Nel momento del rilancio dell'attività amministrativa a Lonato, sono due le iniziative che, nate a cavallo del passaggio di consegne, potrebbero essere portate a termine nel breve periodo.

Gli impegni del comune per giovani, famiglie e infermi

24/05/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Cesare Mariani

Nel momen­to del rilan­cio del­l’at­tiv­ità ammin­is­tra­ti­va a Lona­to, sono due le inizia­tive che, nate a cav­al­lo del pas­sag­gio di con­seg­ne, potreb­bero essere por­tate a ter­mine nel breve periodo.A Lona­to potreb­bero essere disponi­bili fon­di per aiutare le famiglie meno abbi­en­ti a pagare l’af­fit­to di casa, men­tre potrebbe presto par­tire anche l’inizia­ti­va del­lo sportel­lo Infor­ma­gio­vani, un prog­et­to che ha già super­a­to la fase pre­lim­inare e che, in atte­sa del nuo­vo quadro diri­gen­ziale, si è svilup­pa­to in col­lab­o­razione con la Com­pag­nia delle Opere di Brescia.Per quan­to riguar­da l’In­for­ma­gio­vani, voci di cor­ri­doio dan­no per sicuro il finanzi­a­men­to da parte del­la Regione dell’80 per cen­to del­la spe­sa pre­vista, nel­l’ar­co del tri­en­nio, per la strut­turazione e il fun­zion­a­men­to di un servizio molto impor­tante per i gio­vani. Il cos­to tri­en­nale del­l’inizia­ti­va è sti­ma­to in cir­ca 180 mil­ioni. Non è però anco­ra arriva­ta la delib­era del­la Giun­ta regionale per il contributo.L’Informagiovani rap­p­re­sen­ta un servizio di sup­por­to che ver­rà arti­co­la­to in più direzioni anche se, inizial­mente, l’aiu­to prin­ci­pale sarà riv­olto al mon­do del lavoro: preparazione di domande e degli incar­ta­men­ti per parte­ci­pare ai con­cor­si pub­bli­ci o per pro­por­si alle aziende pri­vate. E’ pre­sum­i­bile includ­ere nell’ inizia­ti­va anche ori­en­ta­men­ti riv­olti ai prob­le­mi e alle esi­gen­ze del­la famiglia e del­la scuola.Per quan­to riguar­da gli aiu­ti per gli affit­ti, spes­so una spe­sa molto oneros­aper le famiglie e per i sin­goli meno abbi­en­ti, l’uf­fi­cio dei del comune di Lona­to, diret­to da Ivana Fina, ha por­ta­to avan­ti gli adem­pi­men­ti richi­esti dal­la Regione per accedere ai finanzi­a­men­ti. Il comune dovrà indire a breve il ban­do e rac­cogliere le domande degli inter­es­sati al fine di sti­lare una grad­u­a­to­ria che ver­rà invi­a­ta in Regione. Anche in questo caso l’inizia­ti­va è anco­ra allo sta­dio iniziale, ma potreb­bero presto esser­ci novità.Concludiamo con l’inizia­ti­va dei soll­e­va­tori elet­tri­ci, che il Comune ha asseg­na­to ai nuclei famiglia-ri che cura­no per­sone des­ti­nate a pas­sare molto tem­po a let­to o che sono nel­l’im­pos­si­bil­ità di muover­si. Curare malati in queste con­dizioni non è asso­lu­ta­mente facile, anche per­ché spes­so non si pos­sono prestare le cure nec­es­sario cer­can­do di muo­vere la per­sona da soli. Il Comune ha quin­di stip­u­la­to una con­ven­zione con un’azien­da spe­cial­iz­za­ta che for­nisce e instal­la — gra­tuita­mente per il pri­va­to — un soll­e­va­tore a pres­sione che facili­ta gli inter­ven­ti sulle per­sone costrette all’im­mo­bil­ità. La con­ven­zione prevede la disponi­bil­ità di sette soll­e­va­tori, cinque dei quali sono già sta­ti asseg­nati. L’in­stal­lazione dell’ apparec­chiatu­ra richiede poche decine di minu­ti di lavoro e non neces­sità di opere murarie par­ti­co­lari. Chi fos­se inter­es­sato a questo inter­ven­to deve riv­ol­ger­si all’uf­fi­cio dei Servizi sociali.

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