Firmato l’accordo tra l’Amministrazione provinciale e le sezioni bresciane dell’Ana: l’impegno riguarda la manutenzione ordinaria. Incarico anche al Cai per una mappatura informatica della «rete» di percorsi

Gli Alpini «salveranno» i sentieri

17/03/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Paola Frittoli

È ben vero che le mon­tagne e i sen­tieri bres­ciani non han­no nul­la da invidiare, per bellez­za e vari­età degli itin­er­ari, a quel­li del resto dell’arco alpino. Ciò non toglie che ogni anno si ren­dano nec­es­sari lavori di manuten­zione per la loro sal­va­guardia e con­ser­vazione, in quan­to cus­to­di di tradizioni e di una sto­ria dal val­ore ines­tima­bile. Quel­lo dei sen­tieri di mon­tagna è un pat­ri­mo­nio impor­tante anche dal pun­to di vista ambi­en­tale e tur­is­ti­co e, per questo moti­vo, in occa­sione del­la fir­ma di un accor­do tra la Provin­cia di Bres­cia e le sezioni bres­ciane dell’Associazione Nazionale Alpi­ni (Ana), il pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia Alber­to Cav­al­li ha sot­to­lin­eato l’esigenza di «miglio­rare la qual­ità dei sen­tieri bres­ciani», che in alcu­ni casi si trovano in cat­ti­vo sta­to oppure malseg­nalati, a dis­capi­to dei tan­ti escur­sion­isti che ogni anno deci­dono di per­cor­rerli. Al momen­to del­la fir­ma, era­no pre­sen­ti Fer­ruc­cio Minel­li, pres­i­dente del­la sezione Ana Valle Camon­i­ca, Daniele Peli, vice pres­i­dente Ana Bres­cia e Fabio Pasi­ni pres­i­dente Ana Mon­te­suel­lo di Salò. La Com­mis­sione provin­ciale per escur­sion­is­mo e sen­tieris­ti­ca, espres­sione degli asses­so­rati al Ter­ri­to­rio, Tur­is­mo, Sport e Agri­coltura, ha volu­to affi­dare questo com­pi­to pro­prio agli in quan­to conosc­i­tori priv­i­le­giati del­la mon­tagna bres­ciana. Han­no le com­pe­ten­ze, le qual­ità e, soprat­tut­to, una pre­sen­za cap­il­lare sul ter­ri­to­rio che nessun’altra asso­ci­azione è in gra­do di eguagliare. Ne è nato dunque un rap­por­to di sin­er­gia fis­sato dal­la con­ven­zione sec­on­do la quale la Provin­cia di Bres­cia si impeg­na a stanziare all’Ana 75 mila euro del bilan­cio 2005 a sosteg­no del­la manuten­zione ordi­nar­ia del­la rete sen­tieris­ti­ca bres­ciana. Stan­do alle antic­i­pazioni rese nel­la stes­sa sede del pres­i­dente Alber­to Cav­al­li, e dell’assessore provin­ciale com­pe­tente Aris­tide Peli, nel bilan­cio 2006, che ver­rà approva­to in set­ti­mana, saran­no stanziati altri 250 mila euro a sosteg­no dei trac­ciati. Più dif­fi­cile da con­tabi­liz­zare, ma altret­tan­to prezioso, è invece l’impegno e la pas­sione umana con cui ogni giorno gli alpi­ni si adop­er­a­no per la cus­to­dia di tale pat­ri­mo­nio. La rete sen­tieris­ti­ca bres­ciana è da tem­po sot­to la lente d’ingrandimento dell’Amministrazione provin­ciale. In tal sen­so anche l’accordo con l’Ana si inserisce nel Piano sen­tieris­ti­co provin­ciale, approva­to nell’agosto 2002, che definisce le linee di per­cor­ren­za del­la rete provin­ciale sec­on­do