SUL GARDA

Grande folla ma tutti a casa dopo il cin-cin

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Sul­la riv­iera del Gar­da il 2004 si è aper­to sen­za sus­sul­ti. Dis­coteche e locali di ten­den­za, ris­toran­ti, pub e caf­fet­terie stra­col­mi, molte le feste in casa tra amci o par­en­ti, i cen­tri stori­ci delle due mag­giori local­ità — Desen­zano e Salò — affol­lati pri­ma e dopo la mez­zan­otte. Ieri pomerig­gio già le prime parten­ze: pochi i tur­isti che rester­an­no fino a domeni­ca. Quest’an­no la mon­tagna ha fat­to ombra alla riv­iera. Il cielo del lago è sta­to squar­ci­a­to per almeno un’o­ra da ripetu­ti lan­ci di ben­gala e scop­pi di petar­di. Numerosi anche gli spet­ta­coli pirotec­ni­ci a Sirmione, Riv­oltel­la, Desen­zano, Padenghe e Salò, sec­on­do alcu­ni, in aumen­to rispet­to allo scor­so anno. Traf­fi­co inten­so dopo la chiusura dei locali not­turni soprat­tut­to sul­la statale e sulle tan­gen­ziali Sirmione-Lona­to e Desen­zano-Padenghe, e sul­la super­stra­da per Cas­tiglione. Non si reg­is­tra­no inci­den­ti. Tut­to bene anche nel­la crociera delle due navi ammi­raglie del­la che han­no trasporta­to oltre 650 passeg­geri. Tra le per­sone pre­sen­tate­si nei Pron­to soc­cor­si, da seg­nalare solo due gio­vani leg­ger­mente ustionati alle mani per aver maneg­gia­to fuochi arti­fi­ciali, med­icati a Desen­zano. Il pri­mo nato del 2004 sul Gar­da e, in asso­lu­to nel­la nos­tra provin­cia, è una fem­mi­na, Beat­rice, figlia di immi­grati nige­ri­ani (ne par­liamo nelle pagine di cronaca), men­tre il repar­to di Oste­tri­cia di Desen­zano ha dovu­to atten­dere fino alle 5.55 di ieri mat­ti­na per il pri­mo fioc­co. E’ quel­lo di Oscar, figlio di una cop­pia del­la zona, un bel bim­bo di oltre 4 chili. Per restare anco­ra a Desen­zano, i medici di turno del Pron­to soc­cor­so han­no presta­to le cure del caso a diver­si ragazzi, col­pi­ti da «intossi­cazione alcol­i­ca». Nonos­tante il cen­tro stori­co sia sta­to pre­so d’as­salto, com­plice anche una tregua del­la piog­gia, non si sono man­i­fes­ta­ti atti di van­dal­is­mo. La Polizia urbana, che ha pre­sidi­a­to con alcune pat­tuglie l’in­ter­no di Desen­zano, non ha dovu­to effet­tuare par­ti­co­lari inter­ven­ti. Anche all’in­ter­no delle dis­coteche non si sono reg­is­trati episo­di di rilie­vo o scaz­zot­tature. Notte di riposo per i Vig­ili del fuo­co di Desen­zano e Salò: mal­gra­do il fit­to lan­cio di ben­gala nes­suno di essi ha col­pi­to for­tu­nata­mente cose o per­sone. Due ore di angos­cia, invece, a Salò quan­do un ragazz­i­no di 14 anni, alla sua pri­ma «usci­ta» di , si è allon­tana­to per sparare alcu­ni petar­di. Non veden­do­lo ritornare, i gen­i­tori, allar­mati, han­no chiesto aiu­to ai che, con la col­lab­o­razione dei , han­no ritrova­to il ragazz­i­no men­tre sta­va fes­teggian­do il Capo­dan­no in casa di ami­ci. Sospiro di sol­lie­vo per tut­ti. Lavoro tut­to som­ma­to tran­quil­lo anche per Cara­binieri e Polizia stradale che han­no dovu­to sudare solo per con­trol­lare il traf­fi­co in usci­ta, diret­to ai casel­li del­la A4. Fes­ta grande nelle dis­coteche più famose: Fura, , Baraon­da, Dehor e Mazoom (dove la mara­tona di 12 ore dei dee-jay e del pub­bli­co è ter­mi­na­ta solo ieri mat­ti­na alle 10).

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