Sono arrivati a Padova, Treviso e Venezia

Gli auguri in volo con i palloncini

02/01/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Il ven­to tira­va ver­so est, non c’è dub­bio. Ci rife­ri­amo alle cor­ren­ti che agi­ta­vano i cieli il giorno dell’inaugurazione del Natale tra gli olivi. Per­ché i pal­lonci­ni coi mes­sag­gi augu­rali lan­ciati dai ragazz­i­ni delle scuole mater­ne ed ele­men­tari sono fini­ti a Pado­va, a Tre­vi­so, a Venezia. La lun­ga ker­messe natal­izia garde­sana è sta­ta aper­ta uffi­cial­mente più di un mese fa: il 23 di novem­bre, nel pri­mo fine set­ti­mana, quel­lo ded­i­ca­to alla cit­tà di Inns­bruck. Sul lun­go­la­go, a far da coro­na al sin­da­co Davide Bendinel­li, c’erano gli allievi delle scuole garde­sane. Come gli anni scor­si, ave­vano prepara­to una serie di bigli­et­ti­ni inneg­gianti al Natale, alla pace, all’amicizia, accom­pa­g­nati da dis­eg­ni pieni di sgar­gianti col­ori. Li han­no legati a grap­poli di pal­lonci­ni e li han­no fat­ti volare via. Pian piano, in Comune e a scuo­la sono com­in­ci­ate ad arrivare le risposte. Tutte dal Vene­to Ori­en­tale. «Cari bam­bi­ni», dice nel­la sua mis­si­va Giulio Finot­to, che scrive da Zelar­i­no, in provin­cia di Venezia , «ques­ta mat­ti­na andan­do a cac­cia in un cam­po nel ter­ri­to­rio del Comune di Musile di Piave, in local­ità Milleper­tiche, mi sono imbat­tuto in un grup­po di pal­lonci­ni col­orati. Mi sono avvi­c­i­na­to e con tan­ta sor­pre­sa ho nota­to che c’era un pac­chet­ti­no che con­tene­va qual­cosa. L’ho aper­to e con mer­av­iglia ho trova­to i bei dis­eg­ni di Lucil­la, Fabio, Micol, Alessia, Ari­an­na, Ester, Andrea, Yuri e Fil­ip­po. È sta­to il più bel carniere del­la sta­gione!» «Scri­vo da Cav­a­lier, un paesino del Tre­vi­giano, una «metropoli» da 680 ani­me imm­er­sa nel verde», ha rispos­to a un ragazz­i­no la sig­no­ra Mar­i­an­na , «e il pal­lon­ci­no col tuo dis­eg­no e quel­li dei tuoi ami­ci si è ada­gia­to nel­la nos­tra cam­pagna ed è sta­to rac­colto da un sig­nore che lo ha por­ta­to alla mia non­na. Sai, lei ha un bar, l’unico del mio paese». Aggiunge Mar­i­an­na: «A me piace fare l’albero e pure il , anche se sono un po’ cresciutel­la, ma sono con­vin­ta che per queste cose non c’è eta. Tro­vo che la vos­tra sia una bel­lis­si­ma inizia­ti­va». «Sono le 14 di saba­to», rac­con­ta nel­la let­tera di rispos­ta la ven­tenne maes­tra d’asilo Mariel­la, da Val­lio, una frazione di Ron­cade, in provin­cia di Tre­vi­so, «e guardan­do fuori dal­la fines­tra del­la cuci­na, la mia mam­ma ha vis­to il vostro grap­po­lo di pal­lonci­ni in mez­zo al cam­po di ter­ra davan­ti alla mia casa. È inutile dire che si è cat­a­pul­ta­ta a rac­cogliere il vostro mes­sag­gio. Ho let­to (anzi, abbi­amo, per­ché in famiglia siamo in sei) i vostri mes­sag­gi sull’amicizia e sul­la pace. Gra­zie di cuore!» Anche Anna­maria, la mam­ma di Mariel­la, ha scrit­to: «Siamo sta­ti feli­ci di ved­er fiorire in un cam­po ara­to un bel­lis­si­mo maz­zo di pal­lonci­ni col­orati dove attac­cati c’er­a­no ben due grup­pi dei vostri dis­eg­ni. Mi han­no regala­to tan­ta gioia e un sor­riso». E aggiunge: «Ho chiu­so gli occhi e ho immag­i­na­to tut­ti i vostri viset­ti e i vostri sor­risi; por­tate con voi sem­pre la vos­tra gioia e fatela volare come i vostri pal­lonci­ni».

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