Un presepio vivente allestito dagli inventori delle Bici matte

Gli Amici di San Tomaso impegnano 40 figuranti

16/12/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Sta­vol­ta gli Ami­ci di San Toma­so dopo aver inven­ta­to dieci anni fa il grup­po fol­cloris­ti­co Bici mat­te ed aver fat­to sfi­lare i loro strani mezzi nei carnevali di mez­za Italia, si cimen­tano con un pre­se­pio vivente. Si trat­ta del­la pri­ma espe­rien­za del genere a Lona­to. I 40 fig­u­ran­ti tra pas­tori, con­ta­di­ni, sol­dati, si aggir­eran­no fra le capanne real­iz­zate a ridos­so del­la chiesa di S. Toma­so, lun­go un per­cor­so obbli­ga­to che con­sen­tirà di vedere da vici­no il meti­coloso lavoro di ricostruzione del­la Nativ­ità. Nat­u­ral­mente non mancher­an­no ani­mali da cor­tile, pecore e cav­al­li. L’inaugurazione il pomerig­gio di alle 14.30. Sarà vis­itabile sem­pre nel­la fas­cia pomerid­i­ana, il 26 dicem­bre, l’1 e il 2 gen­naio, il giorno dell’ con l’arrivo alle 16.30 dei Re Magi, ed infine il 9 gen­naio. «Una rap­p­re­sen­tazione com­p­lessa — come spie­ga il coor­di­na­tore Luciano Rober­ti — che ci sta impeg­nan­do da alcu­ni mesi. Negli anni prece­den­ti abbi­amo sem­pre fat­to i pre­sepi mec­ca­ni­ci con movi­men­ti arti­gianali. Ora provi­amo a cimenta­r­ci in una espe­rien­za che coin­volge un po’ tut­ta la comu­nità di S. Toma­so. La scenografia è pronta come pure i vesti­ti riprodot­ti con mol­ta fedeltà seguen­do le immag­i­ni tradizionali».

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