Pienazza si riprende le piazze.
I comizi conclusivi in centro e nelle due frazioni S. Martino e Rivoltella

Gli ultimi fuochi della campagna elettorale

Di Luca Delpozzo

Il can­dida­to sin­da­co del cen­trosin­is­tra Fioren­zo Pien­az­za annun­cia la chiusura del­la cam­pagna elet­torale ques­ta sera a Desen­zano in tre local­ità: alle 18.30 in piaz­za Malvezzi, alle 20.30 piaz­za per la con­cor­dia di San Mar­ti­no e dalle 21.30 al par­co del­la Torre in via di Vit­to­rio a Riv­oltel­la. Intan­to, i seg­re­tari dei Ds Sil­via Colas­an­ti e del­la Margheri­ta Gigi Bertagna han­no dif­fu­so una nota sul­la cam­pagna elet­torale che si chi­ud­erà domeni­ca e lunedì con il turno di bal­lot­tag­gio tra Pien­az­za e Cino Anelli.«Una cam­pagna elet­torale, ques­ta, in cui, in modo molto evi­dente, si sono costan­te­mente con­trap­poste due maniere molto diverse di inter­pretare quel­lo che deve essere il com­pi­to di un can­dida­to sin­da­co, e quin­di la sua pro­pa­gan­da: esporre ai suoi cit­ta­di­ni in modo chiaro e con­cre­to il suo prog­et­to. Ci ha molto col­pi­to il fat­to che il can­dida­to Anel­li — spie­gano i due seg­re­tari — si sia fat­to manipo­lare in modo così evi­dente, las­cian­do che le forze politiche che lo sosten­gono, cer­can­do di sfruttare il momen­to politi­co nazionale, spostassero con­tin­u­a­mente il dibat­ti­to allon­tanan­do­lo dal con­testo locale».«Invece di pro­porre prog­et­ti con­creti, Anel­li e a turno i can­di­dati che lo appog­giano, han­no con­tin­u­a­to ad affer­mare che a Desen­zano in questi anni di ammin­is­trazione Pien­az­za non è sta­to fat­to nul­la, dimostran­do quan­tomeno una totale assen­za di rispet­to nei con­fron­ti dei desen­zane­si, rite­nen­doli inca­paci di vedere con i pro­pri occhi il pro­fon­do cam­bi­a­men­to che in realtà c’è sta­to»; han­no abusato del­lo slo­gan ’Ridi­amo Desen­zano ai Desen­zane­si’ per poi chieder soc­cor­so non solo per la for­mazione delle liste dei can­di­dati, in cui il 48% era com­pos­to da non res­i­den­ti, ma anche ai famosi per­son­ag­gi del­la polit­i­ca nazionale che sono sta­ti capaci sì di riem­pire una piaz­za (anche ques­ta con molti non desen­zane­si ) ma non di affrontare seri­amente un dis­cor­so locale».«Anelli sa benis­si­mo — scrivono anco­ra Colas­an­ti e Bertagna — quan­to i desen­zane­si, indipen­den­te­mente dalle apparte­nen­ze par­titiche, abbiano apprez­za­to il sin­da­co Pien­az­za, che si è sem­pre man­i­fes­ta­to sin­da­co di tut­ti, e che tut­ti così l’hanno sen­ti­to. Ne è la pro­va la quan­tità notev­ole di voti per­son­ali, in con­trap­po­sizione con il numero di voti che Anel­li ha fat­to perdere alla sua coal­izione, con­dan­nan­doli così al bal­lot­tag­gio». «Ci sarebbe piaci­u­ta molto — con­cludono i due seg­re­tari — di più una cam­pagna elet­torale in cui con­frontar­si sulle pro­poste con­crete per la nos­tra cit­tà».