«Tav si porta via i vigneti»

Grandi preoccupazioni sul basso Garda

27/02/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Se Brebe­mi non ride, non ha vita facile nem­meno un’altra grande opera che da anni fa dibat­tere comu­ni, asso­cizioni ambi­en­tal­iste, asso­ci­aizioni pro­dut­tive, ecc: l’ fer­roviaria, poi divenutà alta capac­ità, forse per­chè in fat­to di veloc­ità difet­ta­va alquan­to. Il comi­ta­to pro­mo­tore del par­co delle lan­cia un nuo­vo attac­co alla lin­ea fer­roviaria con una let­tera alle più alte cariche del­lo Sta­to. La sal­va­guardia del ter­ri­to­rio del bas­so Gar­da viene dunque ripor­ta­ta all’at­ten­zione del pres­i­dente del­la Repub­bli­ca e del pres­i­dente del Con­siglio. Le moti­vazioni era­no infat­ti già state illus­trate in una prece­dente let­tera man­da­ta al Pres­i­dente Ciampi lo scor­so novem­bre. Nel­la let­tera invi­a­ta giovedì 24 feb­braio ven­gono così rib­a­di­ti i motivi stori­ci, impren­di­to­ri­ali e tur­is­ti­co-ambi­en­tali per i quali sarebbe nec­es­sario spostare il trac­cia­to del­l’Al­ta Capac­ità a sud delle Colline Moreniche. «Abbi­amo più volte evi­den­zi­a­to — recita la let­tera — che un trac­cia­to in un ambito di così par­ti­co­lare con­fig­u­razione e pre­gio richiederebbe non solo ele­vati costi di ese­cuzione per le indis­pens­abili opere nec­es­sarie ma com­porterebbe pro­fonde e gravis­sime dev­as­tazioni ad un ter­ri­to­rio dove si dovrebbe imporre invece la tutela e la sal­va­guardia (…). Le colline che da Lona­to arrivano a Cus­toza sono state tes­ti­moni di even­ti di sto­ria patria che non devono essere dimen­ti­cati (…). Nel­lo stes­so ter­ri­to­rio si sono svilup­pate attiv­ità impren­di­to­ri­ali di carat­tere vitivini­co­lo e il trac­cia­to del­la lin­ea Tav/Tac sot­trar­rebbe il 20% del ter­reno ded­i­ca­to alla pro­duzione del ». La let­tera con­tin­ua poi con il rifer­i­men­to all’im­pat­to tur­is­ti­co sot­to­lin­e­an­do come l’Al­ta capac­ità «arrecherebbe una feri­ta indelebile ad un ter­ri­to­rio già per­al­tro com­pro­mes­so da autostrade, tan­gen­ziali e lin­ea ferroviaria».