Iniziativa con l’associazione storica che opera a Peschiera

Gli studenti del «Levi»scoprono Napoleone

28/05/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Il Liceo sci­en­tifi­co statale «Pri­mo Levi» di Gar­da, agli ulti­mi giorni di apparte­nen­za isti­tuzionale al liceo di San Flo­ri­ano, (dall’anno prossi­mo infat­ti diver­rà sede autono­ma), mette in sce­na la sto­ria napoleon­i­ca. Nell’ambito delle man­i­fes­tazione di con­clu­sione dell’anno sco­las­ti­co, la scuo­la ha orga­niz­za­to nel par­co, una rap­p­re­sen­tazione degli even­ti risorgimentali.A fare lezione spe­ciale il grup­po Ani (Asso­ci­azione napoleon­i­ca ital­iana) con sede a Peschiera. Spie­gano i respon­s­abili dell’associazione: «Siamo venu­ti a spie­gare agli stu­den­ti le con­dizioni di vita e di guer­ra del peri­o­do napoleon­i­co». L’assemblea di isti­tu­to pre­vista una vol­ta al mese, così ques­ta vol­ta, si è trasfor­ma­ta in un grande teatro all’aperto, con fig­u­ran­ti e stu­den­ti vesti­ti con abiti d’epoca.La mat­ti­na­ta ha vis­to tre fasi di lezione: dap­pri­ma una con­feren­za in aula magna di Liv­io Simone, che ha proi­et­ta­to anche il film «I duel­lan­ti», di Stan­ley Kubrick. Poi gli alun­ni sono sta­ti divisi per sezioni e i rie­vo­ca­tori han­no rap­p­re­sen­ta­to gli accam­pa­men­ti del tem­po, i duel­li e le truppe da combattimento.Per la terza parte: la rie­vo­cazione dell’eccidio di Castel­n­uo­vo del 1848, il tragi­co episo­dio in cui gli aus­triaci attac­carono per rap­pre­saglia il paese e uccis­ero oltre 150 per­sone, in mas­si­ma parte civili, tra cui molte donne e bam­bi­ni. Il Podestà quin­di dichiarò colpevoli due ital­iani ribel­li e li con­dan­nò a morte men­tre il popo­lo ital­iano insorge­va. Il respon­s­abile del grup­po, Mas­si­mo Zan­ca, sot­to­lin­ea l’impegno dell’associazione: «Por­ta la sto­ria delle battaglie napoleoniche in tut­ta Italia ed Europa. Oggi», aggiunge, «è una man­i­fes­tazione par­ti­co­lar­mente cor­posa. E’ pre­sente la fan­te­ria aus­tri­a­ca, ma nell’associazione abbi­amo anche cav­al­le­ria, artiglieria e fan­te­ria di lin­ea sia ital­iana che francese».I docen­ti del liceo spie­gano che la man­i­fes­tazione è sta­ta idea­ta «per far parte­ci­pare diret­ta­mente dal vivo i ragazzi alla sto­ria. È un’esperienza for­ma­ti­va che han­no apprez­za­to molto». È anche fine anno e il liceo si prepara alla «riv­o­luzione mod­er­na» dell’anno prossi­mo. I pro­fes­sori dicono: «Anco­ra pochi giorni e non fare­mo più parte del Levi. Dal pri­mo set­tem­bre, diven­terà il Liceo di Gar­da, come è conosci­u­to uni­ver­salmente e si avvierà alla sua autono­mia». Un pic­co­lo Risorgimento?