“Vino: business per passione”.
Le Bollicine lombarde a Metodo Classico protagoniste indiscusse

Guardate Oltre c’è la Lombardia!”

07/04/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Anche il brin­da all’. Un brin­disi che è la cel­e­brazione di una grande vit­to­ria. Un suc­ces­so di , del­la Lom­bar­dia e dell’‘Italia intera”.Lo ha det­to Viviana Becca­los­si, vice pres­i­dente e asses­sore regionale all’A­gri­coltura, inau­gu­ran­do la 42esima edi­zione del Vini­taly in pro­gram­ma a Verona fino al 7 aprile, con il min­istro delle Politiche Agri­cole, Pao­lo De Castro.“Protagoniste indis­cusse del brin­disi — ha aggiun­to la vicepres­i­dente Becca­los­si — sono state le bol­licine di Fran­ci­a­cor­ta e Oltrepò pavese. Vini che con­tin­u­ano a riscuotere suc­ces­si in ogni parte del mon­do e che ci guider­an­no nel­l’avvin­cente per­cor­so da oggi al 2015”.E per quel­la data, sec­on­do le stime effet­tuate da Ascov­i­lo (Asso­ci­azione Con­sorzi Vini di Lom­bar­dia), Fran­ci­a­cor­ta e Oltrepò pavese saran­no in gra­do di pro­porre cir­ca 15 mil­ioni di bot­tiglie di spumante (5 mil­ioni in più di quelle prodotte oggi) tutte rig­orosa­mente a Denom­i­nazione d’o­rig­ine con­trol­la­ta e garantita.“Bollicine nobili, eccel­len­ti — ha con­clu­so Viviana Becca­los­si — quelle prodotte con il meto­do clas­si­co, ovvero con la lenta rifer­men­tazione in bot­tiglia e non in auto­clave, come avviene per la stra­grande mag­gio­ran­za degli spumanti”.Il Pala­ex­po Lom­bar­dia ospi­ta quest’an­no 170 aziende in rap­p­re­sen­tan­za di ogni zona vitivini­co­la del­la regione (Berg­amo 19, Bres­cia 79, Cre­mona 1, Lodi 1, Milano 5, Man­to­va 12, Pavia 39, Son­drio 14).“Guardate oltre, c’è la Lom­bar­dia”: è questo il mes­sag­gio che “avvolge”, con un’im­mag­ine lun­ga 235 metri e alta 9, la sede del­l’area ded­i­ca­ta ai vini lom­bar­di con le sue 4 Docg e 15 Doc.Lo spazio ded­i­ca­to ai sin­goli Con­sorzi di Tutela ha rag­giun­to quest’an­no i 3.200 metri qua­drati (Val­cale­pio 245, Mosca­to di Scan­zo 32, Ente Vini Bres­ciani 676, Fran­ci­a­cor­ta 898 , Vini Man­to­vani 170, San Colom­bano 16, Oltrepò Pavese 860 e Val­tel­li­na 300) con servizi e com­fort che solo la strut­tura in muratu­ra ris­er­va­ta alla Lom­bar­dia può garantire.“La nos­tra regione — ha aggiun­to Liv­io Cagnoni, pres­i­dente di Ascov­i­lo ‑può con­tare su una pro­duzione annua di cir­ca 85 mil­ioni di bot­tiglie Doc e Docg e su 24.000 ettari di ter­ri­to­rio cen­si­to. Il 100% delle viti lom­barde è di fat­to col­lo­ca­to in zone a Denom­i­nazione d’o­rig­ine e il modo di ‘far ’ in Lom­bar­dia è, ormai da anni, carat­ter­iz­za­to dal filo con­dut­tore del­la qual­ità”.

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