Presentato il concerto che si terrà nel castello lacustre domenica 22 agosto alle 20.30. I giovani dell’accademia di musica sul palco con brani famosi del Pop

Gli allievi del San Carlo all’esordio

Di Luca Delpozzo
e.d.

Con­cer­to pop del­la sezione can­to dell’accademia musi­ca «San Car­lo» di Salò in sce­na domeni­ca 22 agos­to alle 20.30 nel sug­ges­ti­vo castel­lo di Soiano del Lago. L’iniziativa è sta­ta pre­sen­ta­ta nei giorni scor­si all’Hotel Por­ta del Sole di Soiano. Per la pri­ma vol­ta saran­no di sce­na, in un con­cer­to pop, gli allievi dell’accademia di musi­ca «San Car­lo» di Salò, il cui pres­i­dente è Rena­to Luci­ni, del­la sezione can­to, sot­to la direzione dell’insegnante e can­tante lir­i­ca, Mau­r­izia Piaz­za. Gli allievi eseguiran­no brani di star famose. La coero­grafia è del­la scuo­la di dan­za «Pas­sione e Dan­za», diret­ta da Katia Ste­fanel­li. Pre­sen­terà la ser­a­ta Maris­tel­la Tortelot­ti — tec­ni­co suono e luci Mar­co Chi­ap­pi­ni. L’ingresso allo spet­ta­co­lo è libero e gra­tu­ito. La man­i­fes­tazione è nata dall’idea di un grup­po di ami­ci ani­mati dall’amore del­la musi­ca. La capo cor­da­ta di quest’importante inizia­ti­va è la sig­no­ra Bruna Rossi, tito­lare dell’Hotel Por­ta del Sole di Soiano del Lago, sostenu­ta dalle inseg­nan­ti e dai gen­i­tori del­la scuo­la, con il patrocinio del­la Pro Loco la cui pres­i­dente è Raf­fael­la Vis­con­ti, del Comune, e da un buon numero di spon­sor. L’accademia di musi­ca “San Car­lo” nasce a Salò nel 1998, cos­ti­tui­ta come asso­ci­azione cul­tur­ale sen­za fini di lucro, con lo scopo di offrire un’insegnamento musi­cale qual­i­fi­ca­to. L’attività dell’associazione dice il Pres­i­dente Luci­ni, si svilup­pa su due fron­ti: il pri­mo è l’impegno didat­ti­co, il sec­on­do è pro­muo­vere e orga­niz­zare vari even­ti cul­tur­ali quali con­cer­ti, con­feren­ze, cor­si di per­fezion­a­men­to. Il fine ulti­mo del­la scuo­la è quel­lo di dare agli allievi iscrit­ti la pos­si­bil­ità di abbrac­cia­re la pro­fes­sione di musicisti o diventare feli­ci «dilet­tan­ti» di musi­ca, dan­do a questo ter­mine il suo sen­so più bel­lo, nobile e orig­i­nario. «La prat­i­ca musi­cale è anz­i­tut­to un mez­zo per arric­chir­si cul­tural­mente e spir­i­tual­mente — con­clude Luci­ni -, acquisire autosti­ma, pren­dere coscien­za delle pro­prie risorse. L’approccio al mon­do dei suoni, diven­ta un’esperienza final­iz­za­ta, non solo alla trasmis­sione di un sapere tec­ni­co, ma alla for­mazione più ampia del­la per­son­al­ità e del­la social­ità dell’allievo».