Grana Padano, Tartufo della Valtènesi, Coregone del lago di Garda ed i migliori vini bresciani protagonisti della terza edizione

Gran trofeo della ristorazione italiana

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Di Luca Delpozzo

Grande suc­ces­so per l’iniziativa orga­niz­za­ta dall’Assessorato all’Agricoltura del­la Provin­cia di Bres­cia, dal­la Cam­era di Com­mer­cio di Bres­cia in col­lab­o­razione con i Comu­ni di Desen­zano del Gar­da e di Mon­tichiari e delle scuole inter­nazion­ali di cuci­na ital­iana Alma e Cast Alimenti.Favorire e sti­mo­lare al con­fron­to e al con­tin­uo miglio­ra­men­to per appas­sion­ar­si alle pro­fes­sioni del­la ris­torazione e pro­muo­vere la conoscen­za dei prodot­ti del ter­ri­to­rio bres­ciano. Con questi obi­et­tivi l’Assessorato all’Agricoltura del­la Provin­cia di Bres­cia, in col­lab­o­razione con la Cam­era di Com­mer­cio di Bres­cia, i comu­ni di Desen­zano del Gar­da e di Mon­tichiari e le scuole inter­nazion­ali di cuci­na ital­iana Alma e Cast Ali­men­ti, ha dato vita alla terza edi­zione del Gran tro­feo del­la ris­torazione ital­iana a cui quest’anno parte­ci­pano ben ven­ti squadre di scuole e isti­tu­ti alberghieri prove­ni­en­ti da tut­ta Italia (Marche, Cal­abria, Abruz­zo, Lom­bar­dia, Lig­uria, Vene­to, Emil­ia Romagna, Umbria, Piemonte, Sicil­ia, Cam­pa­nia, Lazio, Sardeg­na, Toscana e Valle d’Aosta) e sei straniere prove­ni­en­ti da Norve­g­ia, Roma­nia, Polo­nia, Olan­da, Mal­ta e Cipro. Il cam­pi­ona­to ha un forte richi­amo sug­li addet­ti ai lavori e sug­li oper­a­tori del­la ris­torazione. In una set­ti­mana, 52 docen­ti vis­it­er­an­no diverse aziende agri­cole bres­ciane ded­i­can­dosi ai pranzi didat­ti­ci e alle degus­tazioni gui­date di vini locali, del Core­gone alla garde­sana, dei for­mag­gi del lat­te di alta qual­ità, del riso al tartu­fo del­la Valtènesi.“Gli inseg­nan­ti — sot­to­lin­ea l’Assessore all’Agricoltura Gian­fran­co Toma­soni — avran­no modo di cogliere i sapori, i seg­reti e le ricette di quei piat­ti tipi­ci che fan­no del­la cuci­na bres­ciana una delle tradizioni gas­tro­nomiche più apprez­zate in tut­to il mon­do e che deve nec­es­sari­a­mente far parte del bagaglio cul­tur­ale eno-gas­tro­nom­i­co di col­oro che un domani saran­no cuochi, chef e maitre pro­fes­sion­isti di alto liv­el­lo. Il con­cor­so è sta­to, infat­ti, con­cepi­to e pro­pos­to – pros­egue Toma­soni — per offrire agli allievi degli isti­tu­ti alberghieri ital­iani ed europei un’esperienza for­ma­ti­va vol­ta a miglio­rare lo spir­i­to di con­di­vi­sione e di con­fron­to; un’esperienza che pos­sa con­tribuire a preparar­li e a sti­mo­lar­li alla cresci­ta professionale.”Tra gli argo­men­ti a cui l’organizzazione del Gran Tro­feo dà par­ti­co­lare risalto non pos­sono man­care il Fran­ci­a­cor­ta, la tradizione del core­gone, piat­to tipi­co di Desen­zano del Gar­da, il Gar­da Clas­si­co e l’Olio Dop del Gar­da, il Grana Padano, il tartu­fo con il di Moni­ga, il Lugana, i for­mag­gi bres­ciani (il Grana padano, il Bagòss, il Sil­ter, il Tombea, il Sab­bio, il Gar­da, la For­mag­el­la di Tremo­sine, i for­mag­gi capri­ni bres­ciani, il Pro­volone), la sto­ria e le tradizioni del­la cuci­na bres­ciana, la val­oriz­zazione dei locali, i lab­o­ra­tori di cuci­na e di sala. Grande atten­zione tra le prove che com­pon­gono il cam­pi­ona­to è data anche al taglio e al servizio al tavo­lo del for­mag­gio, una par­ti­co­lar­ità inno­v­a­ti­va che carat­ter­iz­za il Gran Tro­feo. Gli isti­tu­ti in con­cor­so pre­sen­ter­an­no, nel­la finale di feb­braio al cen­tro Fiera del Gar­da di Mon­tichiari, durante Ali­ment 2009, una squadra com­pos­ta da un inseg­nante di cuci­na e un inseg­nante di sala che, insieme, coordiner­an­no gli stu­den­ti e guider­an­no i lavori. In par­ti­co­lare, ci saran­no due allievi di sala che si occu­per­an­no di alle­stire il tavo­lo, effet­tuare il taglio e la pre­sen­tazione al tavo­lo di un for­mag­gio bres­ciano oltre a servire il menù prepara­to dai loro col­leghi. Tre allievi cuochi, invece, si occu­per­an­no del menù da pre­sentare in gara, com­pos­to da un antipas­to, che deve essere ispi­ra­to a Grana Padano, olio extra vergine d’oliva bres­ciano, fari­na di polen­ta di mais, un pri­mo rap­p­re­sen­ta­to dal riso lom­bar­do con tartu­fo del­la Valtè­ne­si e Robi­o­la bres­ciana, un sec­on­do rap­p­re­sen­ta­to dal Core­gone alla garde­sana, un dessert a base di lat­te, real­iz­za­ti con prodot­ti tipi­ci bres­ciani, e un prodot­to di panet­te­ria a lib­era scelta e lega­to al ter­ri­to­rio di prove­nien­za delle squadre. Desen­zano è sta­ta sem­pre con­sid­er­a­ta una cit­tà dove la qual­ità del­la vita è alta. Parte del­la sua for­tu­na è dovu­ta al nos­tro lago e all’entroterra moreni­co, ma non bas­ta. A moti­vare ques­ta fama c’è anche una rad­i­ca­ta tradizione di ospi­tal­ità ed il gus­to di saper vivere apprez­zan­do con misura i piac­eri del­la tavola.L’attenzione alla ris­torazione di qual­ità fa parte a pieno tito­lo del­la nos­tra cul­tura locale, non solo per il prezioso lavoro didat­ti­co svolto dall’Istituto alberghiero, ma anche per­ché i sapori di un ter­ri­to­rio sono la migliore sin­te­si del­la sua storia.Ringraziamo la Provin­cia di Bres­cia e la Cam­era di Com­mer­cio che han­no volu­to avviare pro­prio a Desen­zano la terza edi­zione di questo pres­ti­gioso con­cor­so.

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