Gravi le conseguenze, e tanta la solidarietà, per le percosse subite a Lazise da don Guido

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Di Sergio Bazerla

La notizia del pestag­gio a Don Gui­do Romag­no­li si era sparsa anco­ra nel pomerig­gio (ven­erdì) nel cuore di Lazise. Ed è subito inizia­to un tam tam di con­sid­er­azioni e di azioni di sol­i­da­ri­età ver­so uno dei lacisien­si più noti. Don Gui­do è nato infat­ti a Lazise 72 anni. Ha una casa in Cor­so Can­grande 1, dimo­ra che fu dei gen­i­tori, luo­go in cui si vor­rebbe riti­rare al rag­giung­i­men­to dei 75 anni, età in cui i sac­er­doti per dirit­to canon­i­co devo ren­dere le dimis­sioni al vesco­vo.

Il par­ro­co di Riv­oltel­la ave­va sorel­la una gemel­la, Rosan­na, scom­parsa da qualche anno. Era inoltre fratel­lo del com­pianto Francesco, architet­to, che è sta­to sin­da­co di Lazise ai tem­pi del­la “bale­na bian­ca”. La vedo­va di Francesco è attual­mente la pres­i­dente del­la LAEL ed è sta­ta per molti anni asses­sore comu­nale. Una famiglia quin­di conosciutis­si­ma e molto sti­ma­ta.

Don Gui­do è molto col­pi­to anche moral­mente da questo accani­men­to ver­so la sua per­sona ­spie­ga la cog­na­ta Gili­o­la Zenari ­ per­ché del tut­to insp­ie­gate ques­ta azione. Sta fisi­ca­mente molto male. Ha lo zigo­mo sin­istro frat­tura­to, un forte ematoma all’oc­chio, la mano sin­is­tra com­ple­ta­mente rov­ina­ta. Non sola­mente le due dita di cui si è data notizia. Al momen­to è inges­sato, ma lune­di dovrà recar­si alla clin­i­ca Ped­er­zoli, dove c’è un repar­to spe­cial­iz­za­to per la chirur­gia del­la mano per l’avvio delle cure speci­fiche. Poi, dopo il recu­pero del­l’e­matoma fac­ciale si provved­erà al resto. Cer­to non è sta­to uno scher­zo.”

Davvero Don Gui­do non si era accor­to di nul­la. Tran­si­ta­va con la sua Golf in una zona dove c’è il lim­ite di veloc­ità dei 30 chilometri orari. E’ sta­to appun­to il suo col­lab­o­ra­tore, sedu­to accan­to nel­l’au­to, ad avver­tire che lo spec­chi­et­to si era leg­ger­mente sposta­to. Da qui l’inizia­ti­va del sac­er­dote di tornare indi­etro per ver­i­fi­care i fat­ti. E men­tre era anco­ra nel­l’au­to è sta­to sel­vaggia­mente col­pi­to.

Abbi­amo rice­vu­to e sti­amo riceven­do ­ con­clude Zenari ­ tan­tis­sime attes­tazioni di sol­i­da­ri­età. In prim­is dai par­roc­chi­ani di Riv­oltel­la del Gar­da, ma da tan­tis­sime per­sone di Lazise, di Verona, anche dal­la zona di Caldiero e Colog­no­la dove Don Gui­do ha oper­a­to per anni. Molti i suoi ex stu­den­ti del Valier. A tut­ti siamo vera­mente grati di queste attes­tazioni. Ci auguri­amo che guar­isca presto e pos­sa tornare al suo ruo­lo di pas­tore e di sac­er­dote.”

Ser­gio Baz­er­la

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