Ottant'anni di altruismo e generosità

Grazie alle crocerossine

26/09/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Le infer­miere volon­tarie del­la Croce Rossa trenti­na cel­e­bra­no l’ot­tan­tes­i­mo anniver­sario del­la fon­dazione del cor­po con man­i­fes­tazioni che si pro­trar­ran­no fino al 30 set­tem­bre. Una di queste avrà luo­go anche a Riva, dove il Comune vuole ono­rar­le con una cer­i­mo­nia che si svol­gerà domeni­ca prossi­ma, 29 set­tem­bre, con un cor­teo che par­tirà dal­l’o­ra­to­rio par­roc­chiale di sang­ta Maria Assun­ta alle 15 e che sfil­erà lun­go le vie cit­ta­dine pri­ma di arrivare in piaz­za Tre Novem­bre. Qui il sin­da­co con­seg­n­erà alla rap­p­re­sen­tan­za del grup­po trenti­no una medaglia d’oro. Per l’oc­ca­sione sarà pre­sente l’is­pet­trice nazionale Anna­maria Ghignosi.Nato a Tren­to nel 1922, per volon­tà di Giusep­pina Andreat­ta in Tomaz­zoli, il cor­po del­la Cri rac­coglie l’ered­ità di dedi­zione e sol­i­da­ri­età che si era­no man­i­fes­tate nel cor­so del pri­mo con­flit­to mon­di­ale. Una quar­an­ti­na d’in­fer­miere, per lo più al segui­to del­l’ospedale mil­itare, dan­no vita al pri­mo nucleo che opera a Tren­to, Riva, Arco e Povo. Numerosi gli inter­ven­ti di carat­tere uman­i­tario e assis­ten­ziale e le mis­sioni anche fuori provin­cia in zone col­pite da calamità. Nel cor­so del­la sec­on­da guer­ra mon­di­ale, le cro­ceros­sine si fan­no apprez­zare per sac­ri­fi­cio e gen­erosità. Quat­tro di loro, depor­tate nei campi di con­cen­tra­men­to, svol­go­no un’inces­sante attiv­ità san­i­taria e di con­for­to. L’azione cor­ag­giosa di alcune diven­ta fon­da­men­tale dopo l’8 set­tem­bre, allorquan­do rag­giungevano lo sno­do fer­roviario di Ora dove era­no fer­mati i con­vogli in tran­si­to pri­ma di essere smis­ta­ti nei Lager e, a ris­chio del­la vita, for­ni­vano acqua e un min­i­mo di generi di con­for­to, cer­can­do di rac­cogliere infor­mazioni sulle per­sone depor­tate per infor­mare poi le famiglie. Una serie di azioni val­orose che faran­no mer­itare al Cor­po trenti­no molti riconosci­men­ti fra cui sei Cro­ci di guer­ra. Dal dopoguer­ra ad oggi l’opera delle infer­miere volon­tarie è pros­e­gui­ta immu­ta­ta nel­lo spir­i­to con una pre­sen­za costante e pre­murosa in tutte le situ­azioni di dif­fi­coltà: dal­l’al­lu­vione del Pole­sine alla guer­ra del Kosso­vo. Le infer­miere tren­tine del­la Cri sono state pre­sen­ti anche in Libano, Mozam­bi­co, Bosnia, Alba­nia, Romania.