Non poteva che essere un successo la Festa Medievale “Padenghe Antica” che ha interessato per tre giornate le vie, il centro storico e le borgate di Padenghe.

Grande interesse per il medioevo di Padenghe

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Di Luca Delpozzo

Non pote­va che essere un suc­ces­so la Fes­ta Medievale “Padenghe Anti­ca” che ha inter­es­sato per tre gior­nate le vie, il cen­tro stori­co e le bor­gate di Padenghe. Un suc­ces­so pre­an­nun­ci­a­to, anche se non in ques­ta eccezionale for­ma di parte­ci­pazione, vis­to che si trat­ta­va di una man­i­fes­tazione assai nuo­va e mai pro­pos­ta sul lago di Gar­da. Il medio­e­vo a Padenghe è di casa vista la pre­sen­za di quel mag­nifi­co maniero, che dal­la som­mità del­la col­li­na dom­i­na non solo il sot­tostante cen­tro ma anche gran parte del medio e bas­so Gar­da, oltre a San Emil­iano e la la cui pre­sen­za è cer­ta anche cela­ta sot­to uno stra­to di ter­reno che la con­ser­va e pro­tegge. M e con questi pre­sup­posti non pote­va che arrivare a Padenghe una sor­ta di rie­vo­cazione dei fasti di un tem­po con battaglie e duel­li. In questo con­testo si è inser­i­to quel­la sor­ta di lot­ta arma­ta per la con­quista del­la supre­mazia sulle con­trade e sui ten­ta­tivi di inva­sione. Alla fine dei duel­li, con vere spade e pug­nali di met­al­lo che al loro con­tat­to emet­te­vano minac­ciose scin­tille, la spun­ta­ta il cav­a­liere nero con la rosa bian­ca rap­p­re­sen­tante e difen­sore del­la con­tra­da di Bor­go Fratel­lo. Una lun­ga serie di duel­li svolti con la for­mu­la delle elim­i­nazione, come in un tor­neo di cal­cio, a con­tender­si la supre­mazia e la vit­to­ria finale aggiu­di­can­dosi il pri­mo palio medievale delle Con­trade volu­to e real­iz­za­to dall’Amministrazione Comu­nale con la Pro Loco, la Polisporti­va ed i vari Grup­pi pre­sen­ti nel ter­ri­to­rio, com­pre­si. E a dar ragione a ques­ta entu­si­as­mante man­i­fes­tazione la gente è accor­sa in maniera vera­mente inaspet­ta­ta tan­to da creare incredulità negli stes­si ammin­is­tra­tori, sin­da­co, Gian­car­lo Alle­gri, in tes­ta. Migli­a­ia di per­sone han­no for­ma­to una coro­na umana, trasfor­man­do piaz­za in una vera e pro­pria are­na, tutt’attorno all’area delle dis­fide. In prece­den­za la sfi­la­ta del cor­teo in cos­tume ave­va attra­ver­sato, con il suono rit­ma­to di trombe e tam­buri, le prin­ci­pali vie, trasfor­mate con addob­bi vari e torce a petro­lio in un atmos­fera vera­mente mer­av­igliosa, fino a rag­giun­gere il teatro degli scon­tri, vi è sta­to pure un fer­i­to, in maniera leg­gera fra in pro­tag­o­nisti, di piaz­za d’Annunzio. Lun­go il tragit­to vi era­no anche due locan­de che pro­ponevano una pesce e del Gar­da, l’altra dol­ci ed altre spe­cial­ità locali come, ad esem­pio la lep­re in salmì. Anche alcu­ni pit­tori – Fran­co Mora di Viadana, Dami­ano Val­busa e Giusep­pina Chio­di di Sirmione — oltre che ad esporre alcune loro opere si sono impeg­nati a dipin­gere tre gran­di tele, con sogget­ti tipi­ca­mente medievali, che rimar­ran­no poi in mostra pres­so il Comune. E poi, saba­to sera a tut­ti, o qua­si vis­to l’inatteso affol­la­men­to, sono state dis­tribuite oltre 100 chilo­gram­mi di fette di anguria. Insom­ma un’esperienza che ha entu­si­as­ma­to tut­ti, pub­bli­co, cav­a­lieri e orga­niz­za­tori tan­to che lo stes­so sin­da­co Alle­gri, all’unisono con i suoi asses­sori e col­lab­o­ra­tori, ha già dato appun­ta­men­to per l’anno prossi­mo con la sec­on­da edi­zione “ancor più grande ed ancor più inten­sa di appuntamenti”.

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