Tre anni di lavoro volontario per rifare tetto e interni, ora tocca al giardino. Dal restauro una sala polifunzionale al servizio di Piovezzano

Gli alpini ridanno vita al cinema

20/01/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Gardin

Gli di Piovez­zano con­seg­nano il cin­e­ma-teatro ristrut­tura­to. Sono ormai ulti­mati i lavori di recu­pero e restau­ro dell’ex-cinema che sorge sul ter­reno del­la par­roc­chia. Man­ca solo la sis­temazione ester­na, con la posa in opera del­la pavi­men­tazione e la real­iz­zazione del gia­rdi­no. L’iniziativa, pro­mossa dal grup­po alpi­ni di Piovez­zano nel 2002 e giu­di­ca­ta da qual­cuno come «temer­aria», ovvero quel­la di met­tere le mani su un edi­fi­cio che ospi­ta­va il vec­chio cin­e­ma ormai bisog­noso di inter­ven­ti ener­gi­ci di con­ser­vazione strut­turale, era par­ti­ta qua­si come una scommes­sa. Il grup­po, che in questi anni ha spe­so tem­po ed energie, ave­va intrav­is­to la pos­si­bil­ità di un recu­pero di una strut­tura molto cara alla popo­lazione e molto vic­i­na alla vita del­la par­roc­chia. E come nel 1954, quan­do per inizia­ti­va del par­ro­co di allo­ra, don Remi­gio Lear­di­ni, i par­roc­chi­ani costru­irono il cin­e­ma-teatro, ora i figli di quei volon­tari han­no rido­na­to alla comu­nità di Piovez­zano un edi­fi­cio strut­tural­mente sicuro e stilis­ti­ca­mente piacev­ole ed accogliente. Il prog­et­to di recu­pero e di ristrut­turazione del vec­chio cin­e­ma, ora rib­at­tez­za­to «Sala don Remi­gio Lear­di­ni», pun­ta a farne una strut­tura poli­va­lente. È sta­to rifat­to com­ple­ta­mente il tet­to e sono sta­ti raf­forza­ti i muri perime­trali. Sono sta­ti rica­vati tre bag­ni, acces­si­bili anche dall’esterno, e due sale adib­ite a mag­a­zz­i­no e a ripostiglio. Dal salone prin­ci­pale è sta­to tolto il pal­co fis­so e sarà pre­dis­pos­to un pal­co mobile. Due gran­di vetrate vista Adi­ge dan­no luce e calore al grande salone e un log­gia­to in leg­no, sem­pre lato Adi­ge, arric­chisce la nuo­va strut­tura. Il lavoro del grup­po alpi­ni è ormai fini­to, anche se riman­gono anco­ra alcu­ni deb­iti da appi­anare; ora sarà com­pi­to del con­siglio di ammin­is­trazione del Cir­co­lo Noi di Piovez­zano pre­dis­porre un rego­la­men­to per l’utilizzo del­la sala. «La sala e la strut­tura sono del­la par­roc­chia di Piovez­zano», spie­ga il pres­i­dente del cir­co­lo, Lui­gi Pietropoli, «e le attiv­ità del­la par­roc­chia avran­no la prece­den­za; poi il salone è sta­to stu­di­a­to con strut­ture mobili (pal­co e sedie) in modo tale che potrà essere uti­liz­za­to in vari modi da asso­ci­azioni e grup­pi, per spet­ta­coli, feste, riu­nioni, incon­tri, con­veg­ni». La volon­tà comune è comunque quel­la di far fun­zionare l’opera e di ren­der­la disponi­bile per attiv­ità com­pat­i­bili con le esi­gen­ze del­la comu­nità di Piovezzano.

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