Nonostante il lockdown 2020 crescono gli investimenti a supporto del piano industriale. Confermati gli impegni per la decarbonizzazione e l'efficientamento con KPI ESG. I dipendenti superano i 1.700

Gruppo Feralpi Lonato: 2020 positivo

Di Redazione

Il Grup­po Fer­alpi archivia un 2020 in utile nonos­tante l’impatto del­la pan­demia da Covid19 che ha impos­to, in Italia, un lock­down tra mar­zo ed aprile. Il grup­po siderur­gi­co, tra i leader in Europa nel­la pro­duzione di acciai per edilizia e acciai spe­ciali, ha chiu­so il con­sol­ida­to in utile con fat­tura­to e pro­duzioni in tenu­ta rispet­to ad un buon 2019. Anche i mar­gi­ni restano pos­i­tivi, pur risen­ten­do del peri­o­do di fer­mo pro­dut­ti­vo impos­to dalle mis­ure gov­er­na­tive di con­trasto alla pandemia.
Il Grup­po ha incre­men­ta­to le risorse des­ti­nate agli inves­ti­men­ti per dare con­ti­nu­ità all’attuazione di un piano indus­tri­ale di svilup­po nel seg­no del­la pro­gres­si­va decar­boniz­zazione ed effi­cien­ta­men­to dei pro­ces­si pro­dut­tivi. Essi sono final­iz­za­ti non solo a rag­giun­gere la mas­si­ma effi­cien­za, ma anche a con­tribuire­al­la decar­boniz­zazione dell’attività pro­dut­ti­va, riducen­do con­su­mi ed emis­sioni anchev­gra­zie allo svilup­po di nuovi mod­el­li di econo­mia cir­co­lare per con­cretiz­zare una cli­mate strat­e­gy capace di coni­u­gare com­pet­i­tiv­ità, rispet­to dell’ambiente e delle persone.

«Il 2020 non può cer­to essere defini­to un anno come tut­ti gli altri – com­men­ta , pres­i­dente del Grup­po Fer­alpi – a causa di una pan­demia glob­ale che ha scon­volto vite, imp­rese e mer­cati. In questo sce­nario, dopo aver mes­so in sicurez­za le nos­tre persone,
aver saputo ridurre al min­i­mo l’impatto sul Grup­po è sta­to deter­mi­nante per essere pron­ti ad inter­cettare quel­la ripresa che sti­amo vivendo».
«Green New Deal europeo e PNRR ital­iano in direzione Agen­da 2030 stan­no innes­can­do una riv­o­luzione nelle nos­tre cit­tà e non solo. Per­ché la tran­sizione verde sia tan­gi­bile e pos­sa gener­are effet­ti con­creti è nec­es­sario l’acciaio che è al cen­tro tan­to delle smart city quan­to del­la mobil­ità del futuro. Sono pro­prio i due mer­cati in cui Fer­alpi agisce». «La tran­sizione – aggiunge il pres­i­dente — non si fer­ma all’esterno, ma per­mea l’impresa, ne ind­i­riz­za la strate­gia di svilup­po. Per questo in Fer­alpi inte­gri­amo la sosteni­bil­ità nel busi­ness, fis­si­amo KPIs in chi­ave Esg e lavo­riamo per un miglio­ra­men­to con­tin­uo anche delle per­for­mance ambi­en­tali e sociali. Per far­lo inves­ti­amo in tec­nolo­gie, in ricer­ca e svilup­po e – nonos­tante la crisi pan­dem­i­ca – non abbi­amo mai smes­so di farlo».
Il bilan­cio (Con­sol­ida­to Fer­alpi Hold­ing SpA)
Dati Eco­nomi­ci (Euro/1000) 2020 2019 2018
Ricavi 1.238.398 1.302.752 1.320.333
A) Val­ore del­la pro­duzione 1.222.458 + 1.331.674 + 1.366.314 +
B) Costi del­la pro­duzione 1.203.903 — 1.260.508 — 1.286.169 -
C) Proven­ti e oneri finanziari 3.865 — 2.794 — 3.603 -
Risul­ta­to pri­ma delle imposte 12.642 + 54.508 + 77.610 +
Imposte 7.192 — 13.677 — 23.875 -
Risul­ta­to net­to totale 5.450 + 40.831 + 53.735 +
Ammor­ta­men­ti e sva­l­ut. 55.196 — 53.935 — 46.092 -
+
EBITDA 73.751 + 125.101 + 126.237 +
EBIT 18.555 + 71.166 + 80.145 +

