Riva per gli italiani: bella, curatissima ma non conveniente.

Guardare e non toccare!

07/07/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

La cit­tà è molto cura­ta. E’ la terza estate con­sec­u­ti­va che veni­amo e tro­vi­amo sem­pre qualche novità: ci siamo mer­av­igliati quan­do l’an­no scor­so abbi­amo vis­to che i lavori di sis­temazione del­la piaz­za era­no già ter­mi­nati. Impens­abile a Roma, dove vivi­amo noi”. Così han­no esor­di­to dei tur­isti romani quan­do abbi­amo chiesto loro che cosa li avesse col­pi­ti nel loro sog­giorno a Riva.E’ pro­prio vero che tut­to è rel­a­ti­vo: ricor­date che alber­ga­tori, negozianti e cit­ta­di­ni si lamen­ta­vano per la lentez­za con cui pro­cede­vano i lavori? La stes­sa doman­da riv­ol­ta ai sim­pati­ci romani l’ab­bi­amo pos­ta a una cinquan­ti­na di con­nazion­ali scelti a caso tra quel­li che è sta­to pos­si­bile incon­trare a passeg­gio all’inizio di luglio. Ne è nata una specie di indagine, empir­i­ca, ma ugual­mente sig­ni­fica­ti­va, che può aiutare a capire il moti­vo per cui gli ital­iani scel­go­no la nos­tra cit­tà per trascor­rervi le ferie.Un cli­ma uni­co. C’è chi Riva la conosce e fre­quen­ta da una vita, chi invece la sco­pre per la pri­ma vol­ta gra­zie ai con­sigli di ami­ci o par­en­ti, ma soprat­tut­to per inizia­ti­va per­son­ale. Fra tutte, la carat­ter­is­ti­ca che attrae in gen­erale gli inter­vis­ta­ti è la medes­i­ma, e cioè il cli­ma uni­co, che mesco­la l’aria fres­ca di mon­tagna con il sole cal­do e i bag­ni nel lago.Da molti è sta­to infat­ti ril­e­va­to questo splen­di­do con­nu­bio dovu­to alla pre­sen­za con­tem­po­ranea di mon­tagne impo­nen­ti, meta di escur­sioni e passeg­giate, e di un lago che per la sua grandez­za e per l’ampiez­za delle sue spi­agge è per alcu­ni parag­o­nabile al mare, ma “non è il soli­to mare,- come ha esclam­a­to con sod­dis­fazione una ragaz­za — per­ché offre parec­chie alter­na­tive alla monot­o­na vita da spi­ag­gia e, soprat­tut­to, non è così caotico”.Molte famiglie con figli pic­coli o cop­pie anziane sono giunte in zona pro­prio per sfug­gire al caos cit­tadi­no, per res­pi­rare un po’ d’aria pura e per immerg­er­si nel­la tran­quil­lità che la cit­tad­i­na con il suo “delizioso cen­tro stori­co, le sue vil­lette e i gia­r­di­ni ben tenu­ti” offre. Per alcu­ni di col­oro che ven­gono ormai da tem­po e che han­no avu­to la pos­si­bil­ità di vedere parec­chie local­ità del Trenti­no, Riva con il suo lago è addirit­tura la cit­tad­i­na più bel­la del­la regione.Il difet­to. Sono tutte pos­i­tive quin­di le val­u­tazioni da far­si, a segui­to di ques­ta indagine, con­sid­er­a­ta l’at­trazione che Riva sus­ci­ta negli ital­iani? Non pro­prio. Dob­bi­amo infat­ti osser­vare che pochi han­no det­to di aver scel­to Riva o di apprez­zarla per i suoi negozi, per la moder­nità delle strut­ture ricettive o per la disponi­bil­ità e gen­tilez­za dei com­mer­cianti e degli alber­ga­tori. E anco­ra, nes­suno ha ril­e­va­to van­tag­gi di tipo eco­nom­i­co, nè per quan­to riguar­da ris­toran­ti, alberghi e bar, nè rel­a­ti­va­mente ai negozi. Insom­ma, Riva è bel­la, ma non conveniente.A con­fer­ma di ques­ta con­sid­er­azione, c’è il fat­to che molti, forse trop­pi sono i tur­isti ital­iani di pas­sag­gio, 34 su 50 per la pre­cisone: c’è chi si tro­va a Riva per una gita, chi viene per salutare degli ami­ci o dei par­en­ti, chi vi sog­gior­na un paio di giorni in occa­sione delle gare alla Fraglia del­la Vela e chi fa una passeg­gia­ta sul lago dopo essere sta­to a . Queste per­sone riman­gono sì incan­tate dal­la bellez­za del luo­go, ma come accade davan­ti a un gioiel­lo prezioso che si ammi­ra ma non si osa nem­meno toc­care, se ne van­no nel giro di una gior­na­ta o due.A quan­to pare, Riva è vis­su­ta come una local­ità d’elite (o, meglio, alla por­ta­ta delle tasche di tur­isti stranieri, come i tedeschi, che godono di un cam­bio favorev­ole), preziosa, non acces­si­bile a tut­ti, ma forse pro­prio per questo, agli occhi di chi la visi­ta, bel­la e incred­i­bil­mente cura­ta, un luo­go uni­co e raro. Insom­ma, un po’ la per­la del Trenti­no: se questo sia pos­i­ti­vo o van­tag­gioso ai fini del tur­is­mo nel­l’Al­to Gar­da trenti­no, rimane però da stabilire.

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