Varata una motovedetta e più agenti per un efficace controllo del lago

Guerra ai pescatori di frodo

30/09/2000 in Avvenimenti
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Poten­zi­a­ta «la flot­ta» per la vig­i­lan­za sul in mate­ria di pesca e cac­cia. È sta­ta uffi­cial­mente pre­sen­ta­ta ieri mat­ti­na la nuo­va motovedet­ta acquis­ta­ta di recente dal­l’Am­min­is­trazione provin­ciale; sos­ti­tu­isce il vec­chio moto­scafo, alien­ato per 20 mil­ioni tan­to da abbas­sare a 107 mil­ioni il cos­to del nuo­vo Rio 650 Fish. Ora i mezzi in dotazione al set­tore fau­nis­ti­co ambi­en­tale sono due moto­scafi e un gom­mone. «Un acquis­to indis­pens­abile», ha mes­so in risalto l’assessore provin­ciale all’ecologia e all’ambiente Camil­lo Pilati «al fine di garan­tire una migliore e più effi­cace attiv­ità di con­trol­lo sul lago, soprat­tut­to in con­sid­er­azione che la pesca viene eserci­ta­ta qua­si total­mente con la bar­ca sia da parte dei pesca­tori dilet­tan­ti, che nat­u­ral­mente, dei pesca­tori pro­fes­sion­isti». Questi ulti­mi, sul­la spon­da veronese del Gar­da, sono 60 e cat­tura­no medi­a­mente ogni anno più di 300 ton­nel­late di pesce di ele­va­to pre­gio come core­gone-lavarel­lo, agone, alborel­la, luc­cio, pesce per­si­co, tro­ta, tin­ca, anguil­la e anche . Di pari pas­so con l’ammodernamento dei mezzi anche il servizio di vig­i­lan­za è sta­to rior­ga­niz­za­to con l’intento appun­to di garan­tire, ha pre­cisato l’assessore Pilati, «un miglior con­trol­lo sul­la pesca e sul­la cac­cia, nonché una più inci­si­va pre­sen­za sul ter­ri­to­rio degli agen­ti», servizio ora svolto da due guardie a tem­po pieno, sup­por­t­ate, durante i peri­o­di in cui è mas­si­ma l’attività del­la pesca sia pro­fes­sion­ale che sporti­va, o durante i peri­o­di ripro­dut­tivi delle specie ittiche più impor­tan­ti, da altri agen­ti del­la polizia provin­ciale. Quin­di oltre alle due guardie fisse con patente nau­ti­ca (Alber­to Piazzi e Vit­to­rio Dal­dos­so), nei peri­o­di di ripro­duzione del core­gone e del car­pi­one (metà dicem­bre-metà feb­braio); del luc­cio (metà feb­braio-metà mar­zo), del per­si­co (metà aprile-metà mag­gio) e dell’alborella, sardel­la e car­pi­one (metà mag­gio-fine agos­to), saran­no disponi­bili peri­odica­mente per cir­ca sette mesi all’anno, altre guardie fino a un mas­si­mo di quat­tro. Il bat­tes­i­mo del nuo­vo mez­zo nau­ti­co è sta­ta anche l’occasione per gli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci lacus­tri di fare una ric­og­nizione all’incubatoio ittio­geni­co in local­ità San Pietro in ter­ri­to­rio comu­nale di da anni in com­ple­to abban­dono. «Fra un anno e mez­zo, al mas­si­mo due», ha promes­so l’assessore Pilati, «sarà com­ple­ta­mente ristrut­tura­to con costruzione ex novo dell’incubatoio e del lab­o­ra­to­rio. I mezzi finanziari non man­cano e quin­di i lavori inizier­an­no appe­na dis­porre­mo del­lo stu­dio di fat­tibil­ità». Acquis­ta­to di recente dall’Amministrazione provin­ciale per 770 mil­ioni da Vene­to Agri­coltura, ente del­la Regione, il com­p­lesso sit­u­a­to in riva al lago vede affi­an­ca­to alla palazz­i­na, su un uni­co piano, un capan­none con attrez­za­ture in dis­u­so ma recu­per­abili per la fecon­dazione arti­fi­ciale e l’allevamento di avan­not­ti e novel­lame delle specie carat­ter­is­tiche del Gar­da. «Con la pos­si­bil­ità soprat­tut­to», ha pun­tu­al­iz­za­to l’ittiologo del­la Provin­cia Ivano Con­for­ti­ni, «di rimet­tere in moto la sper­i­men­tazione e dare spazio a una fun­zione didat­ti­co-cul­tur­ale con all’incubatoio». All’incontro per la pre­sen­tazione del nuo­vo mez­zo nau­ti­co assieme ai rap­p­re­sen­tan­ti delle ammin­is­trazioni pub­bliche di Bar­dolino, Lazise e Peschiera, il sin­da­co di Gar­da Gior­gio Comenci­ni, il nuo­vo fun­zionario del set­tore fau­nis­ti­co-ambi­en­tale Gabriel­la Sterzi e l’assessore provin­ciale Davide Bandinel­li che ha garan­ti­to la com­parte­ci­pazione del­la Provin­cia nel­la Coop­er­a­ti­va fra pesca­tori di Garda.

Parole chiave: -