Appuntamento al Relais Corte Paradiso e lungo il percorso di gara per seguire i grandi protagonisti della maratona a cavallo di Peschiera del Garda

Gran giorno della “Garda Endurance Cup”

Di Luca Delpozzo

Scat­ta all’in­seg­na del record sta­gionale di parte­ci­pan­ti per una gara che si corre in Italia, la Gar­da Endurance Cup di domani. Sfior­erà quo­ta 100, infat­ti, il lot­to dei parte­ci­pan­ti alla Gar­da Endurance Cup, la mara­tona a cav­al­lo che, par­tendo dal vil­lage real­iz­za­to all’in­ter­no del par­co del Relais Corte Par­adiso si svilup­perà su un per­cor­so inter­es­sante sia sul piano tec­ni­co che pae­sag­gis­ti­co fra i comu­ni di Peschiera del Gar­da, Valeg­gio sul Min­cio, Pon­ti sul Min­cio e Monzambano.La “pri­ma vol­ta” dell’endurance nel com­pren­so­rio garde­sano, oltre che con numeri da record si pro­pone anche per la con­sis­tente caratu­ra tec­ni­ca dei bino­mi in gara; non è un caso che le due gare in pro­gram­ma per la Gar­da Endurance Cup  (una sui 120 chilometri, una sui 93,5 chilometri) abbiano atti­ra­to l’at­ten­zione anche di cav­a­lieri stranieri. Saran­no sette le nazioni pre­sen­ti (Emi­rati Ara­bi Uni­ti, Argenti­na, Uruguay, Gre­cia, Spagna, Fran­cia e Italia), in rap­p­re­sen­tan­za di tre con­ti­nen­ti. In questo sen­so, una passeg­gia­ta nelle scud­erie o al vil­lage del Relais Corte Par­adiso regala pure l’in­vidi­a­bile sen­sazione di un’es­pe­rien­za cosm­poli­ta e con­fer­ma ulte­ri­or­mente il carat­tere di “cro­ce­via”, di pun­to ‘incon­tro fra popoli e cul­ture, con cui il Gar­da riesce a proporsi.Fra le pre­sen­ze straniere da seguire con mag­giore inter­esse, c’è sen­za dub­bio quel­la di Sheikh Khal­i­fa bin Mohammed Al Hamed, gio­vane sce­ic­co di Abu Dhabi, per il quale la gara di Peschiera del Gar­da sarà addirit­tura l’e­sor­dio a liv­el­lo inter­nazionale. Gar­da Endurance Lifestyle sarà infat­ti la pri­ma gara che corre al di fuori dei con­fi­ni del pro­prio Paese. Ha com­pi­u­to da poco 16 anni, è mem­bro di una famiglia molto vic­i­na a Sheikh Khal­i­fa bin Zayed Al Nahayan, pres­i­dente degli Emi­rati Ara­bi Uni­ti, per le cui scud­erie Al Asayl Sta­ble corre tutte le settimane.Attenzione però anche a Jack Begaud, un pez­zo di sto­ria dell’ endurance mon­di­ale: quat­tro volte pri­mo nel rank­ing del­la fed­er­azione mon­di­ale, tre cam­pi­onati di Fran­cia, tre sec­on­di posti ai Mon­di­ali a squadre, 180 piaz­za­men­ti in gare di alto livello.Altrettanto deg­na di nota la pre­sen­za in gara di alcu­ni fra i migliori spe­cial­isti a liv­el­lo ital­iano, a com­in­cia­re da Patrizia Giac­chero, Simona Garat­ti, Anto­nio Rosi, Car­lo Di Bat­tista, Pietro Mon­e­ta e Gae­tano Ambrosio.Quanto al pro­gram­ma, la pro­va sui 120 chilometri par­tirà alle 5, men­tre quel­la sui 93,5 scat­terà alle 6. A par­tire dalle 14 ´pre­vis­to l‑arrivo dei pri­mi con­cor­ren­ti al Relais Corte Par­adiso, che per tut­ta la mat­ti­na­ta sarà il “cuore pul­sante” del­l’even­to sarà infat­ti qui, che si con­clud­er­an­no le varie fasi in cui le gare sono state sud­di­vise e sarà qui che al ter­mine di ogni giro i cav­al­li ver­ran­no con­trol­lati da una com­mis­sione vet­eri­nar­ia inter­nazionale per sta­bilire chi rien­tra nei para­metri giusti per pros­eguire la pro­va.