Trent’anni orsono, il 27 ottobre 1970, nacque a Padenghe, in casa Bosatta, la «Confraternita del Groppello».

Groppello: trentennale di Confraternita

01/07/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Cer­ta­mente nes­suno dei «con­fratel­li» fonda­tori avrebbe pen­sato che l’iniziativa si pro­l­un­gasse nel tem­po, acquisendo sem­pre nuovi soci (91 gli attuali iscrit­ti) e rima­nen­do fra le più affol­late del panora­ma asso­cia­tivis­ti­co enoico bres­ciano. Trent’anni orsono, il 27 otto­bre 1970, nacque a Padenghe, in casa Bosat­ta, la «Con­fra­ter­ni­ta del ». Facile immag­inare gli scopi, rimasti inal­terati, riv­olti soprat­tut­to ver­so una pro­mozione e divul­gazione — oltre che ad una riscop­er­ta e val­oriz­zazione delle ric­chezze cul­tur­ali e gas­tro­nomiche del luo­go — di uno dei migliori vini rossi non solo del­la Valte­n­e­si, ma del Gar­da. Una specie di vit­ig­no colti­va­ta uni­ca­mente nel­la Valte­n­e­si con tre biotipi: il vit­ig­no Mocasi­na, il vit­ig­no Gen­tile, il vit­ig­no San­to Ste­fano. Due le ver­sioni prodotte, quel­la gio­vane e la Ris­er­va. Trent’anni ma non li dimostra, si potrebbe dire di ques­ta con­fra­ter­ni­ta che risul­ta essere la più «anziana» del­la spon­da bres­ciana del e fra le «nonne» del­la nos­tra provin­cia di Bres­cia. Pres­i­dente, elet­to da alcu­ni mesi e che guiderà l’associazione per due anni, è Diego Pasi­ni, da sem­pre socio ed esti­ma­tore del sodal­izio. Con lui fan­no parte del con­siglio diret­ti­vo Adel­mo Predari con la car­i­ca di vice pres­i­dente, Pao­lo Pancera seg­re­tario, Fran­co Vol­lono tesoriere, Ren­zo D’Attoma mae­stro di can­ti­na, Bruno Tedeschi cer­i­moniere. I pri­mi com­po­nen­ti di ques­ta con­fra­ter­ni­ta, pre­sa ad esem­pio nel cor­so degli anni da molte altre asso­ci­azioni enoiche, furono Clau­dio Bot­turi (pres­i­dente), Giulio Bosat­ta (vice), Enzo Del­lea (seg­re­tario), Ernesto Bono­mi­ni (tesoriere), Ennio Avi­go (mae­stro di can­ti­na). «In labore fruc­tus et in tri­clinio lae­tizia», ossia «nel­la fat­i­ca il sos­ten­ta­men­to, nel con­viv­io la gioia dei sen­si»: questo l’assunto che la con­fra­ter­ni­ta da sem­pre ha elet­to come suo emble­ma, ripor­ta­to su ogni ogget­to pro­mozionale, diplo­mi com­pre­si. Recen­te­mente nel cor­so del­la ser­a­ta di fes­teggia­men­ti per il trenten­nale il pres­i­dente Pasi­ni ha provve­du­to a dis­tribuire a tut­ti gli iscrit­ti un nuo­vo col­lare con medaglione in argen­to, che ogni socio deve, a nor­ma di statu­to, portare ad ogni incon­tro uffi­ciale, pena una sanzione di L. 5.000. In questi trent’anni sono sta­ti selezionati, attra­ver­so il «Palio del Grop­pel­lo» ben 29 Grop­pel­li che, uffi­cial­iz­za­ti con apposi­ta etichet­tatu­ra, han­no, e lo stan­no facen­do tut­to­ra, accom­pa­g­na­to ogni ser­a­ta uffi­ciale del­la con­fra­ter­ni­ta. Nell’anno in cor­so il Grop­pel­lo uffi­ciale scel­to con votazione asso­lu­ta­mente seg­re­ta, è dell’Azienda Masseri­no di Pueg­na­go, alla quale spet­ta il com­pi­to di con­fezionare 500mila bot­tiglie che ver­ran­no poi ven­dute ad un prez­zo par­ti­co­lare a soci e sim­pa­tiz­zan­ti e servite a tavola nei con­vivi del sodalizio.

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