Non si può certo definire nato sotto una buona stella. L'ormai famoso sottopassaggio melsineo, per l'attraversamento della Gardesana, che sarebbe dovuto esser terminato per la fine di marzo, sembra proprio che "non sa da finire".

Guai imprevisti per il sottopassaggio

01/06/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Katia Toninelli

Non si può cer­to definire nato sot­to una buona stel­la. L’or­mai famoso sot­topas­sag­gio melsi­neo, per l’at­tra­ver­sa­men­to del­la Garde­sana, che sarebbe dovu­to ess­er ter­mi­na­to per la fine di mar­zo, sem­bra pro­prio che “non sa da finire”.I prob­le­mi infat­ti con­tin­u­ano, l’opera sem­bra­va ormai con­clusa, ma invece niente da fare.Dopo tutte le polemiche, i ritar­di del­la dit­ta che si è occu­pa­ta dei lavori, e le “beghe” con com­mer­cianti e alber­ga­tori, ad accanir­si ora con­tro la real­iz­zazione del­l’­opera, sem­bra essere la sorte.Da domeni­ca pomerig­gio la comu­ni­cazione di diverse linee tele­foniche di una zona di Mal­ce­sine si è inter­rot­ta, non si sa anco­ra qual è il moti­vo del guas­to, ma si è rius­ci­ti ad indi­vid­uare dove si tro­va il filo dan­neg­gia­to, e per sfor­tu­na del sin­da­co Lom­bar­di, gli operai del­la Tele­com han­no pro­nun­ci­a­to la loro sen­ten­za: il filo si tro­va pro­prio dove ven­erdì scor­so gli operai han­no fini­to di lavo­rare al sot­topas­sag­gio e dove poi han­no asfaltato.Gli addet­ti ai lavori per ora si celano dietro ad un attoni­to silen­zio. Il capo dei vig­ili, Luig­i­no Bre­sa­lo­la, res­ta a guardare indis­pet­ti­to gli operai del­la Tele­com che sca­v­ano, e ad un cer­to pun­to se ne va e arrab­bi­a­to commenta.“Non voglio guardare. Stan­no com­bi­nan­do un dis­as­tro, con­tin­u­ano a far buche, non sapen­do con esat­tez­za dove sta il cavo danneggiato”.Ma gli uomi­ni del­l’im­pre­sa tele­fon­i­ca non han­no dub­bi. “Non sap­pi­amo cosa ha causato il guas­to, se il filo è sta­to sposta­to, se si trat­ta di umid­ità o se a dan­neg­gia­r­lo è sta­to il rul lo com­pres­sore durante l’op­er­azione di asfal­tatu­ra. Ma una cosa è cer­ta: il filo è qua sot­to. Pri­ma comunque di pro­nun­cia­r­ci sul­la causa dob­bi­amo trovare il cavo. Purtrop­po pe rò è nec­es­sario scav­are più in pro­fon­dità ed andare a toc­care la strut­tura por­tante del sot­topas­sag­gio, e sen­za il per­me­s­so ell’ingeg­nere che lo ha prog­et­ta­to, e del sin­da­co, non pos­si­amo far­lo. Per cui per ora dob­bi­amo aspettare”.Il sin­da­co Lom­bar­di è incred­u­lo, sta val­u­tan­do il da far­si. “Ques­ta pro­prio non ci vol­e­va “,dice, “sti­amo cer­can­do di capire come risòl­vere anche questo problema”.Nel frat­tem­po sono molte le lamentele. Non si sa quan­ti siano gli uten­ti che per ora non pos­so­nousare il tele­fono, ma si è appre­so che al cavo guas­to sono col­le­gati cir­ca 150 apparec­chi. C’è chi accusa l’am­min­is­trazione d’in­ca­pac­ità e incom­pe­ten­za, altri pen­sano che sia solo sfor­tu­na. Le ipote­si sono per ora diverse, c’è chi crede che il rul­lo com­pres­sore durante l’as­fal­tatu­ra abbia schi­ac­cia­to il cavo, c’è invece chi sup­pone che un’in­fil­trazione d’ac­qua pos­sa essere sta­ta fatale, vis­to l’al­lu­vione di domeni­ca pomerig­gio; le linee infat­ti sono saltate lo stes­so giorno ver­so le ore 18,30. Dunque tut­to per ora è fer­mo, e l’in­au­gu­razione del­lo sfor­tu­na­to sot­topas­sag­gio sem­bra essere sem­pre più lontana.Katia Toninelli