Grandi cast per il 96° Opera Festival lirico all’Arena di Verona presentati da Cecilia Gasdia

19/04/2018 in Attualità
Di Redazione

Impor­tan­ti diret­tori, reg­isti di fama inter­nazionale, stelle del­la lir­i­ca e nuovi astri nascen­ti dell’opera carat­ter­iz­zano la 96ma edi­zione del Fes­ti­val liri­co all’, che pren­derà il via il prossi­mo 22 giug­no fino al 1° set­tem­bre 2018, per 47 ser­ate all’insegna del­la grande musi­ca sot­to le stelle nel teatro liri­co più grande del mondo.

Come sem­pre si con­fer­mano impeg­nati i com­p­lessi artis­ti­ci e tec­ni­ci are­ni­ani, con la loro alta pro­fes­sion­al­ità che por­ta in sce­na ogni sera un tito­lo dif­fer­ente, per un Fes­ti­val uni­co che da oltre cen­to anni con­tin­ua a stupire ed emozionare il suo pubblico.

L’Arena di Verona Opera Fes­ti­val 2018 inau­gu­ra con una nuo­va pro­duzione di Car­men di Georges Bizet, opera tra le più rap­p­re­sen­tate al mon­do, accan­to ad altri veri e pro­pri cav­al­li di battaglia del “tem­pio del­la lir­i­ca”, da sem­pre accla­mati dal pub­bli­co: di , Turan­dot di Gia­co­mo Puc­ci­ni, Nabuc­co di Giuseppe Ver­di e Il Bar­bi­ere di Siviglia di Gioachi­no Rossini.

A com­ple­ta­men­to del­la pro­pos­ta operi­s­ti­ca, arric­chis­cono il cartel­lone l’immancabile appun­ta­men­to con la dan­za Rober­to Bolle and Friends e la ser­a­ta-even­to Ver­di Opera Night ded­i­ca­ta al cele­bre com­pos­i­tore di Bus­se­to, che da oltre un sec­o­lo dom­i­na le esta­ti areniane.

Invi­ta a parte­ci­pare al Fes­ti­val 2018 il Sin­da­co di Verona e Pres­i­dente di Fed­eri­co Sboa­ri­na, che esprime apprez­za­men­to per il cartel­lone ric­co e di indis­cus­so inter­esse, all’altezza di un Fes­ti­val stori­co e pres­ti­gioso che da più di un sec­o­lo tes­ti­mo­nia l’eccellenza cul­tur­ale del­la cit­tà di Verona e del nos­tro Paese: «Gra­zie ad un impor­tante lavoro di squadra e alla pro­fes­sion­al­ità del­la Sovrin­ten­dente Gas­dia, è sta­to pos­si­bile dar vita ad un cartel­lone davvero uni­co. Sul pal­cosceni­co arriver­an­no artisti e reg­isti inter­nazion­ali di altissi­mo liv­el­lo, che val­orizzer­an­no il fes­ti­val are­ni­ano, conosci­u­to e apprez­za­to in tut­to il mon­do. Allo stes­so tem­po sarà dato spazio ad alcu­ni gio­vani tal­en­ti che si sono già con­trad­dis­tin­ti nel panora­ma del­la lir­i­ca e che saran­no al loro esor­dio in Are­na. La pro­gram­mazione dell’opera sarà inoltre arric­chi­ta da due gran­di even­ti, e per­me­a­ta da con­cer­ti e spet­ta­coli. Lir­i­ca ed extra lir­i­ca devono essere un val­ore aggiun­to l’uno per l’altro, due ani­me del­la Fon­dazione, che con­cor­rono allo stes­so obi­et­ti­vo: fare dell’Arena il tem­pio per eccel­len­za del­la lir­i­ca e del­la musi­ca a liv­el­lo mondiale».

