La protesta degli esercenti, secondo i quali sarebbe dannosa la proliferazione della flora acquatica. L’accusa: «Le piante invadono le spiagge e attirano le nutrie»

Gli albergatori: «Sos canneti»

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Un appel­lo acco­ra­to sulle con­dizioni del litorale viene lan­ci­a­to in questi giorni da alcu­ni alber­ga­tori e res­i­den­ti sirmione­si, soprat­tut­to quel­li i cui locali s’affacciano sul lato ovest del­la penisola.Si trat­ta di alcu­ni can­neti che sono gius­ta­mente tute­lati come bene nat­u­ral­is­ti­co, che ma d’altra parte andreb­bero anche curati: invece, a causa del­la man­ca­ta manuten­zione, con­tin­u­ano a crescere provo­can­do la qua­si chiusura delle spi­agge, che ne sono invase, o la rac­col­ta di ogni tipo di rifiu­ti che restano intarp­po­lati fra le canne.E non è fini­ta, per­ché, oltre alla con­tin­ua escur­sione dei liv­el­li del lago c’è un allarme anche su pre­sun­ti avvis­ta­men­ti di nutrie che stareb­bero facen­do la loro apparizione in più pun­ti, anche se la situ­azione è per ora sot­to con­trol­lo. In par­ti­co­lare sul­la pre­sen­za dei rodi­tori, c’è una cir­costan­za curiosa: si è sparsa voce che nei giorni scor­si un tur­ista svizze­ro di orig­ine sudamer­i­cana avrebbe infor­ma­to addirit­tura la Cnn, il famoso net­work amer­i­cano, del­la «situ­azione ambi­en­tale del e delle con­seguen­ze che le deriverebbe dal­la pro­lif­er­azione malau­gu­ra­ta delle nutrie».Il peg­gior dis­as­tro, però, sarebbe se le tele­camere del­la Cnn venis­sero davvero a doc­u­mentare la situ­azione. Però a con­fer­mare il tut­to e a rilan­cia­re il prob­le­ma è Zita Rossi, tito­lare con i figli dell’hotel Mira­mare. «La nos­tra spi­ag­gia non esiste più a causa dei liv­el­li del lago: il can­neto non pos­si­amo toc­car­lo, ma chiedi­amo che ven­ga ridot­ta la sua super­fi­cie per­ché non è gius­to penal­iz­zare un’attività e la clien­tela di molti alberghi. I nos­tri cli­en­ti stan­no scap­pan­do, ma anche i pri­vati, come l’amministratore del­la Res­i­den­za “Vil­la Tri­este” è sol­i­dale con noi per­ché ha gli stes­si gravi problemi».Cosa han­no fat­to fino­ra gli eser­centi? «Ci siamo riv­olti, tramite un legale, alla Regione, alla Provin­cia e all’Asl di Bres­cia, riceven­do risposte eva­sive, in par­ti­co­lare una dal Con­sorzio dei Comu­ni del­la Spon­da Bres­ciana, sec­on­do cui la mate­ria del­la pulizia dei can­neti non è di com­pe­ten­za del Con­sorzio, in quan­to delegata».Nel giug­no del­lo scor­so anno del­la ques­tione si è occu­pa­ta anche la Con­fe­ser­centi, che ha scrit­to ad una deci­na di autorità region­ali, provin­ciali e comu­nali denun­cian­do «il per­manere di un ampio e dif­fu­so stra­to di mel­ma male­odor­ante lun­go le spi­agge prospici­en­ti alcune strut­ture alberghiere, soprat­tut­to nelle aree carat­ter­iz­zate dal­la pre­sen­za di can­neti. Questi ulti­mi — pros­egui­va la nota — a causa dell’assenza di inter­ven­ti di manuten­zione sistematici….sono ormai divenu­ti zone ad alta con­cen­trazione di mel­ma e fonte di odori sgrade­voli. Lan­ci­amo dunque un ulte­ri­ore appel­lo affinché si real­izzi­no gli inter­ven­ti nec­es­sari onde evitare che si com­pro­met­ta l’immagine tur­is­ti­ca di Sirmione».Dopo un anno non è suc­ces­so nul­la. Giri­amo la doman­da al sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari. «Abbiano par­la­to con gli uffi­ci provin­ciali, però la com­pe­ten­za, lo ammet­to, è del Comune. Vor­rei tran­quil­liz­zare gli alber­ga­tori: sti­amo approntan­do uno stu­dio sui can­neti per­ché vengano man­tenu­ti sen­za creare dis­a­gio alle attiv­ità tur­is­tiche con un inter­ven­to mirato».

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