Non solo motoscafi: Montichiari è anche capitale della pesca. L’assessore Sala: è importante ripopolare laghi e fiumi ma servono incubatoi nelle valli

Gran finale al «Nautic show»

18/02/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Ulti­mo giorno oggi per la terza edi­zione del Nau­tic Show, il salone europeo del­la nau­ti­ca che si è aper­to il 10 feb­braio scor­so al . Sod­dis­fat­ti gli orga­niz­za­tori, che par­lano di «edi­zione stra­or­di­nar­ia di cui han­no par­la­to le migliori riv­iste del set­tore» ed entu­si­asti i 280 espos­i­tori «con ven­dite e preno­tazioni oltre ogni pre­vi­sione». Molto fre­quen­tati gli stand del­la Mari­na Mil­itare (che offre fil­mati e mod­el­li­ni in scala), del­la , del­la Provin­cia (pre­sente con l’asses­so­ra­to alla Pesca) e dei Cantieri Riva del Grup­po Fer­ret­ti, che han­no lan­ci­a­to l’ul­ti­ma novità, il lus­su­oso moto­scafo «Aquar­i­va». Si con­cludono anche gli spet­ta­coli in fiera e, dopo il suc­ces­so ieri degli Ipane­ma Show, arri­va oggi la show girl Alessia Manci­ni. Il Nau­tic Show rimar­rà aper­to dalle ore 10 alle 20. Nell’ambito del salone l’asses­so­ra­to provin­ciale alla Cac­cia e Pesca ha atti­va­to un suo stand, soll­e­van­do molto inter­esse. Un’attenzione che non è venu­ta meno anche dopo la chiusura, all’in­ter­no del­la stes­sa rasseg­na, di «Pescare 2001», il salone del­la pesca che si è svolto lo scor­so fine set­ti­mana. L’inizia­ti­va del­lo stand rien­tra nel­l’am­bito del­la pro­mozione del­la conoscen­za del­la nos­tra fau­na itti­ca e del­la pesca, che ha un pos­to di rilie­vo nel quadro regionale: i pesca­tori dilet­tan­ti bres­ciani sono cir­ca 40 mila, un centi­naio i pro­fes­sion­isti. Su un ter­ri­to­rio che ha un vas­to reti­co­lo idro­grafi­co, tan­to più incon­sue­to per la pre­sen­za di ambi­en­ti molto diver­si tra loro, dal­la pia­nu­ra, alle val­li, ai laghi. «La pesca ha una notev­ole valen­za sul piano sporti­vo come su quel­lo cul­tur­ale — osser­va l’assessore Alessan­dro Sala -, è una attiv­ità qual­i­ta­ti­va­mente impor­tante, che impli­ca una volon­tà di conoscen­za del­l’am­bi­ente in sen­so lato e il deside­rio di vivere a con­tat­to diret­to con la natu­ra». L’asses­sore ha vis­i­ta­to più volte lo stand fieris­ti­co e si è det­to sod­dis­fat­to per i risul­tati rag­giun­ti. Esso ha infat­ti offer­to a migli­a­ia di per­sone l’op­por­tu­nità di conoscere da vici­no i pesci delle nos­tre acque (è sta­to allesti­to un acquario), di chiedere infor­mazioni sul­l’at­tiv­ità del servizio, sul­la nor­ma­ti­va in mate­ria di pesca e di rice­vere opus­coli e pub­bli­cazioni curate dal­l’asses­so­ra­to. Sono due le tem­atiche che stan­no par­ti­co­lar­mente a cuore all’asses­sore: la pro­mozione del­la conoscen­za in mate­ria di pesca e di sal­va­guardia del­la fau­na itti­ca; la fecon­dazione e ripro­duzione di specie ittiche di pre­gio. «Sono con­vin­to che il prin­ci­pio del­la cor­ret­tez­za e del rispet­to — spie­ga Sala — vada spie­ga­to soprat­tut­to ai ragazzi, istin­ti­va­mente atti­rati dai pesci e incu­riosi­ti dal­l’at­tiv­ità di pre­lie­vo. Rag­giun­gere i ragazzi nelle scuole per inseg­nare loro quali e quante specie ittiche vi siano nelle nos­tre acque, come e quan­do si può fruire del­la ric­chez­za del­la natu­ra, rispet­tan­do le sue leg­gi e i rego­la­men­ti imposti dal­l’uo­mo per tute­lar­la, cre­do deb­ba essere il pri­mo pas­so nec­es­sario per creare adul­ti con­sapevoli e respon­s­abili». In quest’ot­ti­ca l’asses­so­ra­to orga­niz­za già dal­lo scor­so anno con suc­ces­so (le ade­sioni da parte delle scuole del­la provin­cia sono state quest’an­no molto alte) nutri­ti pro­gram­mi didat­ti­ci nelle medie, che coin­vol­go­no alun­ni e inseg­nan­ti in un per­cor­so che com­prende lezioni teoriche, pratiche e . Le con­dizioni attuali dei cor­si d’ac­qua e dei laghi ren­dono inoltre indis­pens­abili inter­ven­ti di ripopo­la­men­to, con par­ti­co­lare riguar­do alle specie autoc­tone, ogget­to di pre­lie­vo da parte dei pesca­tori e la cui ripro­duzione nat­u­rale è dif­fi­cile. L’asses­so­ra­to provin­ciale alla Pesca sostiene diret­ta­mente, tramite pro­prie strut­ture e, indi­ret­ta­mente, tramite con­ven­zioni e con­tribu­ti ad asso­ci­azioni di pesca dilet­tan­tis­ti­ca o enti, la ripro­duzione arti­fi­ciale delle specie ittiche di pre­gio inte­sa come quel­la serie di oper­azioni com­p­lesse, con­dotte con metodiche avan­zate, final­iz­zate a una pro­duzione di avan­not­ti di alta qual­ità, che man­tengano inal­terati i carat­teri pro­pri che le specie han­no nell’ambiente nat­u­rale. L’o­bi­et­ti­vo è anche quel­lo di sostenere tramite le strut­ture di incubazione provin­ciale, la pro­dut­tiv­ità dei baci­ni lacus­tri e di incen­ti­vare, coin­vol­gen­do le asso­ci­azioni locali delle val­li bres­ciane e i comu­ni inter­es­sati, la real­iz­zazione degli incu­ba­toi di valle per la ripro­duzione di salmoni­di di alta qual­ità. Accan­to all’in­cu­ba­toio di Ponte Caf­faro, nascerà presto l’in­cu­ba­toio del­l’Al­ta Valle Camon­i­ca e del­l’Al­to Gar­da, men­tre ver­rà pro­mossa anche la ricer­ca di una local­iz­zazione adegua­ta per l’in­cu­ba­toio del­la Valle Trompia.