Dati Pat­ri­mo­ni­ali e Finanziari
Inves­ti­men­ti Tec­ni­ci di peri­o­do 55.597 54.521 60.618
Immo­bi­liz­zazione Tec­niche Nette 405.052 357.424 350.807
Pat­ri­mo­nio Net­to Totale 520.849 509.496 475.449
Posizione Finanziaria Net­ta 145.918 134.936 175.600
Dipendenti
1.710 1.570 1.556
Il con­sol­ida­to 2020 di Fer­alpi Hold­ing vede iscrit­to in bilan­cio Ricavi Net­ti pari a 1.238 mil­ioni di euro con­tro i 1.302 mil­ioni del 2019 (-4,9% a/a). Si con­fer­ma la forte pre­dis­po­sizione ver­so i mer­cati al di fuori dell’Italia. La quo­ta di Ricavi generati all’estero è sta­ta pari al 62%, quin­di in lin­ea con quan­to reg­is­tra­to l’anno precedente.
Dopo aver spe­sato ammor­ta­men­ti e sva­l­u­tazioni per 55,2 mil­ioni di euro, con­tro i 53,9 mil­ioni del 2019, l’EBITDA rimane pos­i­ti­vo (73,7 mil­ioni di euro) nonos­tante l’impatto dell’emergenza pandemica.

Anche il risul­ta­to net­to rimane pos­i­ti­vo con 5,45 mil­ioni di euro. Il pat­ri­mo­nio net­to con­sol­ida­to è cresci­u­to ulte­ri­or­mente, pas­san­do da 509,5 mil­ioni di euro a 520,8 mil­ioni di euro.
Per quan­to riguar­da la Posizione Finanziaria Net­ta, il con­sol­ida­to 2020 ripor­ta un incre­men­to da 134,9 a 145,9 mil­ioni euro dovu­to al con­sol­i­da­men­to di Cale­ot­to avvenu­to nell’anno 2020. Infat­ti, nel mese di mar­zo 2020 la con­trol­la­ta Acciaierie di Calvisano Spa ha acquisi­to il restante 50% del­la parte­ci­pazione in Cale­ot­to Spa, dive­nen­do socio uni­co del grup­po Cale­ot­to-Arleni­co. Al net­to di questo effet­to, il Grup­po ha real­iz­za­to una gen­er­azione di cas­sa net­ta pari a cir­ca 35,0 mil­ioni di euro.