Il Sovrin­ten­dente e Diret­tore Artis­ti­co Cecil­ia Gas­dia è orgogliosa di pre­sentare, pro­tag­o­nisti di ques­ta sta­gione, cast artis­ti­ci di rilie­vo frut­to di un lavoro svolto in pri­ma per­sona: «Ogni anno l’Arena di Verona si impeg­na a real­iz­zare spet­ta­coli sem­pre più uni­ci e ricer­cati, e i cast ingag­giati quest’anno saran­no il fiore all’occhiello dell’eccellenza are­ni­ana. Ho volu­to gran­di artisti accan­to a gio­vani tal­en­ti da val­oriz­zare. L’Arena, infat­ti, stori­ca­mente ha dato orig­ine ad innu­merevoli gran­di car­riere ed io inten­do ripren­dere e raf­forzare ques­ta tradizione, così che il nos­tro Teatro pos­sa essere una vera e pro­pria fuci­na di nuove voci. Come ave­vo annun­ci­a­to, ho chiam­a­to quin­di gran­di star inter­nazion­ali e gio­vani artisti, molti dei quali – e ques­ta è la grande novità – can­ter­an­no per la pri­ma vol­ta in Are­na. Il decano del­la sta­gione ha 76 anni e la mas­cotte ne ha 21».

IL PROGRAMMA

L’Opera Fes­ti­val 2018 inau­gu­ra ven­erdì 22 giug­no con Car­men, cap­ola­voro di Georges Bizet che trasporta il pub­bli­co in un’arena den­tro l’Arena per vivere il dram­ma di amore e morte del­la bel­la sigara­ia spag­no­la. L’opera è in sce­na per 13 ser­ate fino al 31 agos­to nel nuo­vo alles­ti­men­to a fir­ma del famoso reg­ista argenti­no Hugo de Ana, che cura regia, scene e cos­tu­mi. Com­ple­tano la mes­sa in sce­na le core­ografie di Leda Lojodice e il light­ing design dell’areniano Pao­lo Maz­zon. La nuo­va pro­duzione intende offrire una nuo­va let­tura dell’opera, con­sapev­ole dell’importante ered­ità las­ci­a­ta nel­la sto­ria dell’anfiteatro veronese dal­la mem­o­ra­bile pro­duzione di Fran­co Zef­firelli, repli­ca­ta in numerosi Fes­ti­val a par­tire dal 1995. De Ana traspone la sua Car­men un sec­o­lo dopo rispet­to al libret­to, negli anni Trenta del Nove­cen­to, peri­o­do stori­co sig­ni­fica­ti­vo per sot­to­lin­eare la ricer­ca inces­sante del­la pro­tag­o­nista ver­so la sua indipen­den­za e lib­ertà, che la porterà come un torero nel­la Plaza de Toros ad affrontare fino alla morte la pre­poten­za maschile e una soci­età ostile al suo essere zin­gara quin­di diversa.

Sul podio are­ni­ano vedremo per la pri­ma vol­ta il gio­vane diret­tore Francesco Ivan Ciampa, dopo gli otti­mi riscon­tri di crit­i­ca e pub­bli­co delle ultime per­for­mance con Fon­dazione Are­na al Teatro Filar­mon­i­co. Tre voci impor­tan­ti daran­no quin­di cor­po all’eroina del tito­lo: Anna Gory­a­cho­va, che con l’inaugurazione del Fes­ti­val farà il suo debut­to in Are­na, Ani­ta Rachvel­ishvili, vera e pro­pria spe­cial­ista del ruo­lo, e Car­men Top­ciu, apprez­za­ta Fene­na lo scor­so anno in Nabuc­co, ruo­lo che soster­rà anche per ques­ta sta­gione oltre ad Amner­is in Aida. Accan­to a loro, il pas­sion­ale Don José sarà inter­pre­ta­to da quat­tro tenori di rilie­vo inter­nazionale: Bri­an Jagde, al suo pri­mo con­fron­to con l’anfiteatro come Marce­lo Puente e Luciano Gan­ci, oltre al ritorno di Francesco Meli. Nei pan­ni del bell’Escamil­lo quin­di Alexan­der Vino­gradov, Erwin Schrott e Alber­to Gaza­le e per la pri­ma vol­ta in Are­na inter­preterà la dolce e riso­lu­ta Micaela Mar­i­an­gela Sicil­ia, alter­nan­dosi con Ruth Ini­es­ta, Eleono­ra Burat­to e Ser­e­na Gam­beroni.

Repliche: 29 giug­no ore 21.00 – 6, 11, 17, 21 luglio ore 21.00 – 3, 9, 12, 22, 25, 28, 31 agosto
ore 20.45.

