Una ricerca sul lavatoio di piazza Cappuccine. Un cd-rom e uno spettacolo per ricordare le tradizioni del paese

Gli studenti della prima C adottano l’antica fontana

05/06/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

I pro­tag­o­nisti di ques­ta sto­ria sono i ragazzi del­la classe 1ªC del­la scuo­la media «Tarel­lo» di lona­to, e con loro un vec­chio lava­toio col­mo di sto­ria e oggi abban­do­na­to, che fa mostra di sé in piaz­za del­la Cap­puc­cine. Per inten­der­ci, pro­prio davan­ti al grande palaz­zo, anche questo abban­do­na­to, che ospitò per molti anni un isti­tu­to delle Suore Canos­siane. Per l’intero anno sco­las­ti­co, sot­to la gui­da del­la pro­fes­sores­sa Anna Fed­er­i­ca Stranieri, coin­vol­gen­do pure l’assessore alla Pub­bli­ca istruzione Alessan­dra Fontana, han­no fat­to un lavoro di ricer­ca, aderen­do così ad un prog­et­to europeo che con­siste nell’adozione di un mon­u­men­to da parte delle scuole. Un lavoro com­p­lesso, sud­di­vi­so in grup­pi di stu­dio, che sarà anche pre­sen­ta­to sot­to for­ma di ani­mazione di un «quadro stori­co» giovedì 7 giug­no. Lo spet­ta­co­lo sarà pro­pos­to ai gen­i­tori ma ovvi­a­mente anche a tut­ti i lonate­si che lo vor­ran­no alle ore 9.30, alle 10.30 e alle 13.30, pro­prio in piaz­za delle Cap­puc­cine. Ma oltre alla rap­p­re­sen­tazione, sull’intero prog­et­to sono nati un cd rom, un video e una filas­troc­ca a rit­mo di rap, con la riscop­er­ta dei can­ti popo­lari del pas­sato. Insom­ma, uno spac­ca­to di vita sociale fil­tra­to attra­ver­so quell’angolo davvero spe­ciale e par­ti­co­lare di un lava­toio pub­bli­co. Lì non si lava­vano solo i pan­ni, ma scor­re­vano in modo popo­lare anche i giudizi sul­la cosa pub­bli­ca, iro­nia e infor­mazioni, pet­te­golezzi e gioia. Di tut­to un po’. Un’alchima preziosa di con­tat­ti umani. Il sag­gio degli stu­den­ti, elab­o­ra­to del grup­po «Dialoghi», si rap­p­re­sen­terà intorno al lava­toio, con bat­tute tradotte sul dialet­to locale, e per­sone che inter­pre­tano con cos­tu­mi d’epoca le lavandaie, le suore, le cameriere e persi­no il sig­norot­to del tem­po. I pro­mo­tori del prog­et­to sper­a­no anche di rius­cire a rac­cogliere in questo modo fon­di per «Casa Gabriel­la», un cen­tro di accoglien­za dove dei volon­tari assistono bam­bi­ni di zin­gari o extra­co­mu­ni­tari. Sem­pre in tema di scuo­la, da seg­nalare è l’interessante lavoro svolto dal­la 5ª ele­mentare sezione C del capolu­o­go, che negli scor­si mesi ha stu­di­a­to dal vivo la sto­ria lonatese, vis­i­tan­do chiese e mon­u­men­ti, e incon­tran­do lo stori­co locale Lino Luc­chi­ni, invi­ta­to dai bam­bi­ni per rispon­dere alle tante curiosità dei bam­bi­ni. La ricer­ca è sta­ta infine «com­pat­ta­ta», anche in questo caso, su cd rom.