L’opinione del sindaco Chincarini dopo il finanziamento per la tangenziale sulla statale 11:«Regione e Comuni devono muoversi perché l’Anas indica l’appalto. Il casello di Castelnuovo? Non viene spostato. Sarà solo ampliato»

«Grazie, ma facciamo in fretta»

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Tan­gen­ziale al nas­tro di parten­za: l’annuncio del finanzi­a­men­to di 35 mil­iar­di 800 mil­ioni a dis­po­sizione per la cosid­det­ta vari­ante alla statale 11 pare des­ti­na­to a siglare l’atteso pun­to di parten­za di un prog­et­to che, almeno nelle inten­zioni, esiste da moltissi­mi anni. «In effet­ti il reper­i­men­to di queste risorse eco­nomiche dimostra che adesso, final­mente, Provin­cia e Regione ci sono vici­ni», com­men­ta il sin­da­co di Peschiera , «e che han­no com­pre­so l’urgenza di dare risposte ai prob­le­mi del­la di ques­ta zona». Il prog­et­to del­la vari­ante prevede due dis­tin­ti stral­ci per l’attraversamento del ter­ri­to­rio dei comu­ni di Peschiera e Castel­n­uo­vo: il pri­mo porterebbe la stra­da dal­la local­ità Roviz­za, al con­fine con la provin­cia di Bres­cia, sino all’attuale tan­gen­ziale che esclude il cen­tro stori­co di Peschiera; il sec­on­do, invece, con­sente il supera­men­to del cen­tro abi­ta­to di Cav­al­caselle, oggi let­teral­mente attra­ver­sato dal­la statale e dal­la sua incred­i­bile mole di traf­fi­co inclu­so quel­lo causato da Tir e autotreni. Ed è pro­prio quest’ultimo trat­to quel­lo inter­es­sato dal finanzi­a­men­to di oltre 35 mil­iar­di. «La notizia», pros­egue il sin­da­co di Peschiera,« è cer­ta­mente impor­tante ma ciò non sig­nifi­ca che tut­to è sta­to fat­to: noi ammin­is­tra­tori locali dob­bi­amo man­tenere l’impegno e l’attenzione pro­fusi sino ad ora per evitare che il trasfer­i­men­to di com­pe­ten­ze per l’Anas dal­lo Sta­to alle Regioni si tra­d­u­ca in una perdi­ta di tem­po». Pre­mere per­ché l’Anas indi­ca le gare d’appalto: è questo, sec­on­do Chin­car­i­ni, il prossi­mo obi­et­ti­vo da non man­care per evitare ulte­ri­ori ritar­di nel­la real­iz­zazione di un’opera sul­la quale non sono mai man­cate con­trad­dizioni e polemiche. Le ultime, in ordine di tem­po, sono state soll­e­vate solo pochi mesi fa, nel luglio di quest’anno, dai rap­p­re­sen­tan­ti del comi­ta­to per la tutela e sal­va­guardia del ter­ri­to­rio e del san­tu­ario del Frassi­no: alla notizia del pos­si­bile reper­i­men­to dei fon­di per la costruzione del­la vari­ante, questi han­no repli­ca­to rispolveran­do il vec­chio prog­et­to di un col­lega­men­to diret­to, con una bretel­la di cir­ca un chilometro, tra l’autostrada -Venezia e la roton­da di Cav­al­caselle con lo svin­co­lo per Affi e la Mod­e­na-Bren­nero. Ma evi­den­te­mente l’intervento, e il suo minore impat­to ambi­en­tale, non ha trova­to con­sen­si nem­meno in ques­ta occa­sione e tut­to è ormai pron­to per dare vita alla vera e pro­pria vari­ante alla statale. Un prog­et­to des­ti­na­to ad accom­pa­g­nar­si ad un’altra impor­tante opera, des­ti­na­ta a mod­i­fi­care rad­i­cal­mente l’assetto di quest’area e, si aus­pi­ca, il suo intasa­men­to via­bilis­ti­co: il nuo­vo casel­lo autostradale di Castel­n­uo­vo. «In effet­ti con­trari­a­mente a quan­to è sta­to scrit­to nell’articolo pub­bli­ca­to nei giorni scor­si, il casel­lo di Peschiera non sarà asso­lu­ta­mente sposta­to», pre­cisa Chin­car­i­ni, «l’uscita di Castel­n­uo­vo sarà costru­i­ta in aggiun­ta a quel­la esistente: l’impegno in questo sen­so del pres­i­dente del­la Soci­età autostrade Bres­cia-Pado­va è sta­to molto chiaro e noi atten­di­amo con impazien­za che questi prog­et­ti vengano com­ple­tati per­ché questo sig­ni­ficherà, final­mente, risol­vere, dopo tan­ti anni, il prob­le­ma del­la via­bil­ità di ques­ta area garde­sana». Giu­dit­ta Bolognesi

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