A Ferrara il primo premio del Gran Trofeo della Ristorazione Italiana. L’Istituto Orio Vergani ha conquistato la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana. Grande successo per le 26 le scuole alberghiere, provenienti da diverse regioni italiane

Gran Trofeo della Ristorazione Italiana 2009

28/02/2009 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo

Il 24 feb­braio a Bres­cia, pres­so il , si è tenu­ta la finale dell’ambito Gran Tro­feo del­la Ris­torazione Ital­iana, che ha vis­to la parte­ci­pazione di 26 scuole alberghiere prove­ni­en­ti da tut­ta Italia e da sei scuole straniere. La com­pe­tizione che ha pre­vis­to il con­fron­to dei gio­vanis­si­mi allievi rap­p­re­sen­tan­ti di diver­si isti­tu­ti pro­fes­sion­ali alberghieri d’Italia, Norve­g­ia, Olan­da, Polo­nia, Roma­nia, Cipro e Mal­ta, rispet­to ad abil­ità tec­ni­co-pratiche di accoglien­za e real­iz­zazione di una pro­pos­ta gas­tro­nom­i­ca tipi­ca del ter­ri­to­rio bres­ciano, ha avu­to un gran suc­ces­so di pub­bli­co e un grande apprez­za­men­to da parte delle più alte cariche delle ammin­is­trazioni locali del­la Regione e del­la Provin­cia di Brescia.LA SCUOLA ORIO VERGANI DI FERRARA, vincitrice del 1° PREMIO al Gran Tro­feo del­la Ris­torazione, pres­so il Cen­tro Fiera del Comune di Mon­tichiari, inizia­ti­va pro­mossa dall’Assessorato all’Agricoltura del­la Provin­cia di Bres­cia, in col­lab­o­razione con la Cam­era di Com­mer­cio di Bres­cia, con ALMA e CAST ALIMENTI, LE Scuole Inter­nazion­ali di Cuci­na Ital­iana, ha rice­vu­to oltre ad un cospic­uo pre­mio in denaro, la pres­ti­giosa medaglia mes­sa in palio dal Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca, Gior­gio Napolitano.Gli stu­den­ti del­l’Is­ti­tu­to Alberghiero fer­rarese han­no bril­lante­mente sod­dis­fat­to le aspet­ta­tive del­la pres­ti­giosa giuria e sono sta­ti ritenu­ti par­ti­co­lar­mente capaci di saper inte­grare la cuci­na tipi­ca ter­ri­to­ri­ale con i ed i for­mag­gi Dop delle Val­li e delle Pia­nure bresciane.ALLISTITUTO GIANNI BRERA DI COMO, è anda­to il 2° pre­mio men­tre ter­zo in clas­si­fi­ca è l’Institute of Tourism Stud­ies di Mal­ta; tra I PREMI SPECIALI ALLA SCUOLA DI VARAZZE è anda­to il pre­mio per il “Miglior uti­liz­zo dell’Olio extra vergine d’oliva”, alla Cav­al­lot­ti di Cit­tà di Castel­lo la “Miglior pre­sen­tazione dei vini bres­ciani”, men­tre il “Pre­mio Grana Padano” è anda­to alla scuo­la Giober­ti di Roma. A giu­di­care gli allievi, una giuria di altissi­mo liv­el­lo, com­pos­ta da due gran maestri del­la cuci­na, Gualtiero March­esi ed Iginio Mas­sari e dalle più pres­ti­giose firme del gior­nal­is­mo spe­cial­iz­za­to e gen­er­al­ista ital­iano, tra i quali Andrea Pes­cia­rel­li, noto gior­nal­ista del TG5, Rino Gen­ovese di RAI 3, Pao­lo Corsi­ni di RAI1, Car­lo Otta­viano di Gam­bero Rosso Edi­tore, Rosan­na Can­cel­lieri, volto noto del mon­do del gior­nal­is­mo di Medi­aset, Mar­co Sabel­li­co (gior­nal­ista enogas­tro­nom­i­co di Rai Sat – Gam­bero Rosso Chan­nel), Gui­do Stec­chi, Rena­to Bran­ca­le­oni, Loris Mozzi­ni e Giuseppe Vac­cari­ni, Alber­to Mar­co­mi­ni, esper­to dell’arte casearia di liv­el­lo inter­nazionale, Andrea Grig­naffi­ni Elsa Maz­zoli­ni noti crit­i­ci enogas­trono­mi ed, infine gli chef di fama inter­nazionale Mar­co Bistarel­li ed Umber­to Vezzoli.Il tema in cuci­na su cui han­no dovu­to cimen­ta­r­si gli allievi del­l’Is­ti­tu­toOrio Ver­gani, cap­i­ta­nati dai pro­fes­sori Mau­r­izio Busi e Mau­r­izio Roc­cati, è sta­to la real­iz­zazione delle ricette in cuci­na e la core­ografia del piat­to. Tra le prove cen­trali, del Gran Tro­feo del­la