Gli inves­ti­men­ti
Gli inves­ti­men­ti tec­ni­ci di peri­o­do sal­go­no a 55,6 mil­ioni di euro in lin­ea con il piano indus­tri­ale che si basa su quat­tro pilas­tri strate­gi­ci (pieno poten­ziale del busi­ness, inter­nazion­al­iz­zazione, sosteni­bil­ità e inno­vazione, raf­forza­men­to del mod­el­lo oper­a­ti­vo) e sui sette pilas­tri del­la strate­gia di sosteni­bil­ità (con­tribuire alla riduzione dei con­su­mi e degli impat­ti; molti­pli­care gli uti­lizzi del­la mate­ria; svilup­pare un’offerta di qual­ità; ges­tione eti­ca del busi­ness; val­oriz­zazione delle per­sone; inclu­sione e svilup­po ter­ri­to­ri­ale; cul­tura del lavoro ed edu­cazione dei giovani).
Ciò con­fer­ma che, pur in un con­testo di incertez­za det­ta­to dall’emergenza pan­dem­i­ca, la Soci­età pro­cede nell’attuazione del piano indus­tri­ale che pone tra i pro­pri pilas­tri sia l’incremento del­la pro­dut­tiv­ità – tan­to nel­la busi­ness unit degli acciai per l’edilizia quan­to in quel­la degli acciai spe­ciali — sia il rag­giung­i­men­to di KPI ambi­en­tali sem­pre più ambiziosi al fine di coni­u­gare la com­pet­i­tiv­ità con la riduzione degli impat­ti diret­ti e indi­ret­ti dell’attività pro­dut­ti­va. Sono infat­ti pros­e­gui­ti i prog­et­ti di effi­cien­ta­men­to ener­geti­co, sia rel­a­ti­va­mente all’ottimizzazione dei con­su­mi di ener­gia elet­tri­ca, sia di gas naturale.
Per ottimiz­zare il con­sumo ener­geti­co e ridurre con­tes­tual­mente le emis­sioni di CO2, in lin­ea con quan­to pre­vis­to nel Green new Deal europeo, la Soci­età è impeg­na­ta nel­lo svilup­pare prog­et­ti di ricer­ca a sup­por­to dei pro­ces­si pro­dut­tivi, volti ad aumentare l’efficienza ener­get­i­ca e ridurre impat­ti ed emis­sioni, in un’ottica 4.0 anche con l’aiuto dell’intelligenza arti­fi­ciale ed in part­ner­ship con Cen­tri di Ricer­ca e internazionali.
Nel cor­so dell’anno si è anche con­clusa la fase sper­i­men­tale di uti­liz­zo, all’interno del proces­so fuso­rio del forno elet­tri­co, nell’impianto di Lona­to del Gar­da, di tec­nop­o­limeri (prodot­to con plas­ti­ca recu­per­a­ta del rici­clo urbano non riu­ti­liz­z­abile e des­ti­na­ta alla dis­car­i­ca) in sos­ti­tuzione del car­bone e dei suoi derivati. Così facen­do si con­tribuisce a con­trastare il cli­mate change con la riduzione delle emis­sioni di CO2. Dal 2021, col pas­sag­gio alla fase indus­tri­ale, si evi­ta il con­sumo di cir­ca 4.000 ton­nel­late di car­bone, riducen­do le emis­sioni di CO2 di cir­ca 2000 ton­nel­late l’anno, con­tribuen­do alla decar­boniz­zazione del proces­so produttivo.
Si muove lun­go la stes­sa direzione la pro­gres­si­va sos­ti­tuzione di lubri­f­i­can­ti a base min­erale, con prodot­ti a base di oli veg­e­tali, total­mente biodegrad­abili. In chi­ave cir­co­lare, è inoltre pros­e­gui­to l’utilizzo di man­u­fat­ti prodot­ti con l’u­so di residui azien­dali, o di sot­to­fon­di e asfalti real­iz­za­ti con sco­ria nera prodot­ta dal proces­so siderurgico.
Sul fronte degli inves­ti­men­ti ver­so un raf­forza­men­to ed inte­grazione del­la fil­iera inter­na negli acciai ad alto val­ore aggiun­to tra Acciaierie di Calvisano (acciaieria) e Cale­ot­to (lam­i­nazione) è nato il prog­et­to Qual­i­ty Inte­gra­tion. Sono state atti­vate azioni per il miglio­ra­men­to degli impianti, assieme alle pratiche oper­a­tive e all’implementazione di sis­te­mi di sim­u­lazione e con­trol­lo Indus­tria 4.0. Tra queste, il test­ing per svilup­po nuove qual­ità acciaio, lo svilup­po impiantis­ti­co dei lam­i­na­toi con il trat­ta­men­to ter­mo­mec­ca­ni­co (Cale­ot­to), l’implementazione di sis­te­mi soft­ware in log­i­ca Indus­tria 4.0 per mon­i­tor­ag­gio e con­trol­lo dell’intera fil­iera pro­dut­ti­va. E anco­ra, lo svilup­po di sis­te­mi di misura lun­go tut­ta la fil­iera pro­dut­ti­va per la riduzione al min­i­mo del­la difet­tosità e l’implementazione di sis­te­mi di trac­ciatu­ra con­tin­u­a­ti­va dei prodotti.
Sul ver­sante degli acciai per l’edilizia, nel cor­so del 2020, lo sta­bil­i­men­to di Presider, soci­età del Grup­po che è leader nel­la lavo­razione dell’acciaio des­ti­na­to anche alle gran­di opere real­iz­zate nel mon­do, è sta­to ogget­to di un impor­tante inter­ven­to che, dal­la logis­ti­ca inter­na ai nuovi impianti 4.0, ha com­ple­ta­mente ridis­eg­na­to il pro­prio assetto.
Nell’ultima parte dell’anno, con l’obiettivo di raf­forzare ulte­ri­or­mente le pro­prie posizioni di lead­er­ship nel busi­ness degli acciai per l’edilizia, il Grup­po Fer­alpi ha investi­to per avviare la con­ver­sione del busi­ness nel­lo sta­bil­i­men­to di Nave (Bs) che è pas­sato pro­prio a Presider che potrà così inter­cettare al meglio tutte le oppor­tu­nità che deriver­an­no dal rilan­cio delle opere infra­strut­turali gra­zie anche agli obi­et­tivi ed alle risorse messe a dis­po­sizione dal Recov­ery Fund europeo.

