Pannelli alti due metri raccontano al pubblico la storia di questa antica villa. Il parco archeologico ogni anno è visitato da 200 mila persone

Guida gigante alle Grotte romane

10/10/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sirmione

Un nuo­vo per­cor­so illus­tra­to per com­pren­dere la sto­ria del­la più grande dell’Italia set­ten­tri­onale. Il tut­to real­iz­za­to gra­zie al con­trib­u­to delle in col­lab­o­razione con la Soprint­en­den­za per i beni arche­o­logi­ci del­la Lom­bar­dia. È ques­ta la novità delle , l’area arche­o­log­i­ca a pic­co sul Gar­da, sit­u­a­ta sull’esile peniso­la che sep­a­ra il gol­fo di Desen­zano da quel­lo di Peschiera. Da ieri, infat­ti, ad accom­pa­gnare il pub­bli­co nel­la visi­ta del­la stazione romana di Sirmione, la «Sermio man­sio», ricor­da­ta nell’itinerario di Antoni­no sul­la stra­da Bres­cia-Verona, ci penser­an­no una serie di pan­nel­li ver­ti­cali, alti qua­si due metri, posizionati lun­go il per­cor­so e redat­ti in ital­iano oltre che in inglese e in tedesco. Alla parte scrit­ta si affi­an­cano molte immag­i­ni, rap­p­re­sen­tate tridi­men­sion­al­mente. Chiara l’intenzione del prog­et­to: offrire infor­mazioni det­tagli­ate ai numerosi vis­i­ta­tori del sito, così da ren­derne evi­dente la strut­tura orig­i­nar­ia. Il par­co, infat­ti, è fre­quen­ta­to annual­mente da cir­ca 200 mila vis­i­ta­tori, con punte di 2 mila per­sone al giorno ed è, nell’Italia del nord, la zona arche­o­log­i­ca con mag­giore affluen­za di pub­bli­co. Per le Grotte di Cat­ul­lo l’apertura è dal mart­edì alla domeni­ca, dalle ore 8.30 alle 19; ingres­so 4 euro, gra­tu­ito per i ragazzi fino a 18 anni e per gli adul­ti oltre i 65 anni.

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