ris­torazione ital­iana, il taglio dei for­mag­gi: Pro­volone, Grana Padano, for­maggel­la di Tremo­sine, Robi­o­la, semi­sta­gion­a­to di capra, for­mag­gio del­la Valle Camon­i­ca, nos­tra­no Val­trompia, Sab­bio, lat­te crudo di Tremo­sine; la real­iz­zazione, il taglio ed il porzion­a­men­to a tavola del Core­gone al Car­toc­cio, famoso ricetta di Desen­zano del Gar­da, la real­iz­zazione del Risot­to al tartu­fo nero del­la Valtè­ne­si man­te­ca­to alla Robi­o­la bres­ciana. “Siamo entu­si­asti del risul­ta­to con­se­gui­to — ha dichiara­to il pro­fes­sor Busi – soprat­tut­to in con­sid­er­azione del liv­el­lo del­la giuria di esper­ti di fronte alla quale abbi­amo dovu­to mis­urar­ci. I nos­tri ragazzi han­no saputo rac­cogliere la sfi­da e han­no dimostra­to una grande capac­ità di elab­o­razione dei prodot­ti tipi­ci bres­ciani adat­tan­doli alla loro tradizione culi­nar­ia. Riten­go sia pro­prio ques­ta la nos­tra mis­sione, quel­la di sod­dis­fare i palati più esi­gen­ti, curan­do ogni aspet­to dell’ospitalità, sen­za avere alcun lim­ite ter­ri­to­ri­ale, ma sapen­do trasfor­mare con per­izia e rispet­to ogni prodot­to del­la nos­tra Italia dei sapori. Lo chef oggi è cer­ta­mente un ambas­ci­a­tore di un ter­ri­to­rio, ma anche un inter­prete delle più diverse tradizioni culi­nar­ie, dove la tipic­ità rag­giunge un val­ore mag­giore, in relazione a quan­to si dis­tingue e si avvic­i­na alle altre cul­ture enogastronomiche”.A con­durre magis­tral­mente le tre gior­nate del gus­to, sono sta­ti, due per­son­ag­gi d’eccezione, Ger­ar­do Antel­mo, con­dut­tore del pro­gram­ma “Le regole del gus­to”, in onda il mer­coledì mat­ti­na su RADIORAI e Moreno Morel­lo popo­laris­si­mo per­son­ag­gio tele­vi­si­vo, che han­no saputo gestire l’evento e sot­to­lin­eare e pro­muo­vere l’eccellenza dei prodot­ti tipi­ci bresciani.“Si trat­ta di un even­to che ha mira­to, rius­cen­do­ci, a pro­muo­vere le nos­tre tipic­ità ter­ri­to­ri­ali bres­ciane – ha dichiara­to GianAn­to­nio Rosa Sin­da­co di Mon­tichiari che ha ospi­ta­to le squadre con­cor­ren­ti – che avrà evi­den­ti ritorni in ter­mi­ni di immag­ine per la nos­tra provin­cia, ai ver­ti­ci quan­ti­ta­tivi per la pro­duzione lat­tiero casearia di liv­el­lo e non solo. Il Gran Tro­feo del­la Ris­torazione Ital­iana, ha dato la pos­si­bil­ità a tut­ti i ragazzi che han­no parte­ci­pa­to al con­cor­so, al di là del loro posizion­a­men­to nel­la clas­si­fi­ca, di mis­urar­si con i prodot­ti del­la ter­ra bres­ciana dall’alto val­ore nutrizionale e organolet­ti­co, per aumen­tarne la vis­i­bil­ità e la conoscen­za in tut­ta Italia”.“ Per il ter­zo anno rite­ni­amo di aver rag­giun­to l’obbiettivo di pro­muo­vere i prodot­ti tipi­ci, attra­ver­so even­ti come il Gran Tro­feo del­la Ris­torazione Ital­iana, per­ché sono con­vin­to che ciò che è buono piace a tut­ti – ques­ta la dichiarazione di Iginio Mas­sari , mae­stro del­la Scuo­la di cuci­na CAST Ali­men­ti, che sot­to­lin­ea l’importanza del pre­mio mes­so a dis­po­sizione dal­la Pres­i­den­za del­la Repub­bli­ca Ital­iana, come riconosci­men­to dell’eccellenza delle pro­duzioni lat­tiero casearie e non solo del­la provin­cia di Bres­cia. “E’ nec­es­sario ele­vare la pro­fes­sion­al­ità nel­la ris­torazione ital­iana, dal piat­to al dolce – ha con­tin­u­a­to Mas­sari – con un’attenzione par­ti­co­lare riv­ol­ta all’ospite che deve man­gia­re bene, degu­s­tan­do prodot­ti di ele­va­to val­ore qual­i­ta­ti­vo, in un ambi­ente piacev­ole, dove ogni momen­to deve essere indi­men­ti­ca­bile. Bres­cia deve diventare il Cen­tro del­la Cul­tura dell’Alimentazione Ital­iane e per­ché no, anche