Trecento metri da solcare con imbarcazioni costruite e assemblate con materiali riciclati. Tra gli «scafi» spiccano un bruco gigante, un cactus e quattro amici seduti al bar

Gli Eta Beta della regata più pazza del mondo

15/08/2000 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Tut­to pron­to per la Rega­ta paz­za. Oggi pomerig­gio, a par­tire dalle ore 15, nel­lo spec­chio d’acqua anti­s­tante il cen­tro nau­ti­co Acquafres­ca avrà inizio la più sgangher­a­ta com­pe­tizione nau­ti­ca del lago di Gar­da. Tre­cen­to metri lin­eari, tan­to è lun­go il cam­po di rega­ta, da col­mare a bor­do di imbar­cazioni che nul­la han­no a spar­tire con il mon­do dell’acqua dolce. Mezzi assem­blati in qualche modo con mate­ri­ali rici­clati e non nau­ti­ci. Nul­la, sia chiaro, da spar­tire con qualche fes­ta eco­log­i­ca ma solo una sem­plice e diver­tente sfi­da tra inven­tori dell’ultima ora desiderosi di stupire. Atte­sa che dif­fi­cil­mente andrà delusa vis­to i pri­mi esem­plari già parcheg­giati nel pomerig­gio di ieri nel piaz­za­le del cir­co­lo. Dal bru­co gigante com­pos­to da pal­loni di cal­cio (al momen­to del varo in acqua si trasformerà in una zat­tera cir­co­lare) al cac­tus gal­leg­giante. Ma pron­ti a sfi­dare onde del Gar­da anche un gira­sole di for­ma umana a bor­do di un vaso, sen­za ter­ra ovvi­a­mente, e quat­tro ami­ci al bar sedu­ti comoda­mente attorno ad un tavo­lo a gio­care a carte in mez­zo al lago. Come sem­pre solo all’ultimo momen­to sarà pos­si­bile sapere il numero d’iscritti anche se rispet­to alle edi­zioni prece­den­ti sono arrivate con incred­i­bile anticipo già otto ade­sioni. Un numero des­ti­na­to a salire tan­to che la giuria ha pen­sato bene, vis­to l’esperienza mat­u­ra­ta nelle cinque prece­den­ti edi­zioni, di pre­dis­porre una parten­za a rego­la d’arte sen­za per­me­t­tere ad alcuno di «rubare» metri preziosi. Ver­rà tira­ta una fune dietro alla quale, in ordine spar­so oppure allineati, dovran­no stazionare i parte­ci­pan­ti pri­ma del­lo sparo d’avvio. Al ter­mine del­la gara la fes­ta con­tin­uerà con un’altra sin­go­lare sfi­da solo per adul­ti. Stret­ti come sar­dine a bor­do degli Opti­mist, pic­cole imbar­cazioni usate dai bam­bi­ni alle prime armi con la vela, gen­i­tori e meno gio­vani si daran­no battaglia per la pal­ma di velista dell’anno.

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