Prima riunione della nuova Amsa spa (Azienda Municipale Sviluppo Arco), al Casinò. Intervista al presidente Caproni

Golf e casa da gioco

15/02/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Cornelio galas

Pri­ma riu­nione del­la nuo­va Amsa spa (azien­da munic­i­pale svilup­po arco), ven­erdì sor­so al Cas­inò. Una serie di for­mal­ità, evi­den­te­mente. Ma anche l’uf­fi­ciale inse­di­a­men­to del pri­mo con­siglio di ammin­is­trazione del­l’or­mai ex munic­i­pal­iz­za­ta arcense, pre­siedu­to da Gian­ni Caproni.Lontane le polemiche del­l’es­tate scorsa?Devo dire che dopo quel­lo che era suc­ces­so (la man­ca­ta nom­i­na del pres­i­dente, la serie di dimis­sioni, quin­di l’azzera­men­to del con­siglio ndr) con la vec­chia munic­i­pal­iz­za­ta ero un po’ pre­oc­cu­pa­to. Ed invece tut­to è fila­to lis­cio. Non solo. Ma ho potu­to reg­is­trare fin dalle prime bat­tute una notev­ole disponi­bil­ità da parte di tut­ti. Ed anche un’ot­ti­ma preparazione sui vari problemi.Quale la rego­la numero uno del suo programma?Semplice. Tutte le inizia­tive han­no evi­den­te­mente dei costi. Si trat­ta di ver­i­fi­car­li bene. E rap­por­tar­li agli effet­tivi ben­efi­ci. Non solo diret­ti, ma anche indotti.In pratica?Le fac­cio un esem­pio. Quan­do ero alla direzione del­l’Au­to­bren­nero sono sta­ti fat­ti tan­ti inves­ti­men­ti. I ben­efi­ci indi­ret­ti, quel­li rap­p­re­sen­tati ad esem­pio dai nuovi inse­di­a­men­ti indus­tri­ali e com­mer­ciali vici­no all’A22, sono sta­ti notevoli…E non sem­pre tenu­ti nel dovu­to conto.Scendiamo nel det­taglio. Che cos’ha in tes­ta per la nuo­va Amsa, fin d’ora?Una pre­mes­sa: i lib­ri dei sog­ni non ser­vono a niente. Cre­ano solo delle illu­sioni. Basti pen­sare a quan­ti dei pro­gram­mi del famoso Arco ’80 sono sta­ti effet­ti­va­mente real­iz­za­ti. Meglio fare degli atten­ti stu­di, pro­cedere con meto­do insom­ma. E poi tirare le somme.E i tempi?Ci siamo dati sei mesi di tem­po per arrivare a gettare le basi del­la nuo­va Amsa. Fare­mo anche delle tav­ole rotonde sulle sin­gole problematiche.Il con­siglio appe­na nom­i­na­to scade tra un anno…E’ vero, lo prevede lo statu­to. Ma mi sono ripromes­so, d’ac­cor­do con gli altri, di lavo­rare come se il manda­to fos­se eter­no. Pro­prio per non ridurre il tut­to all’or­di­nar­ia ammin­is­trazione. Insom­ma, per gestire una pisci­na, due campeg­gi e un bar non occor­rerebbe una spa… bisogna guardare ben più avanti.Che ne pen­sa del golf?Ho avu­to un incon­tro con alcu­ni rap­p­re­sen­tan­ti di quel comi­ta­to. Per­sonal­mente sono d’ac­cor­do su quest’inizia­ti­va. Anche in questo caso, comunque, occor­rerà val­utare costi e ben­efi­ci, diret­ti e indiretti.E del­la casa da gioco?Ero grande ami­co del com­pianto mons. Flaim. E questo del Cas­inò era uno dei pochi argo­men­ti che ci divide­va. Resto sem­pre del­la mia idea: la casa da gio­co ad Arco porterebbe più van­tag­gi che svan­tag­gi. Cercher­e­mo quin­di di ver­i­fi­carne la fattibilità.Si par­la di un alber­go al pos­to delle Palme, una vol­ta real­iz­za­to 11 monobloc­co e quin­di sposta­ta lì pneumologia…L’articolo 3 del­lo statu­to ci da ampio spazio di manovra in questo ed altri com­par­ti. Cercher­e­mo di sfrut­tar­lo nel migliore dei modi. Adesso è presto comunque per dire, con pre­ci­sione, come. Ma non perder­e­mo tempo.