In partenza a gennaio, costruiranno un edificio per scopi sociali

Gruppo di volontari in Africa per aiutare la Guinea Bissau

Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

Tra poche set­ti­mane una venti­na di volon­tari del­la zona del Gar­da, e non solo, che fan­no parte dell’associazione «Oper­azione Guinea Bis­sau» di San Felice e Portese, che rag­grup­pa una ses­san­ti­na di per­sone, si recher­an­no nel paese africano del­la Guinea Bis­sau, pagan­dosi il bigli­et­to aereo, per andare a lavo­rare (come mura­tori, elettricisti,ecc.) per real­iz­zare strut­ture utili ai più bisog­nosi. Il grup­po «Oper­azione Guinea Bis­sau» è nato nel 1991 e gli inter­ven­ti svolti in questi 15 anni sono sta­ti richi­esti dalle suore mis­sion­ar­ie dell’Immacolata, pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio dell’ex colo­nia por­togh­ese, che han­no una sede pure a San Felice. In questo modo i volon­tari sono cer­ti di real­iz­zare opere che rispon­dono alle esi­gen­ze del­la popo­lazione locale. Le costruzioni sono real­iz­zate in modo da pot­er essere edifi­cate sen­za man­od­opera spe­cial­iz­za­ta. Tut­to il mate­ri­ale e le attrez­za­ture ven­gono preparati in Italia e spedi­ti in Africa in con­tain­er via nave. I volon­tari si recano in Guinea Bis­sau ogni anno a gen­naio, quan­do il cli­ma è migliore, per 15/20 giorni. La pri­ma opera real­iz­za­ta dal grup­po, nel 1991, è sta­to un nuo­vo edi­fi­cio poli­va­lente (scuo­la di cuci­to, ambu­la­to­rio, sale per incon­tri, servizi) di 350 metri qua­drati, di cui 150 di por­ti­ca­to, fon­da­men­tale in Africa, per­chè la mag­gior parte del­la vita si svolge all’aria aper­ta a causa del cli­ma cal­do e umi­do. Nel 1992 a Bis­sorà i volon­tari han­no costru­ito un allog­gio poli­va­lente per le suore ristrut­turan­do un edi­fi­cio esistente. Dal 1993 al 1995 a Bis­sorà è sta­ta real­iz­za­ta, su richi­es­ta del­la dio­ce­si di Bis­sau, una chiesa par­roc­chiale poli­va­lente di 540 metri qua­drati, di cui 200 di por­ti­ca­to. Nel 1996–97 è sta­ta real­iz­za­ta la costruzione di un edi­fi­cio per le suore a Bis­sau di 518 metri qua­drati; inoltre in questi anni sono sta­ti ulti­mati a Kelele una casa per le suore ed un cen­tro per lo svilup­po del­la don­na, fon­da­men­tale in Africa, dove alle donne non è garan­ti­ta un’istruzione, ma alle quali toc­cano tut­ti i lavori più pesan­ti, dal­la sem­i­na alla rac­col­ta nei campi. A Man­soa è sta­ta demoli­ta e ricostru­i­ta la casa delle suore. Men­tre quest’anno ver­rà por­ta­to a ter­mine un grande edi­fi­cio da 400 metri qua­drati a Rom­to­buel, in mez­zo alla savana, dove lavor­eran­no tre suore brasil­iane per il prog­et­to di svilup­po del­la don­na. Ma il com­pi­to delle suore, oltre che sup­port­are la vita del vil­lag­gio ed aiutare le donne rimaste sole a dotar­si di mezzi di soprav­viven­za, è anche quel­lo di favorire l’istruzione per i bam­bi­ni del Paese. Dal momen­to che lo sta­to del­la Guinea Bis­sau non paga i maestri, sono le stesse reli­giose a provvedere a pagar­li in modo che pos­sano istru­ire i bam­bi­ni dei vil­lag­gi. In questo modo un baci­no di 3000 alun­ni è segui­to da 40 maestri, con un forte incre­men­to, negli ulti­mi anni, del­la pre­sen­za fem­minile tra gli alun­ni. Per il sos­ten­ta­men­to di tutte queste inizia­tive i volon­tari reperiscono i fon­di tramite la ven­di­ta di panet­toni natal­izi, che essi stes­si con­fezio­nano, con le immag­i­ni dei vil­lag­gi del­la Guinea Bis­sau, o gra­zie alle inizia­tive che la scuo­la ele­mentare e media di San Felice mette in atto nel cor­so dell’anno per donare fon­di all’associazione. Inoltre le suore com­bat­tono con­tro la tradizione locale (che impone, in caso di par­to gemel­lare, che un solo bam­bi­no pos­sa soprav­vi­vere) dis­tribuen­do il lat­te alle madri per il sos­ten­ta­men­to del sec­on­do bam­bi­no. In Italia, con una pic­co­la offer­ta, è pos­si­bile man­tenere una cop­pia di gemel­li per un anno: il grup­po «Oper­azione Guinea Bis­sau» riesce in questo modo a provvedere al sos­ten­ta­men­to, gra­zie alla pre­sen­za delle suore sul ter­ri­to­rio, di 30 cop­pie di gemel­li. Chi volesse acquistare un panet­tone o parte­ci­pare all’iniziativa «Lat­te per i gemel­li» può con­tattare la sig­no­ra Annun­ci­a­ta, allo 0365–62357.