La Comunità del Garda ha discusso sulla salute del bacino. Gestione delle acque: «Il lago va considerato un unico ambito»

Gli esperti: «Troppe alghe il Benaco è in sofferenza»

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Inizia­ta ricor­dan­do lo scom­par­so Cesare Mal­ossi­ni, sin­da­co di Riva, l’assem­blea gen­erale del­la , svoltasi nel salone con­sil­iare del munici­pio di Salò, è fini­ta con l’ap­provazione di un doc­u­men­to uni­tario, rel­a­ti­vo all’A­to. Richia­mate le delibere approvate in queste set­ti­mane dai comu­ni, i pre­sen­ti han­no espres­so «il forte con­vinci­men­to di giun­gere alla cos­ti­tuzione di un ambito ter­ri­to­ri­ale otti­male a valen­za garde­sana, impeg­nan­do tut­ti i sin­daci, le autorità nazion­ali, region­ali e provin­ciali ad adottare ogni idonea inizia­ti­va polit­i­ca, leg­isla­ti­va e ammin­is­tra­ti­va atta a con­seguire tale obi­et­ti­vo». La Comu­nità non con­di­vide la creazione di un Ato coin­ci­dente coi con­fi­ni del­la Provin­cia di Bres­cia, come ipo­tiz­za­to da Palaz­zo Bro­let­to. Sot­to­lin­ea­ta «l’im­por­tan­za eco­nom­i­ca, cul­tur­ale e polit­i­ca del com­pren­so­rio, in par­ti­co­lare delle attiv­ità tur­is­ti­co-ricre­ative (oltre 1.500) e dei 500 mila abi­tan­ti equiv­alen­ti», è sta­ta richia­ma­ta la Car­ta approva­ta dal Con­siglio d’Eu­ropa nel mag­gio ’68. Anche le leg­gi region­ali ’98 di Lom­bar­dia e Vene­to preve­dono la pos­si­bil­ità del­l’is­ti­tuzione di un ambito garde­sano. Il pres­i­dente Pino Mongiel­lo ha illus­tra­to l’at­tiv­ità svol­ta dal­la Comu­nità, ricor­dan­do il servizio esti­vo di infor­mazione sul­la bal­ne­abil­ità delle spi­agge, svolto con l’Au­to­mo­bile club tedesco; la stam­pa e la dif­fu­sione sia di lib­ri che del­l’An­nuario di alberghi, campeg­gi, vil­lag­gi ed eser­cizi tur­is­ti­ci; i rap­por­ti con tv e pro­duzioni cin­e­matogra­fiche, sul Gar­da per girare film o doc­u­men­tari; la ges­tione del sito Inter­net (non sono man­cate le polemiche per la con­ven­zione siglata con la Easy Lake, di cui abbi­amo par­la­to ieri); l’or­ga­niz­zazione di con­veg­ni; l’in­for­mazione peri­od­i­ca sulle inizia­tive; l’alles­ti­men­to del­l’Es­tate musi­cale (l’an­no scor­so è costa­to 400 mila euro, pari a 775 mil­ioni di vec­chie lire, che rien­tra­no in varia for­ma); l’or­ga­niz­zazione del «Grande gio­co» tra le scuole medie e supe­ri­ori, per far conoscere il ter­ri­to­rio; la sper­i­men­tazione dei per­cor­si pedonali in col­li­na; la col­lab­o­razione con le per l’at­tribuzione di . Vin­cen­zo Ces­chi­ni, di Riva, com­po­nente del diret­ti­vo, del­e­ga­to all’am­bi­ente, ha ricorda­to una serie di prob­lem­atiche. «In base agli ulti­mi dati rac­colti dal Trenti­no e dal­l’U­ni­ver­sità di Pado­va — ha det­to il geol­o­go -, il lago è in sta­to di sof­feren­za. E lo dimostra l’ec­ces­si­va pre­sen­za di alghe. D’ac­cor­do con l’osser­va­to­rio di Salò, che dispone di dati cen­te­nari, di Sirmione, Desen­zano e Riva, inten­di­amo alle­stire delle stazioni per avere una conoscen­za com­ple­ta del cli­ma. Abbi­amo inoltre pre­vis­to di tenere un con­veg­no sul­la pesca. In tema di liv­el­li delle acque, purtrop­po non parte­cip­i­amo alla ges­tione. Si stan­no comunque effet­tuan­do incon­tri con i Con­sorzi del­la pia­nu­ra, per avere un quadro pre­ciso del­la situ­azione, e andare così all’Au­torità di baci­no. «C’è infine il dis­cor­so del­la gal­le­ria Mori-Tor­bole. Un paio di mesi fa l’Adi­ge ha esonda­to a Bus­solen­go e Pes­cant­i­na, obbli­gan­do ad aprire il tun­nel e a scari­care nel Gar­da. Io mi chiedo: per­chè, dopo una set­ti­mana di piogge, avven­gono sim­ili dis­as­tri? A mio giudizio la causa sta nel­la forte urban­iz­zazione e nel fat­to che i tor­ren­ti sono sta­ti cemen­tati. Ma dob­bi­amo esam­inare la ques­tione». Il bilan­cio di pre­vi­sione 2003 è pas­sato con la sola asten­sione (di carat­tere tec­ni­co) del­la Cam­era di Com­mer­cio. «Sta­vol­ta abbi­amo sep­a­ra­to le spese ordi­nar­ie, che si reg­gono sulle sole quote asso­cia­tive (450 mila euro), dagli inves­ti­men­ti — ha spie­ga­to il seg­re­tario Pier­lu­cio Cere­sa -. Per quan­to riguar­do l’Es­tate musi­cale, non abbi­amo anco­ra pre­so alcu­na deci­sione».