Come tradizione vuole la sera suc­ces­si­va, saba­to 23 giug­no, è la vol­ta dell’opera sim­bo­lo del­la sta­gione esti­va: Aida di Giuseppe Ver­di. L’opera è pro­pos­ta per 16 date, fino a con­clud­ere il Fes­ti­val il 1° set­tem­bre, nell’imponente mes­sa in sce­na idea­ta nel 2002 dal genio di Fran­co Zef­firelli, impreziosi­ta dagli iconi­ci cos­tu­mi di Anna Anni e dalle core­ografie di Vladimir Vasiliev che, insigni­to dell’onorificenza di Com­menda­tore dell’Ordine del­la stel­la d’Italia, nel 2018 cel­e­bra i 60 anni di attiv­ità artis­ti­ca di cui 50 legati all’Italia, dove opera dal 1968.

Dal podio i diret­tori Jor­di Bernàcer, Daniel Oren e Andrea Bat­tis­toni guider­an­no una com­pag­nia di pro­tag­o­nisti seg­na­ta dall’apprezzato ritorno di Anna Pirozzi, Kristin Lewis, Maria José Siri, Susan­na Bran­chi­ni e Hui He nel per­son­ag­gio del tito­lo, accan­to all’Amner­is di Vio­le­ta Urmana, Car­men Top­ciu, Ani­ta Rachvel­ishvili e Judit Kutasi al suo debut­to are­ni­ano. Il ruo­lo del tenore Radamès vedrà alternar­si Yusif Eyva­zov, Mar­co Berti, Car­lo Ven­tre, Gre­go­ry Kunde e Wal­ter Frac­caro, men­tre quel­lo del baritono Amonas­ro Luca Sal­si, Sebas­t­ian Catana, Ambro­gio Maestri, Amar­tu­vshin Enkhbat, Fed­eri­co Longhi e Gocha Abu­ladze, altra nuo­va voce del cast 2018.

Repliche: 28 giug­no ore 21.00 – 8, 10, 14, 19, 22, 27 luglio ore 21.00 – 2, 5, 7, 11, 19, 23, 29 agos­to ore 20.45 – 1 set­tem­bre ore 20.45.

Da saba­to 30 giug­no per 5 recite fino al 26 luglio, si aggiunge al cartel­lone un’altra opera colos­sal: Turan­dot di Gia­co­mo Puc­ci­ni, pro­pos­ta anco­ra una vol­ta nel­la scenografi­ca pro­duzione del 2010 fir­ma­ta per regia e scene da Fran­co Zef­firelli, con i ricer­catis­si­mi e preziosi cos­tu­mi del pre­mio Oscar Emi Wada. A com­pletare l’atmosfera del­la Cina impe­ri­ale i posati movi­men­ti core­ografi­ci di Maria Grazia Garo­foli e le luci dis­eg­nate da Pao­lo Maz­zon.

Impeg­nati con la direzione d’orchestra tro­vi­amo nuo­va­mente Daniel Oren e Francesco Ivan Ciampa e nei pan­ni dei pro­tag­o­nisti Anna Pirozzi, che si dà il cam­bio con Rebe­ka Lokar per la gel­i­da principes­sa di ghi­ac­cio, accan­to al Calaf di Gre­go­ry Kunde e Murat Kara­han. Nei pan­ni di Liù debut­tano in Are­na le gio­vani stelle Vit­to­ria Yeo, Ruth Ini­es­ta ed Eleono­ra Burat­to.

Repliche: 5, 13, 18, 26 luglio ore 21.00.

Per 6 appun­ta­men­ti, da saba­to 7 luglio fino al 18 agos­to, il quar­to tito­lo mon­u­men­tale di ques­ta sta­gione esti­va, Nabuc­co di Giuseppe Ver­di, è ripro­pos­to nell’allestimento che ha inau­gu­ra­to con suc­ces­so il Fes­ti­val liri­co 2017, per regia e cos­tu­mi di Arnaud Bernard, scene di Alessan­dro Cam­era e luci di Pao­lo Maz­zon. Jor­di Bernàcer tor­na a dirigere questo dram­ma ver­diano, che ha felice­mente con­trad­dis­tin­to il suo esor­dio a Verona lo scor­so anno. Inter­pre­tano il pro­tag­o­nista due bari­toni dalle solide car­riere inter­nazion­ali: Amar­tu­vshin Enkhbat e Luca Sal­si, impeg­nati durante tut­to il Fes­ti­val anche in altri impor­tan­ti ruoli, come abbi­amo già vis­to con i pri­mi titoli annun­ciati. Nel­la figlias­tra Abi­gaille potremo apprez­zare anco­ra Susan­na Bran­chi­ni e Rebe­ka Lokar, applau­di­tis­sime l’anno scor­so nel medes­i­mo ruo­lo, accan­to alla Fene­na di Géral­dine Chau­vet e Car­men Top­ciu. Com­ple­tano i ruoli prin­ci­pali le nuove voci di Luciano Gan­ci e Vin­cen­zo Costan­zo come Ismaele, accan­to ai conosciu­ti Rafał Siwek e Ric­car­do Zanel­la­to per Zac­caria.

