Convenzione con la Comunità del Garda, adesso manca soltanto l’ok del ministero. A Salò pronto un appartamento per ospitare la sede permanente

Guardia costiera trova casa

Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

La guardia costiera avrà la sua base sta­bile sul Gar­da, spo­stan­dosi da Bogli­a­co a Salò. Lo ha annun­ci­a­to il sin­da­co di Salò Gian­pao­lo Cipani al forum gal­leg­giante «Sis­tema otti­co di avvi­so di bur­ras­ca per il lago» pro­mosso dal Rotary club di Salò e Desen­zano in col­lab­o­razione con la . Era pre­sente l’ammiraglio Ste­fano Vig­nani, diret­tore marit­ti­mo del Vene­to e coman­dante del­la Cap­i­tane­r­ia di por­to di Venezia, che è inter­venu­to sul tema «La sicurez­za e la ». Vig­nani ha rib­a­di­to l’importanza pre­ven­ti­va di questo sis­tema otti­co di avvi­so di bur­ras­ca ricor­dan­do che con­tribuirà in modo sostanziale ad accrescere la sicurez­za dei nav­i­gan­ti infor­man­doli dell’improvviso pre­cip­itare delle con­dizioni meteo, fer­mo restando che l’intervento e la sicurez­za sono comunque garan­ti­ti dall’operatività delle forze dell’ordine: «Il per­son­ale è alta­mente spe­cial­iz­za­to e in gra­do di garan­tire il soc­cor­so in caso di emer­gen­za», ha det­to, «sono sem­pre oper­a­tivi vig­ili del fuo­co, polizia, , volon­tari del­la e dal 1999 c’è a Bogli­a­co di Gargnano la Guardia costiera, che da ques­ta posizione bari­cen­tri­ca è sta­ta sem­pre in gra­do di far par­tire una squadra a 4–5 minu­ti dall’allarme. A sec­on­da del caso la Cap­i­tane­r­ia fa anche inter­venire i mezzi di altre forze più vicine al luo­go d’intervento». Fino­ra il nucleo è sta­to oper­a­ti­vo sul Gar­da da mag­gio a otto­bre: «Essendo­ci ora una sede sta­bile, aus­pichi­amo che la per­ma­nen­za sarà annuale, anche se la deci­sione dipende comunque dal min­istro dei Trasporti». L’operazione pog­gia su una con­ven­zione tra l’amministrazione di Salò e la Comu­nità del Gar­da, che l’ha forte­mente volu­ta. Il pres­i­dente Aventi­no Frau è con­vin­to che dal­la pri­mav­era 2007 la Guardia costiera garan­tirà la sicurez­za via lago in modo per­ma­nente. Intan­to Cipani spie­ga: «Oggi la situ­azione a Bogli­a­co è pre­caria, dato che i mil­i­tari dispon­gono di un uffi­cio ma per­not­tano in alber­go. Il Comune ha trova­to un appar­ta­men­to di 400 metri qua­drati all’ultimo piano di un palaz­zo sul lun­go­la­go, in via Fan­toni. È uno spazio indipen­dente che sti­amo attrez­zan­do e che la Guardia costiera avrà a dis­po­sizione per 12 mesi». Il nucleo dispone di una motovedet­ta e di un grande gom­mone. Sono 15 le per­sone oper­a­tive. Dal pri­mo mag­gio al 18 set­tem­bre le uscite del­la Guardia costiera sono state 114, di cui 71 per ricer­ca e soc­cor­so a per­sone e altre 36 per esi­gen­ze diverse, tra cui nelle prime set­ti­mane l’addestramento degli equipag­gi. «Abbi­amo fat­to trem­i­la miglia nau­tiche, cir­ca seim­i­la chilometri», dice l’ammiraglio Vig­nani, «è una cifra sig­ni­fica­ti­va per­ché indi­ca come, pur essendo lim­i­ta­to il baci­no del Gar­da, i nos­tri mezzi lo abbiano per­cor­so in tutte le direzioni e più volte per ten­er­lo sot­to con­trol­lo e soc­cor­rere per­sone in dif­fi­coltà». In questi mesi di per­sone ne sono state aiu­tate 158, di cui una deci­na in peri­co­lo di vita, e sono sta­ti assis­ti­ti 54 mezzi in dif­fi­coltà, come imbar­cazioni con “vie d’acqua” (il ter­mine sig­nifi­ca che lo scafo è inva­so dall’acqua per cui il motore si speg­ne) e roves­ci­a­men­ti di barche a vela. Il servizio dovrebbe ter­minare il 31 otto­bre: «In questi due mesi l’attività si riduce rispet­to alle punte che si sono reg­is­trate a luglio e agos­to, ma anche in quel­li suc­ces­sivi pos­sono ver­i­fi­car­si situ­azioni di ris­chio. Per questo la Comu­nità del Gar­da ha volu­to pro­l­un­gare il servizio fino al 31 otto­bre e ora sta sol­lecitan­do che non ven­ga sospe­so», con­clude Vig­nani.