I ragazzi dell’istituto salodiano hanno un amico kazako. Indagine sull’alcolismo: consumi sotto la media fra gli allievi

Gli studenti del «Battisti» hanno adottato un amico

28/06/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
s.z.

Anche gli stu­den­ti del­l’Is­ti­tu­to tec­ni­co «Bat­tisti» di Salò han­no adot­ta­to un bam­bi­no. Si chia­ma Ieras­syl Kay­mukham­be­tov, è kaza­ko e ha quat­tro anni. «Abbi­amo rac­colto un mil­ione e 230 mila lire — spie­gano Mari­ka Gia­comel­li ed Elisa Fran­zoni, nel­l’ul­ti­mo numero del notiziario del­la scuo­la -. Di queste, 800 mila sono servite per l’ac­quis­to di un let­ti­no pedi­atri­co com­ple­to all’ospedale Div­ina Provvi­den­za di Luan­da (Ango­la). La som­ma restante ha con­tribuito all’adozione a dis­tan­za, per la dura­ta di quat­tro mesi. «Nel­l’is­ti­tu­to in cui i bam­bi­ni sono accolti, la spe­sa per la cura com­ple­ta è di cir­ca 50 dol­lari al mese. Ieras­syl e suo fratel­lo mag­giore, di otto anni, vive­vano in casa col non­no anziano. Non rius­ci­vano più a ingerire il cibo, tan­to non era­no abit­uati a man­gia­re. La non­na li chi­ude­va in casa al mat­ti­no, e anda­va a vendere le arachi­di per stra­da. Poi, all’im­provvi­so, lei è mor­ta. E un medico ha seg­nala­to la grave situ­azione. Ieras­syl è fur­bo e coc­ci­u­to. Ha bisog­no di affet­to. Pur essendo di reli­gione musul­mana, spes­so si fer­ma con gli altri a recitare il rosario. O, almeno, sta impara­n­do a non dis­tur­bare». Fioc­co azzur­ro per il «Bat­tisti», quin­di, che ha ader­i­to al prog­et­to di sol­i­da­ri­età tramite l’Um­mi di Negrar, rap­p­re­sen­ta­ta dal­la pro­fes­sores­sa Bian­ca Bono­mi­ni Peliz­zari, e l’As­so­ci­azione Alto­la­go (Elis­a­bet­ta Zane). Tra i servizi del­la «Pul­ce», questo il nome del notiziario, seg­na­liamo «Cesare Bat­tisti, non è un can­tante» di Raf­faele Riv­et­ta; l’in­ter­vista ad Andrea Pir­lo, il cen­tro­camp­ista del Bres­cia, ospite del­la scuo­la; l’e­len­co dei «Saran­no famosi» (chi prat­i­ca sport: dal nuo­to al cal­cio, dal ciclis­mo alla vela alla pallavo­lo); uno spir­i­toso duet­to di Sil­via March­esi con la bidel­la; le foto delle gite sco­las­tiche; l’an­go­lo del­la ; i mes­sag­gi Sms; un reso­con­to sug­li stage estivi, in aziende o stu­di pro­fes­sion­ali del­la zona; un’inchi­es­ta sul fenom­e­no del­l’al­col­is­mo, con­dot­ta nelle clas­si sec­on­da e quar­ta (219 gli inter­pel­lati). E’ risul­ta­to che il con­sumo di alcol è di cir­ca quat­tro litri pro-capite all’an­no, con­tro i 6–7 a liv­el­lo nazionale. Il 66% degli iscrit­ti alla 4ª ha rispos­to di esser­si ubri­a­ca­to almeno una vol­ta (il 40%, invece, tra gli quel­li di 2ª). Per più del 90% l’al­col riscal­da il cor­po, e per il 15% «fa bene con­tro il raf­fred­dore». Il 60% non lo con­sid­era una droga.

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