Esposti per la prima volta oggetti dell’età del bronzo

Gli uomini delle palafitte

04/03/2001 in Cultura
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Di Luca Delpozzo

Nell’ambito del­la terza Set­ti­mana per la cul­tura, la Soprint­en­den­za arche­o­log­i­ca del­la Lom­bar­dia si apre oggi a Sirmione, nel dell’area arche­o­log­i­ca delle , la mostra «Le palafitte dell’età del Bron­zo a Sirmione». I mate­ri­ali esposti, che cos­ti­tu­is­cono una selezione ric­ca e arti­co­la­ta degli oltre 2000 reper­ti prove­ni­en­ti da recu­peri sub­ac­quei effet­tuati tra gli anni ’70 e ’80, sono rel­a­tivi a quat­tro abi­tati palafit­ti­coli dell’età del Bron­zo lun­go le coste del­la peniso­la di Sirmione. Si trat­ta dell’abitato sit­u­a­to in local­ità S. Francesco, sul­la spon­da occi­den­tale, al con­fine con il Comune di Desen­zano, delle palafitte di Por­to Galeazzi e del­la Lugana Vec­chia sul­la cos­ta ori­en­tale, e del­la Maraschi­na pos­ta a sud-est di Pun­ta Gro e in parte este­sa nel Comune di Peschiera. Parte dell’esposizione è ded­i­ca­ta alla sto­ria degli stu­di sulle palafitte, dalle teorie otto­cen­tesche ai dati attuali, agli stu­di sul­la den­dro­cronolo­gia, e alle recen­ti ricerche sub­ac­quee con­dotte dal­la Soprint­en­den­za arche­o­log­i­ca nel Gar­da. L’ambito crono­logi­co nel quale si inquad­ra­no i mate­ri­ali è com­pre­so tra l’antica età del Bron­zo (XIII-XVII sec. a.C.) quan­do è atti­va la cul­tura di Pola­da (dal sito in comune di Lona­to), carat­ter­iz­za­ta da vasi con ansa a gomi­to, e il Bron­zo medio (XVI-XIV sec. a.C.) e recente (XIII sec. a.C.), quan­do in Emil­ia Romagna, in Lom­bar­dia ori­en­tale, nel Vene­to e nel Trenti­no si affer­ma la cul­tura palafit­ti­co­lo-ter­ra­mari­co­la, la cui ceram­i­ca si con­trad­dis­tingue per la pre­sen­za di anse cor­nute e dec­o­razione a sol­co. Dopo il XIII sec. a.C. si assiste al col­las­so di questo sis­tema inse­dia­ti­vo con abban­dono defin­i­ti­vo degli gli abi­tati palafit­ti­coli e una diver­sa scelta abi­ta­ti­va su ter­rafer­ma. Le ceramiche doc­u­men­tano con le loro forme e dec­o­razioni soprat­tut­to l’antica e la media età del Bron­zo. Allo stes­so peri­o­do riman­da l’abbondante indus­tria lit­i­ca pre­sente con stru­men­ti in pietra levi­ga­ta (asce) e in selce (punte di frec­cia, ele­men­ti di fal­cet­to e raschi­a­toi). La ric­ca pro­duzione bronzea di Lugana Vec­chia e Maraschi­na, che com­prende asce, pug­nali, spilloni, ami, arpi­oni, fal­ci e ogget­ti orna­men­tali, si riferisce invece ad un arco crono­logi­co più ampio che va dal Bron­zo anti­co al Bron­zo recente. Gran parte dei reper­ti esposti, fino ad oggi con­ser­vati nei deposi­ti del­la Soprint­en­den­za arche­o­log­i­ca, sarà poi sta­bil­mente col­lo­ca­ta nel­la sezione preis­tor­i­ca del museo delle Grotte. L’esposizione sarà aper­ta al pub­bli­co fino al 14 otto­bre, orario 8.30–19 da mart­edì a domenica.

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