Per il molo frangiflutti basta affondare la roccia della costruenda galleria del Ponale

Golfo del Lido: un porto perfetto per centinaia di barche

17/01/2001 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo

Gian­car­lo Angeli­ni inter­pre­ta il malessere degli ambi­en­ti nau­ti­ci altog­a­rde­sani davan­ti all’ipo­tiz­za­ta riduzione dei posti bar­ca pre­vista nel­la sis­temazione del­la fas­cia lago pre­sen­ta­ta dal­la Lido di Riva spa. Il rime­dio? Ne aveano già dis­cus­so, più o meno acca­d­e­mi­ca­mente, anni addi­etro. Scrive Angeli­ni: «Stan­do al prog­et­to Cec­chet­to per San Nicolò, l’am­pli­a­men­to a nord com­por­ta dei grossi lavori di sca­vo ed il dimez­za­men­to del­l’at­tuale parcheg­gio, prezio­sis­si­mo per viale Rovere­to. Anche l’aper­tu­ra di nuovi spazi ver­so ovest non risolverebbe il prob­le­ma parcheg­gi, per­ché si dovrà cer­ta­mente usare parte del­l’area per la costruzione di una palazz­i­na — servizi per la razion­al­iz­zazione del por­to stes­so. Saltan­do all’al­tro lato del­la fas­cia-lago, anche il rilan­cio del­la “Spi­ag­gia degli Olivi”, con la costruzione del­la pisci­na che si è indi­vid­u­a­ta nel­l’at­tuale ex zona bal­ne­abile fat­ta a semi­cer­chio, com­por­ta anche una riv­is­i­tazione del por­tic­ci­o­lo del­la Fraglia, dal quale, pro­prio per dare vivi­bil­ità alla costru­en­da pisci­na, potrebbe (se n’è sen­ti­to par­lare in più sedi), far sparire il molet­to di leg­no sul lato nord. Le grosse spese (lavo­rare sul­l’ac­qua com­por­ta grossi inves­ti­men­ti!), per un nuo­vo pon­tile a San Nicolò (che non risolverebbe il prob­le­ma e forse lo aggraverebbe vista la resezione del parcheg­gio attuale) cui potrà aggiunger­si la neces­sità di ospitare le imbar­cazioni “slog­giate” dal­la Fraglia, impon­gono una scelta diver­sa, l’in­di­vid­u­azione di una nuo­va zona por­tuale. Che c’è già! Ed è il gol­fo Lido dove, con un prog­et­to accu­ra­to (c’è già), si pos­sono sis­temare centi­na­ia di barche, preve­den­do lo svilup­po del­la nau­ti­ca indi­ca­to da Delai, indi­vid­u­a­to (in parte) da Cec­chet­to, sicuro e cer­to veden­do la cres­cente doman­da che il set­tore pro­pone. E’ indub­bio che il mag­giore prob­le­ma che si pre­sen­ta è la costruzione del molo frangi­flut­ti. Ma anche in questo si è aper­ta da qualche giorno una pos­si­bil­ità che non deve essere las­ci­a­ta cadere. Ed è data dal­la pre­vista real­iz­zazione del­la gal­le­ria tra la Grot­ta Azzur­ra e il Ponale, con l’es­trazione di migli­a­ia di ton­nel­late di roc­cia che da qualche parte si devono pur portare. Mag­a­ri facen­dole sem­plice­mente cadere nel lago. Ed allo­ra per­ché non far­le cadere lì dove c’è l’ab­boz­zo di molo in Pun­ta Lido, per real­iz­zare quel frangi­flut­ti che una trenti­na di anni fa è sta­to solo abboz­za­to? Basterebbe che una di quelle “bet­to­line” a fon­do apri­bile car­i­c­as­se il mate­ri­ale sot­to la Garde­sana e poi, dopo 300 metri di lo facesse cadere sul fon­do di Pun­ta Lido. Il molo frangi­flut­ti, il prob­le­ma mag­giore in questo prog­et­to, ver­rebbe avan­ti auto­mati­ca­mente. O quan­to meno, alz­erebbe il fon­dale di quel tan­to per abbas­sare i costi nel caso si voglia costru­ire un frangi­flut­ti gal­leg­giante. Nel­la sci­agu­ra per il crol­lo del­la Garde­sana, abbi­amo almeno ques­ta for­tu­na di tan­to mate­ri­ale a disposizione».

Parole chiave: