Dopo gli alpini e l’anagrafe, toccherà ai Vigili urbani e infine all’ultimo inquilino, ai piani superiori. Vi si stabilirà tutto l’anno. Il Comune ha stanziato 350 mila euro

Guardia costiera all’ex liceo

02/12/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Il Con­siglio comu­nale di Salò ha approva­to lo stanzi­a­men­to di 350 mila euro per sis­temare l’ultimo piano dell’ex liceo, in via Fan­toni, per accogliere la Guardia costiera, che si sta­bilirà sul lago tut­to l’anno, e non solo nel peri­o­do esti­vo, abban­do­nan­do Gargnano. «Inten­di­amo accen­dere un mutuo — spie­ga l’assessore Alber­to Peliz­zari -. Fare­mo fronte al paga­men­to del­la rata annuale con i 43 mila euro di entrate del con­trat­to di locazione, sot­to­scrit­to dal­la , garante dell’operazione».«La Guardia costiera — aggiunge il sin­da­co Giampiero Cipani — pote­va scegliere fra cinque o sei soluzioni. Alla fine ha opta­to per Salò, che raf­forza il suo ruo­lo com­pren­so­ri­ale. Si trat­ta di una grande con­quista. Molte local­ità ci invid­i­ano il risultato».Un po’ alla vol­ta l’edificio, nel quartiere del­la Calchera, ha fini­to per riem­pir­si. Uti­liz­za­to come caser­ma dagli del Battaglione «Roc­ca d’An­fo» e «Vestone» (ded­i­ca­ta al gen­erale Anto­nio Can­tore, all’inizio del­la pri­ma guer­ra mon­di­ale), suc­ces­si­va­mente ospitò il dis­tret­to mil­itare e, durante la Repub­bli­ca sociale ital­iana, i repar­ti del­la divi­sione mobile Ettore Muti e del­la X Mas di Junio Vale­rio Borgh­ese. Poi è diven­ta­ta la sede del­l’Is­ti­tu­to tec­ni­co Bat­tisti e, in segui­to, del Liceo Fer­mi, che, nel set­tem­bre 2005, ha sgomber­a­to, trasfer­en­dosi nel­la nuo­va sede di Campoverde.L’amministrazione comu­nale, dopo avere effet­tua­to alcu­ni lavori di restau­ro (asta vin­ta per 213 mila euro da un’im­pre­sa sicil­iana, di S.Elisabetta di Agri­gen­to, poi sub­ap­pal­tati alla Berto­let­ti Abl), ha cedu­to in comoda­to 250 mq. al piano ter­ra agli alpi­ni del­la Monte Suel­lo, sezione che com­prende tut­ti i grup­pi del Gar­da bres­ciano e del­la Valle Sab­bia, e che, da parte sua, ha spe­so altri 80 mila euro. Il mese scor­so nell’immobile è entra­ta l’Anagrafe munic­i­pale, che uti­liz­za poco spazio. Nelle prossime set­ti­mane toc­cherà ai Vig­ili urbani, che lascer­an­no gli uffi­ci a fian­co del­la chiesa di San Bernardi­no e del vec­chio ospedale, per occu­pare il pri­mo piano. Già arrivati i com­pren­so­ri­ali, trasferi­tisi dall’ex macel­lo di via Rive. In futuro, mes­si a pos­to il tet­to e il sec­on­do piano, investen­do i 350 mila euro sopra men­zionati giungerà la Guardia costiera.«L’edificio — con­tes­ta Cinzia Gof­fi (Ds), capogrup­po del­la mino­ran­za di cen­trosin­is­tra — è diven­ta­to un con­teni­tore di sogget­ti diver­si. Ci sarebbe piaci­u­ta una des­ti­nazione più con­sona alle carat­ter­is­tiche storiche e architet­toniche». «Noi invece rite­ni­amo che la soluzione sia val­i­da — rib­at­te Bernar­do Berar­dinel­li, asses­sore ai lavori pub­bli­ci -. In pas­sato l’immobile è sta­to uti­liz­za­to come caser­ma degli Alpi­ni e sede del­la X Mas. E adesso arrivano la Monte Suel­lo e la Guardia Costiera». «Bisogna evitare di svuotare il cen­tro stori­co — inter­viene Bruno Faus­ti­ni, che gui­da Forza Italia -, trasfer­en­do gli uffi­ci pub­bli­ci in zone esterne».Per quan­to riguar­da la ques­tione dei parcheg­gi, soll­e­va­ta da Gian­lui­gi Pez­za­li, del­la lista Mus­soli­ni, il sin­da­co repli­ca che «al Carmine, nel­la cala­ta tra la por­ta e il lun­go­la­go, gli auto­mo­bilisti trovano sem­pre un pos­to. Comunque preve­di­amo, in futuro (estate 2008), di uti­liz­zare per la sos­ta una parte del gia­rdi­no Baden Pow­ell». Cipani coglie l’occasione per annun­cia­re che, nel vici­no Palaz­zo di viale Lan­di, ora uti­liz­za­to dall’Asl, dopo il restau­ro dei dan­ni dovu­ti al ter­re­mo­to (i lavori inizier­an­no in gen­naio), al piano ter­ra potrebbe arrivare la Guardia di Finan­za. «L’accordo non è anco­ra sta­to defini­to ‑spie­ga il sin­da­co- ma siamo sul­la buona stra­da. Cor­re­va­mo il ris­chio che le Fiamme gialle, da anni ospi­tate nel vec­chio Palaz­zo dell’Arsenale assieme all’Agenzia delle entrate, fos­sero trasferite in cit­tà. Con­fidi­amo di avere trova­to una soluzione pos­i­ti­va».