Repliche: 12, 20, 28 luglio ore 21.00 – 10, 18 agos­to ore 20.45.

Mer­coledì 25 luglio alle 21.00 ritro­vi­amo, per il quin­to anno con­sec­u­ti­vo all’interno del cartel­lone are­ni­ano, l’attesissimo e ormai imman­ca­bile appun­ta­men­to con la grande dan­za inter­nazionale: Rober­to Bolle and Friends, stu­di­a­to e volu­to per­sonal­mente dal bal­leri­no sim­bo­lo di quest’arte nel mon­do, Étoile del Teatro alla Scala di Milano e Prin­ci­pal Dancer dell’American Bal­let The­atre di New York.

E nell’anno che ricor­da i 150 anni dal­la scom­parsa di Gioachi­no Rossi­ni, non pote­va man­care Il Bar­bi­ere di Siviglia pro­pos­to da saba­to 4 agos­to nel rius­ci­to alles­ti­men­to che, per 5 ser­ate fino al 30 agos­to, trasfor­ma l’anfiteatro nel favolis­ti­co gia­rdi­no delle mer­av­iglie cre­ato nel 2007 anco­ra una vol­ta da Hugo de Ana, con le diver­ten­ti core­ografie di Leda Lojodice. Per l’occasione Daniel Oren e Andrea Bat­tis­toni guider­an­no un cast d’eccezione, che vede due leggende del reper­to­rio operi­s­ti­co impeg­nate per la pri­ma vol­ta insieme a scri­vere una pag­i­na di sto­ria are­ni­ana: il Figaro di Leo Nuc­ci, a cui si alter­na Mario Cas­si, con il Basilio di Fer­ruc­cio Furlan­et­to, a cui dà il cam­bio Rober­to Tagli­avi­ni, con la Rosi­na di Nino Machaidze, il Con­te d’Almaviva di Dmit­ry Kor­chak e Leonar­do Fer­ran­do, entram­bi debut­tan­ti in Are­na, e il Bar­to­lo di Ambro­gio Maestri e Luca Dall’Amico.

Repliche: 8, 17, 24, 30 agos­to ore 20.45.

Infine, Ver­di Opera Night coro­nerà la 96ma edi­zione del Fes­ti­val domeni­ca 26 agos­to alle ore 21.30. La mag­i­ca ser­a­ta-even­to ded­i­ca­ta al cig­no di Bus­se­to omag­gia la grande lir­i­ca con una vera e pro­pria “para­ta di stelle” diret­ta da Andrea Bat­tis­toni, con regia e scene curate da Ste­fano Tres­pi­di e luci di Pao­lo Maz­zon. Lisette Orope­sa, Maria Mudryak, Ser­e­na Gam­beroni, Vio­le­ta Urmana, Rame Lahaj, Francesco Meli, Luciano Gan­ci, Luca Sal­si e Simone Piaz­zo­la, con l’Orchestra, il Coro, il Bal­lo e i Tec­ni­ci are­ni­ani, porter­an­no in sce­na tra sug­ges­tive ambi­en­tazioni scenogra­fiche e ricer­cati cos­tu­mi gli atti più sig­ni­fica­tivi del­la cele­bre trilo­gia popo­lare ver­diana – Rigo­let­to, Il Trova­tore e La Travi­a­ta – introdot­ta dal­la Sin­fo­nia de La Forza del des­ti­no inter­pre­ta­ta dai dan­za­tori del Fes­ti­val sul­la creazione core­ografi­ca di Ghe­o­rghe Ian­cu, per una vera e pro­pria “fes­ta dell’Opera”.