Buco del Frate, gli alpini rimettono a nuovo l’area

Grandi pulizie attorno alla grotta-monumento

26/03/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gaia Mombelli

Nei giorni scor­si, il Grup­po di Prevalle ha por­ta­to a ter­mine una grande oper­azione di pulizia e di manuten­zione dell’area boschi­va che cir­con­da il «Buco del Frate», la cele­bre grot­ta inseri­ta dal­la Regione nell’elenco dei mon­u­men­ti nat­u­rali che si tro­va sul ver­sante ori­en­tale del Monte Budel­lone. L’intervento è avvenu­to in accor­do con l’amministrazione comu­nale, e ha avu­to il sosteg­no eco­nom­i­co del­la stes­sa Regione. Si sono messe all’opera una trenti­na di penne nere prevalle­si; e tra queste numerosi gio­vani, a dimostrazione del fat­to che il sodal­izio riesce a mobil­itare anche i non apparte­nen­ti al nucleo stori­co di soci. Qua­si due­cen­to le ore di lavoro servite a sis­temare un’area nat­u­ral­is­ti­ca preziosa: tec­ni­ca­mente, gli alpi­ni han­no sfolti­to il sot­to­bosco, rip­uli­to le cadi­toie per lo sco­lo dell’acqua pio­vana e tutte le aree cir­costan­ti la grot­ta. E nota decisa­mente neg­a­ti­va, oltre alla notev­ole quan­tità di leg­name sec­co e di ster­paglie, gli alpi­ni han­no rac­colto un cari­co pesante di lat­tine, bot­tiglie e car­tac­ce. Non solo: tra i rifiu­ti abban­do­nati nell’area c’erano persi­no una grande stu­fa che qual­cuno ha pen­sato bene di buttare in una scarpa­ta, ma anche una borset­ta frut­to di un fur­to avvenu­to diver­si mesi fa. La bor­sa, con­te­nente anco­ra doc­u­men­ti ed effet­ti per­son­ali, era sta­ta trafu­ga­ta da un’autovettura in sos­ta a Nuv­o­len­to ed è sta­ta resti­tui­ta alla pro­pri­etaria dal­la polizia locale prevallese. Det­to del­la pulizia qualche cen­no al futuro. Tra i prog­et­ti che il Comune di Prevalle ha mes­so in cantiere per la zona del Buco del Frate e del Budel­lone c’è il rispristi­no (prossi­mo) di un anti­co sen­tiero che dall’area verde sopra gli acces­si alla grot­ta por­ta sul­la som­mità del monte. Il per­cor­so sarà sis­tem­ato, e sul­la cima ver­rà real­iz­za­to un pun­to di osser­vazione panoram­i­co: da qui sarà pos­si­bile spaziare dal­la pia­nu­ra al lago di Gar­da e a Bres­cia. Inoltre è pre­vis­to il rim­boschi­men­to di una porzione di bosco dan­neg­gia­ta seri­amente dal­la sic­c­ità dell’estate 2003. I lavori sono finanziati dal­la Regione.

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