Euro­pea e questo si può ottenere gra­zie all’utilizzo di prodot­ti d’eccellenza qual­i­ta­ti­va e alla loro trasfor­mazione esem­plare. Solo così si può ambire a real­iz­zare qual­cosa di stra­or­di­nario. Dal cuo­co, al pas­tic­cere al maitre, deve arrivare un seg­nale di grande dedi­zione e di ricer­ca del­la per­fezione. I ragazzi invi­tati a parte­ci­pare han­no dimostra­to di conoscere a fon­do le attiv­ità da intrapren­dere, sen­za trascu­rare l’istruzione, la dimes­tichez­za con le lingue straniere e la fil­iera dei prodot­ti tipi­ci prove­ni­en­ti da tut­ta Italia. Con­sci che quel­lo che sarà il loro lavoro per la vita nul­la ha a che fare con il ‘servil­is­mo’, ma con il servizio. I ragazzi delle scuole alberghiere che han­no parte­ci­pa­to al con­cor­so – ha con­clu­so Mas­sari – han­no dimostra­to di aver ben com­pre­so che chi si occu­pa di ris­torazione regala non soltan­to atti­mi di piacere, ma anche vere e pro­prie pil­lole di salute. Chi man­gia bene, man­gia correttamente”“Il Gran Tro­feo è un’inizia­ti­va impor­tante sot­to il pro­fi­lo cul­tur­ale – ha dichiara­to Mar­co Sabel­li­co, gior­nal­ista del Gam­bero Rosso e volto noto di RaiSat-Gam­bero Rosso Chan­nel — oltre ad essere ovvi­a­mente una grande oper­azione di pro­mozione per i prodot­ti tipi­ci bres­ciani. Trop­po spes­so, infat­ti, le Scuole Alberghiere ven­gono accusate di fornire un inseg­na­men­to “gener­i­co” e non cala­to nel­la realtà ter­ri­to­ri­ale dove i ragazzi di oggi saran­no i pro­fes­sion­isti di domani. Il gran Tro­feo invece invi­ta ad appro­fondire la conoscen­za di un ter­ri­to­rio, in questo caso Bres­cia, e a risco­prire il filo con­dut­tore ed i lega­mi sec­o­lari che unis­cono le ricette, i prodot­ti tipi­ci e i gran­di vini di ques­ta ter­ra. Altre province dovreb­bero seguire l’e­sem­pio di Brescia”“Il made in Italy è apprez­za­to in tut­to il mon­do e bisogna com­piere ogni sfor­zo per man­tenere alta ques­ta vocazione – ha dichiara­to Gian­fran­co Toma­soni, Asses­sore all’Agricoltura del­la Provin­cia di Bres­cia – Le esportazioni rel­a­tive ai prodot­ti caseari con­fer­mano ques­ta ten­den­za come ter­ra voca­ta al mer­ca­to glob­ale. Bisogna solo stare atten­ti alle con­traf­fazioni – con­tin­ua Toma­soni — Molte sono le imi­tazioni che ven­gono spac­ciate per Grana Padano. Even­ti come Il Gran Tro­feo del­la Ris­torazione Ital­iana, mira­no a tute­lare le nos­tre tipic­ità difend­en­dole e garan­ten­dole su tutte le fasce di mer­ca­to, per­ché la buona tavola è un’immagine forte dell’Italia nel mon­do e rap­p­re­sen­ta una tra le nos­tre più impor­tan­ti risorse eco­nomiche. Ali­ment, nell’ambito del­la quale si svolge Il Gran Tro­feo del­la Ris­torazione Ital­iana, è cer­ta­mente la nos­tra imman­ca­bile vet­ri­na, per gli innu­merevoli e per la più parte sconosciu­ti for­mag­gi tipi­ci, ma non solo, giun­ta quest’anno alla sua 22° edi­zione, vuole pro­por­si come il polo di tutte le azioni comu­nica­tive dei prodot­ti bres­ciani. Sap­pi­amo – ha con­tin­u­a­to Toma­soni – che non pos­si­amo com­petere con i mer­cati emer­gen­ti sul piano dei prezzi, ma siamo cer­ti di pot­er com­bat­tere e vin­cere la sfi­da del­la qual­ità. La terza edi­zione del Gran Tro­feo delle Ris­torazione Ital­iana a Mon­tichiari, riv­ol­ta ai gio­vani allievi delle scuole alberghiere e di for­mazione pro­fes­sion­ale di tutte le regioni d’Italia – ha con­clu­so Toma­soni – ha volu­to pro­prio trasferire ai pro­fes­sion­isti del­la ris­torazione di domani ques­ta ‘sfi­da’, per­ché la rac­col­gano e siano in gra­do di garan­tire nel tem­po il pri­ma­to del­la cuci­na ital­iana nel mon­do”