cri­teri di acces­si­bil­ità, pre­gio ambi­en­tale, val­ore pae­sag­gis­ti­co, stori­co e cul­tur­ale. Sono oltre un centi­naio i sen­tieri di inter­esse provin­ciale, a cui si affi­an­cano quel­li region­ali, tem­ati­ci, del­la Resisten­za e del­la Pace lom­bar­da. Una grande ric­chez­za di cui però c’è anco­ra tan­to da sco­prire a par­tire dal­la sua esten­sione Per questo moti­vo è sta­to affida­to ad un’al­tra realtà, il Club alpino ital­iano (Cai), il com­pi­to di ril­e­vare, attra­ver­so speci­fi­ci sup­por­ti infor­mati­ci, il sis­tema sen­tieris­ti­co bres­ciano e di con­trol­larne le con­dizioni per pro­gram­mare i luoghi, i tem­pi e i meto­di di inter­ven­to. Il 2006, inoltre, sarà l’anno di un altro impor­tante accor­do che avrà come attori le Province di Bres­cia e Tren­to per il recu­pero dei sen­tieri del­la Grande Guer­ra. Il prog­et­to prevede il reper­i­men­to, oltre che dei trac­ciati dei sen­tieri, anche dei doc­u­men­ti e dei man­u­fat­ti affinché pos­sano essere ripor­tati a conoscen­za del pub­bli­co. Vale la pena però di sot­to­lin­eare anco­ra il ruo­lo dell’Ana. La pre­sen­za degli alpi­ni sul ter­ri­to­rio bres­ciano è da sem­pre forte e trasci­nante. Ne è con­fer­ma la mas­s­ic­cia pre­sen­za di penne nere (oltre 23 mila) legate alle tre sezioni bres­ciane dell’Ana (Bres­cia, Valle Camon­i­ca e Mon­te­suel­lo di Salò per il Gar­da e la Valsab­bia), divise in 274 grup­pi. Conc­re­ta­mente l’accordo con la Provin­cia andrà a sup­port­are l’attività che da anni viene nor­mal­mente svol­ta dai vari grup­pi di alpi­ni, per motivi di sal­va­guardia eco­log­i­ca e di pre­ven­zione degli incen­di, offren­do risorse utili ai tan­ti volon­tari e snel­len­do le numerose pro­ce­dure buro­cratiche. La manuten­zione ordi­nar­ia, in par­ti­cole, con­siste nel­la pulizia dalle ster­paglie e dai rami e nel­la pulizia dei canali di sco­lo dell’acqua. «Alcu­ni sen­tieri — spie­gano gli alpi­ni — neces­sitereb­bero anche di manuten­zione di tipo stra­or­di­nario e cioè la creazione di muret­ti di con­teni­men­to attra­ver­so l’incastro di pietre oppure di pic­coli pon­ti». «Si trat­ta del lavoro che la gente di mon­tagna ha sem­pre fat­to — spie­ga Faus­to Caz­zanel­li, seg­re­tario Ana Bres­cia — e che l’ammodernamento e l’abbandono delle mon­tagne ha fat­to perdere di vista». Ma, gra­zie anche a una polit­i­ca tesa ad avvic­inare i gio­vani al Cor­po degli alpi­ni, lo stes­so Caz­zanel­li reg­is­tra una rispos­ta pos­i­ti­va di fronte ad inizia­tive legate allo sport, alla cul­tura, alla sol­i­da­ri­età e al ripristi­no dei sen­tieri. Intan­to gli alpi­ni bres­ciani si stan­no preparan­do al 79esimo Raduno Nazionale che si ter­rà ad Asi­a­go il 13 e 14 mag­gio, in omag­gio al novan­tes­i­mo anniver­sario dell’Ortigara. Per i bres­ciani è sta­ta ris­er­va­ta una porzione di 20 mila metri qua­drati del cam­po di avi­azione per il posizion­a­men­to delle tende e delle attrez­za­ture necessarie.

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