Tignale. I turisti erano rimasti bloccati su una spiaggia isolata

Guardia costiera in azione recupera famiglia tedesca

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Di Luca Delpozzo
m.m.

Brut­to spaven­to per una famiglia tedesca che ieri pomerig­gio si è trova­ta con il motore del pro­prio moto­scafo in avaria in una pic­co­la spi­ag­gia iso­la­ta tra Limone e Cam­pi­one. Le dif­fi­coltà di comu­ni­cazione (i tur­isti parla­vano malis­si­mo l’inglese) non han­no favorito l’intervento imme­di­a­to dei mezzi di soc­cor­so del­la Guardia Costiera, che rice­vu­ta la seg­nalazione han­no subito pre­so il largo. Nel frat­tem­po la famiglia tedesca ave­va avver­ti­to il pro­prio alber­ga­tore (a Castel­let­to di Bren­zone, sul­la spon­da veronese) dicen­do di essere bloc­ca­ta «in spi­ag­gia», sen­za però speci­fi­care di trovar­si al di fuori delle rotte con­suete. L’imbarcazione del­la Guardia Costiera, rice­vu­ta ques­ta infor­mazione, ha deciso di effet­tuare comunque un’ultima per­lus­trazione pri­ma di rien­trare in port, scor­gen­do infine in lon­tanan­za i tre che agi­ta­vano le magli­ette chieden­do i socor­si. La famiglia, molto spaven­ta­ta per il ris­chio di pas­sare la notte all’aperto e con indos­so soltan­to il cos­tume da bag­no, è sta­ta fat­ta salire sul­la bar­ca dei guardia­cos­ta che han­no poi aggan­ci­a­to il moto­scafo e accom­pa­g­na­to i tre, padre, madre e figlia diciott­tenne, in albergo.

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