I carabinieri di Rovereto stanno concludendo le indagini sull'incendio che nel primo pomeriggio di martedì ha distrutto svariati ettari di bosco sulle pendici del monto Finonchio

Gravi i danni ambientali causati dall’incendio

18/02/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Nicola Guarnieri

I di Rovere­to stan­no con­clu­den­do le indagi­ni sul­l’in­cen­dio che nel pri­mo pomerig­gio di mart­edì ha dis­trut­to svariati ettari di bosco sulle pen­di­ci del mon­to Finon­chio. I sospet­ti già antic­i­pati ieri sareb­bero comunque con­fer­mati. Pare infat­ti che ad appic­care il fuo­co sia sta­to qual­cuno, forse non inten­zional­mente ma ugual­mente suf­fi­ciente a causare un disastro.Il fuo­co è sta­to spen­to in cir­ca sette ore dai cir­ca cinquan­ta pom­pieri inter­venu­ti nel­la zona tra Scot­ti­ni di Ter­rag­no­lo e Ser­ra­da di Fol­gar­ia. Il ven­to ha spin­to le fiamme per qualche chilometro fino alle piste da sci che, in via pre­cauzionale, sono state chiuse.I pri­mi a rag­giun­gere il pos­to sono sta­ti i pom­pieri volon­tari di Ter­rag­no­lo, segui­ti a ruo­ta da quel­li di Rovere­to sal­i­ti a Scot­ti­ni con auto­bot­ti e mezzi più pic­coli e agili, ide­ali per adden­trar­si nei boschi. L’in­cen­dio, come det­to, ha assun­to subito pro­porzioni dev­as­tan­ti, tali da allar­mare tut­ti i cor­pi volon­tari del­la Val­la­ga­ri­na. A turno sono arrivati sul fronte del fuo­co anche i vig­ili di Fol­gar­ia, Cal­liano, Mori, Avio, Vil­lala­ga­ri­na, Bren­ton­i­co, Besenel­lo, Nomi, Volano Insom­ma, tut­ti i cor­pi del com­pren­so­rio dis­lo­cati sul ter­ri­to­rio. Le fiamme han­no toc­ca­to le piste da sci, la Mar­tinel­la e la Cogo­la che, nonos­tante non fos­sero molto fre­quen­tate, sono state ugual­mente chiuse. La neve è comunque rius­ci­ta comunque a fer­mare il rogo ma le piante, per­lop­iù sec­che a causa delle scarse pre­cip­i­tazioni di questi mesi, sono risul­tate un boc­cone ghiot­to per l’in­cen­dio. Volon­tari e per­ma­nen­ti, sostenu­ti dal­l’eli­cot­tero dei pom­pieri di Tren­to, si sono dati un gran daf­fare per evitare che le pen­di­ci del monte Finon­chio venis­sero divo­rate da un fuo­co assur­do. E assur­do lo è sta­to davvero vis­to che a scate­narlo, come già antic­i­pa­to ieri, sarebbe sta­ta la mano di qual­cuno. Forse si è trat­ta­to di una banale sigaret­ta ma l’in­ter­ven­to del piro­mane non è sta­to esclu­so, anzi era l’ipote­si che cir­cola­va con più insis­ten­za. I cara­binieri, che indagano sul­l’episo­dio, non vogliono sbi­lan­cia­r­si. La sen­sazione è che abbiano indi­vid­u­a­to l’even­tuale respon­s­abile anche se, ammes­so che ci sia il piro­mane, nes­suno l’ha vis­to mate­rial­mente appic­care il fuo­co e quin­di sarebbe dif­fi­cil­mente denunciabile.Per ora, il rap­por­to degli inves­ti­ga­tori ripor­ta anco­ra la dic­i­tu­ra “indagi­ni in cor­so” e sapere di più, in questo momen­to, è pres­soché impossibile.

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