I dipen­den­ti
Dal pun­to di vista occu­pazionale, il Grup­po è pas­sato da 1.570 a 1.710 dipen­den­ti (+8,9% a/a) gra­zie sia a nuove assun­zioni (+12,5% a/a) sia all’ingresso di Cale­ot­to nel perimetro del Grup­po. Il 98% è assun­to a tem­po inde­ter­mi­na­to. Oltre 1.000 dipen­den­ti sono sta­ti coin­volti in attiv­ità ed inizia­tive di salute e benessere.
La Green finance strat­e­gy Fer­alpi adot­ta una strate­gia cir­cu­lar & envi­ron­ment linked anche sul fronte finanziario. Nel 2020 è sta­ta avvi­a­ta un’attività di scout­ing che ha por­ta­to, nel 2021, alla creazione e sot­to­scrizione con Inte­sa San­pao­lo il pri­mo Cir­cu­lar econ­o­my-linked Inter­est Rate swap per un impor­to di 40 mil­ioni di euro. Si è trat­ta­to di una novità asso­lu­ta nel mer­ca­to ital­iano, che con­sente a Fer­alpi di ampli­are le strate­gie di hedg­ing col­le­gan­dole a sis­te­mi di incen­ti­vazione Esg.
Tra i Kpi indi­vid­uati, la riduzione di emis­sioni di CO2 per ton­nel­la­ta prodot­ta, l’incremento di for­n­i­tori ital­iani clas­si­fi­cati con cri­teri Esg, l’aumento del­la per­centuale di rifiu­ti recu­perati rispet­to a quel­li smalti­ti ed il raf­forza­men­to del mod­el­lo 231 per ren­dere sem­pre più sol­i­da la cor­po­rate governance.

LA DICHIARAZIONE VOLONTARIA CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Nel seg­no del­la con­ti­nu­ità e del­la trasparen­za, Fer­alpi pre­sen­ta, assieme al bilan­cio con­sol­ida­to 2020 di Grup­po, la Dichiarazione Volon­taria Con­sol­i­da­ta di carat­tere Non Finanziario (DNF) redat­ta ai sen­si del D.Lgs. 254/2016. Pur non rien­tran­do tra le aziende obb­li­gate a redi­gere una DNF, il Grup­po ha ritenu­to nec­es­sario con­tin­uare ad antic­i­pare l’allineamento al Decre­to Leg­isla­ti­vo per fornire ai pro­pri stake­hold­er ele­men­ti com­pa­ra­bili e per favorire una sem­pre mag­giore trasparen­za sulle tem­atiche sociali e ambi­en­tali, oltre che economiche.

Il doc­u­men­to, così come l’intera strate­gia di sosteni­bil­ità di Grup­po, si innes­ta attra­ver­so la let­tura degli Obi­et­tivi di Svilup­po Sosteni­bile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite che indi­cano chiara­mente un per­cor­so vir­tu­oso che anche l’industria è chia­ma­ta a
concretizzare.
Nel 2020 il Grup­po Fer­alpi ha gen­er­a­to un val­ore aggiun­to glob­ale lor­do pari a 178,5 mil­ioni di euro (di cui 80,4 mil­ioni di euro ero­gati a tutte le per­sone imp­ie­gate nel Grup­po), men­tre il val­ore aggiun­to glob­ale net­to è sta­to di 124,7 mil­ioni di euro.
Il fat­tura­to riconosci­u­to ai for­n­i­tori locali è sta­to del 27%. Il con­trib­u­to a sosteg­no delle comu­nità ter­ri­to­ri­ali ha super­a­to i 4 mil­ioni di euro.
Sul fronte ambi­en­tale, il 93% del­la pro­duzione deri­va da acciaio rici­cla­to e sono sta­ti avviati al recu­pero l’83% dei rifiuti.
Nel 2020 la pro­duzione di rifiu­ti derivan­ti dal proces­so siderur­gi­co è sta­ta del ‑6,3% rispet­to all’anno prece­dente. Le emis­sioni dirette e indi­rette (Scope 1 e 2) sono dimi­nu­ite del ‑5,9% rispet­to al 2019.