Le simpatiche decorazioni allestite a Desenzano dalla Laba

Gli alberi alternativi hanno fatto centro

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Di Luca Delpozzo
Elisa Rocca

Si saran­no forse stupi­ti i desen­zane­si nel vedere spuntare durante le fes­tiv­ità natal­izie tre insoli­ti alberi di nel cen­tro di Piaz­za Garibal­di, Piaz­za Ein­au­di e nel­la nuo­va Piaz­za di San Mar­ti­no. L’asses­sore al Tur­is­mo Ade­lio Zanel­li ha infat­ti pen­sato bene di evitare la con­sue­ta strage di abeti per addob­bare le tre piazze e gra­zie alla disponi­bil­ità del pro­fes­sor Albano Moran­di, docente di scenografia del­la Laba, la Lib­era Accad­e­mia di Belle Arti di Bres­cia, ha invi­ta­to i gio­vani stu­den­ti a pre­sentare in alter­na­ti­va prog­et­ti di dec­o­razione. In poco meno di un mese i ragazzi delle clas­si di scenografia e del cor­so serale di pit­tura non solo han­no con­seg­na­to le loro pro­poste, tra le quali sono poi state scelte le tre real­iz­zate, ma, col­lab­o­ran­do tut­ti insieme, le han­no col­lo­cate nelle sedi prescelte. Chi ha avu­to modo di fre­quentare le tre piazze nei giorni imme­di­ata­mente prece­den­ti San­ta Lucia ha potu­to seguire diret­ta­mente le fasi del­la real­iz­zazione che ha por­ta­to nel piaz­za­le del­la stazione un insoli­to albero cos­ti­tu­ito da un cor­po cilin­dri­co cen­trale illu­mi­na­to da neon, dal­la cui som­mità si dipartono fili metal­li­ci tesi a rag­giera fino alla base per sug­gerire la sago­ma del­l’a­bete. A San Mar­ti­no nel­la nuo­vis­si­ma piaz­za anti­s­tante la Chiesa, la costruzione è sta­ta invece real­iz­za­ta con ret­tan­goli in plex­i­glass, traspar­en­ti e sati­nati, fis­sati gli uni agli altri con bul­loni las­ciati a vista. Infine per Piaz­za Garibal­di l’ideatore del­l’in­stal­lazione ha saputo ben sfruttare la col­lo­cazione al cen­tro del­la fontana: è sta­ta infat­ti innalza­ta una piramide di coni traspar­en­ti in bache­lite, assai sim­ili a dei cali­ci, che si riem­pi­ono d’ac­qua gra­zie allo zampil­lo che li sovras­ta. Pro­prio quest’ul­ti­ma opera ha subito durante i fes­teggia­men­ti per l’an­no nuo­vo qualche lieve dan­no cui si dovrà porre rime­dio nei prossi­mi giorni. Le scul­ture sono state con­cepite come dec­o­razioni esclu­sive per il peri­o­do natal­izio, tut­tavia gli otti­mi risul­tati rag­giun­ti dai ragazzi, che fan­no pen­sare già a dei pro­fes­sion­isti più che a sem­pli­ci stu­den­ti anco­ra non diplo­mati, invogliano a las­cia­r­le nelle loro sedi fino alla fine del mese di gen­naio. Soprat­tut­to per­ché la rapid­ità con la quale il prog­et­to è sta­to ipo­tiz­za­to e por­ta­to a ter­mine non ha las­ci­a­to nem­meno il tem­po di pub­bli­ciz­zare adeguata­mente l’inizia­ti­va. La Laba esiste da quat­tro anni e in un così breve peri­o­do è già diven­ta­ta la pri­ma accad­e­mia pri­va­ta legal­mente riconosci­u­ta in Italia, con cir­ca 300 matri­cole divise nei quat­tro cor­si di scenografia, pit­tura, scul­tura e dec­o­razione. Il baci­no d’uten­za è piut­tosto ampio — molti degli allievi proven­gono infat­ti sia da Desen­zano che dai pae­si del cir­con­dario — e uno degli scopi pre­fis­sati è pro­prio quel­lo di man­tenere un forte radica­men­to sul ter­ri­to­rio per­me­t­ten­do agli stu­den­ti di con­frontar­si con la col­let­tiv­ità nel­la quale vivono, met­ten­dosi alla pro­va conc­re­ta­mente e non soltan­to nel­l’am­bito chiu­so e pro­tet­to dei lab­o­ra­tori didat­ti­ci.

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