Teatro del Vittoriale - Irina Dvorovenko e Maxim Beloserkovsky

Gran Gala Il Cigno Nero

19/07/2011 in Danza, Spettacoli
Di Luca Delpozzo

  Iri­na Dvorovenko e Max­im Beloserkovsky pri­mi bal­leri­ni del­l’Amer­i­can Bal­let The­atre   in   Il Cig­no Nero a cura di Daniele Cipri­ani EVENTO IN ESCLUSIVA PER IL NUOVO FESTIVAL DEL VITTORIALE L’us­ci­ta cin­e­matografi­ca del film di Dar­ren Aronowsky “Black Swan” è rius­ci­ta a regalare anco­ra più fama a “Il Lago dei Cig­ni”, il bal­let­to che da decen­ni appas­siona spet­ta­tori di tut­to il mon­do. Pagine di gior­nali e trasmis­sioni tele­vi­sive han­no par­la­to di questo tito­lo, par­tendo dal­la for­tu­na­ta pel­li­co­la vincitrice di numerosi pre­mi.   Le van­tag­giose coin­ci­den­ze offrono il pretesto per l’or­ga­niz­zazione di un grande even­to cura­to da Daniele Cipri­ani per il Nuo­vo Fes­ti­val del Vit­to­ri­ale, ded­i­ca­to alle stra­or­di­nar­ie musiche di Caikovskij e alle immor­tali core­ografie di Mar­ius Peti­pa, e dunque al “Lago dei Cig­ni”.   È così che il 13 agos­to, a con­clu­sione del­la pri­ma edi­zione del “Nuo­vo Fes­ti­val del Vit­torale ten­er-a-mente”, si potrà assis­tere alla rap­p­re­sen­tazione dei seg­men­ti più emozio­nan­ti e diver­ten­ti de “Il Lago dei Cig­ni”, rac­chiusi nel Gala inti­to­la­to per l’ap­pun­to “Il Cig­no Nero”.   IRINA DVOROVENKO e MAXIM BELOSERKOVSKY, pri­mi bal­leri­ni del­l’Amer­i­can Bal­let The­atre, saran­no i pro­tag­o­nisti asso­lu­ti del­la ser­a­ta, alla quale parteciper­an­no gran­di artisti del­la sce­na inter­nazionale del­la dan­za come diver­si dan­za­tori del­Cor­po di Bal­lo del Teatro del­l’­Opera di Roma.   All’in­ter­no del­la ser­a­ta saran­no pro­posti al pub­bli­co molti estrat­ti del bal­let­to orig­i­nale, come a esem­pio il “pas de qua­tre dei cig­ni pic­coli”, inser­i­to all’in­ter­no del diver­tisse­ment che ani­ma il sec­on­do atto, in cui la dan­za è accom­pa­g­na­ta da uno dei movi­men­ti musi­cali più cele­bri del­lo spet­ta­co­lo e del­l’in­tera pro­duzione di Caikovskij, nonché dal­la diver­tente core­ografia di Peti­pa.   Dopodiché potrem­mo ammi­rare ALESSANDRA AMATO e DAMIANO MONGELLI , del Teatro del­l’­Opera di Roma, in tut­ta la loro mag­nif­i­cen­za nel “pas de deux del Cig­no Bian­co”, che si pone come sug­gel­lo del­l’amore che vince ogni dif­fi­coltà e che si dimostra pal­adi­no dei sen­ti­men­ti più puri. Odette, don­na di giorno e cig­no di notte, dan­za con il principe Siegfried che durante una bat­tuta di cac­cia è deciso a uccider­la, ma l’im­provvisa trasfor­mazione del cig­no in fan­ci­ul­la lo ren­derà schi­a­vo innamora­to di quel­la crea­tu­ra così sedu­cente e pura.   Anco­ra gran­di emozioni con le quat­tro dan­za­tri­ci e il dan­za­tore GERARDO PORCELLUZZI del Teatro del­l’­Opera di Roma, che baller­an­no la “Dan­za Spag­no­la, pro­l­o­go”, con il suo rit­mo coin­vol­gente e incalzante di quel­lo che sarà il pas­so a due suc­ces­si­vo, “il Cig­no Nero”, all’in­ter­no del quale la per­fi­da Odile, figlia del mago che tiene pri­gion­iera Odette, incan­ta il principe Siegfried con­vin­cen­do­lo a sposar­la e con­dan­nan­do in questo modo la ragaz­za alla morte. I due Prin­ci­pal del­l’Amer­i­can Bal­let The­ater qui ci sor­pren­der­an­no per la loro forza e la loro dinam­ic­ità pro­rompente.   Ma il Gala non sarà uni­ca­mente ded­i­ca­to alla dan­za clas­si­ca. Al con­trario, la volon­tà è di sot­to­lin­eare lo stret­to rap­por­to che la dan­za clas­si­ca ha con gli altri stili. È cosi che da Caikovskij arriv­i­amo a Philippe Glass, che da Petipà arriv­i­amo a Ben­jamin Millepied – il gio­vane core­ografo del film “Blak Swan” – il quale pre­sen­terà assieme alla dan­za­trice francese Celine Cas­sone la sua creazione “Clos­er”. Par­tendo dal­la tec­ni­ca clas­si­ca la core­ografia si snoderà in uno stile neo­clas­si­co con­tem­po­ra­neo molto avvin­cente, estrema­mente sedu­cente che gli aman­ti del genere e non sicu­ra­mente apprezzer­an­no.   Il Gala si svol­gerà all’in­ter­no del Teatro del Vit­to­ri­ale e avrà come scenografia nat­u­rale il lago di Gar­da. Quale pos­to migliore per una ser­a­ta ded­i­ca­ta al Lago dei Cig­ni?