Oltre otto milioni di presenze sul Garda tra gennaio e novembre. Ancora una volta gli affezionati sono i tedeschi, gli austriaci e gli abitanti dei Paesi Bassi. Ma il dato più clamoroso viene dai sudditi di Elisabetta

Gli inglesi scoprono il lago

Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Il Gar­da con­sol­i­da il pri­ma­to del movi­men­to tur­is­ti­co total­iz­zan­do oltre otto mil­ioni e sei­cen­tomi­la gior­nate di pre­sen­za nell’arco di undi­ci mesi, e cioè da gen­naio a novem­bre. «Questo aumen­to, sep­pure più mar­ca­to nel set­tore extral­berghiero con un più 7,7 per cen­to rispet­to allo stes­so peri­o­do del­lo scor­so anno — fa pre­sente Enri­co Meren­da pres­i­dente dell’Azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca Riv­iera degli Olivi -, è comunque altret­tan­to sig­ni­fica­ti­vo nel set­tore alberghiero con un più 4,8 per cen­to e com­p­lessi­va­mente in fat­to di numeri è un incre­men­to di oltre mez­zo mil­ione di pre­sen­ze. Par­ti­co­lar­mente inter­es­sante è il con­sol­i­da­men­to dei mer­cati di lin­gua tedesca dove più con­sis­tente è sta­ta in questi anni la pro­mozione svol­ta da noi — pun­tu­al­iz­za il pres­i­dente — in col­lab­o­razione con la Provin­cia di Verona, la Cam­era di Com­mer­cio, l’Apt n. 13 e le asso­ci­azioni di cat­e­go­ria». La con­fer­ma arri­va dalle nude cifre con infat­ti un più 13,2 per cen­to di pre­sen­ze tedesche, un più 9,8 di quelle aus­tri­ache e un seg­no pos­i­ti­vo 12,3 per cen­to dei Pae­si Bassi. «Ma la grande sod­dis­fazione res­ta — sot­to­lin­ea Meren­da — l’incredibile bal­zo in avan­ti del mer­ca­to del Reg­no Uni­to con qua­si 100 mila pre­sen­ze dei sud­di­ti del­la regi­na Elis­a­bet­ta (»19,3%) e questo gra­zie al cap­il­lare e tenace lavoro svolto dalle agen­zie tur­is­tiche del Gar­da che sono al pri­mo pos­to nel Vene­to per la loro capac­ità dell’incoming». C’è però anche una nota dolente, il mer­ca­to ital­iano che ha reg­is­tra­to una perdi­ta di 20 mila pre­sen­ze ovvero un meno 6,3 per cen­to. Una con­trazione venu­ta a pesare esclu­si­va­mente sulle aziende ricettive all’aria aper­ta in par­ti­co­lare nei mesi di luglio e agos­to. Campeg­gi comunque impeg­nati nel­la riqual­i­fi­cazione delle strut­ture e con l’obiettivo del­la cer­ti­fi­cazione di qual­ità. L’estate scor­sa il pri­mo campeg­gio ad ottenere la cer­ti­fi­cazione ambi­ente è sta­to La Quer­cia di Lazise al quale, il mese scor­so, si è aggiun­to il camp­ing Du Park sem­pre in ter­ri­to­rio lacisiense, men­tre altre aziende sono in atte­sa di ottenere la «pro­mozione», tutte ori­en­tate a far nascere il Club campeg­gi di qual­ità anche sul Gar­da. «Avere ottenu­to la cer­ti­fi­cazione ISO 9002 è sta­ta una pri­ma mossa impor­tante — dice con sod­dis­fazione Gio­van­ni Berni­ni pro­pri­etario del campeg­gio Du Park, riv­ol­ta ad assi­cu­rare a una clien­tela sem­pre più accor­ta ed esi­gente quel liv­el­lo qual­i­ta­ti­vo dei servizi che di fat­to si aspet­ta. Nel­lo stes­so tem­po questo proces­so di qual­i­fi­cazione spinge l’azienda nell’ottimizzare la ges­tione tenen­do con­to dell’evolversi dei rap­por­ti di lavoro ori­en­tati nell’affidare sem­pre più fun­zioni di respon­s­abil­ità ai col­lab­o­ra­tori. Di fat­to una pre­cisa svol­ta — sot­to­lin­ea Berni­ni — nel­la cul­tura azien­dale con in pri­mo piano il prog­et­to lega­to alla qual­ità dell’ambiente inte­sa come sod­dis­fazione ver­so il cliente che pun­ta e guar­da alla vacan­za come relax e tuffo nel­la natu­ra. Essen­ziale a questo pun­to diven­ta capire il cliente, com­pren­derne la neces­sità e assec­on­dar­lo con il chiaro obi­et­ti­vo che ten­ga con­to, per quan­to con­cerne l’aspetto ambi­en­tale, i rispar­mi ener­geti­ci, la sicurez­za, ma anche la sen­si­bil­ità dell’ospite ver­so i mezzi eco­logi­ci di movi­men­to all’interno del campeg­gio». Un movi­men­to tur­is­ti­co quel­lo di chi predilige le strut­ture all’aria aper­ta in con­tin­ua espan­sione con le gior­nate di pre­sen­za che han­no super­a­to la quo­ta dei 4.270.000 con un incre­men­to di poco meno di sette pun­ti rispet­to allo scor­so anno e che rap­p­re­sen­tano all’incirca il 50 per cen­to del­la glob­al­ità dell’andamento tur­is­ti­co. Da qui la stra­da dell’ottimazione imboc­ca­ta dai campeg­gi con il Du Park di Lazise che si estende su un’area di sei ettari che dal­la stra­da Garde­sana degra­da ver­so il lago che può ospitare fino a 1.500 per­sone e che occu­pa una cinquan­ti­na di dipen­den­ti. Con una clien­tela tradizionale straniera dove primeg­giano olan­desi e dane­si soprat­tut­to nei mesi di giug­no e luglio, da tedeschi a set­tem­bre e dove le pre­sen­ze di svizzeri e ingle­si sono in con­tin­ua cresci­ta. «Con lo stru­men­to oper­a­ti­vo ISO 9002 ci tro­vi­amo tut­ti impeg­nati — mette in risalto Mar­co Zaninel­li pres­i­dente dell’Asso Gar­da­camp­ing — non solo nel miglio­rare la qual­ità del servizio nel dare sicurez­za all’ospite, e garan­tire la pro­fes­sion­al­ità del per­son­ale, ma in par­ti­co­lare nel­la tutela dell’ambiente. Cer­to, i pun­ti aper­ti riman­gono anco­ra molti. Sulle risorse ad esem­pio. Pro­prio per questo come Assog­a­r­da­camp­ing sti­amo lavo­ran­do a un’opera di mon­i­tor­ag­gio per arrivare a un impiego sem­pre più razion­al­iz­za­to dei mezzi e nel ridurre i con­su­mi idri­ci ed energetici».