Al «Genux» di Lonato impegnati gli studenti di Desenzano. L’esperto: l’importante non è correre, ma saper gestire il mezzo

Guida sicura? E’ possibile Lo confermano i liceali

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Di Luca Delpozzo
Sergio Botta

Il grande piaz­za­le del­la dis­cote­ca «Genux» di Lona­to ha ospi­ta­to ieri mat­ti­na un cor­so di gui­da sicu­ra che l’asses­so­ra­to provin­ciale alla Pub­bli­ca istruzione, guida­to da , ha orga­niz­za­to in col­lab­o­razione con l’Au­to­mo­bile Club di Bres­cia e la scuo­la Auto­ger­ma, impor­ta­trice di Audi e Volk­swa­gen. L’inizia­ti­va è riv­ol­ta ai 1600 stu­den­ti delle scuole supe­ri­ori del­la provin­cia che, dopo aver ottenu­to la patente, si trovano ad affrontare le insi­die del­la stra­da alla luce di un traf­fi­co sem­pre più sostenu­to. «Trop­pi inci­den­ti stan­no fune­s­tando le nos­tre zone — ha sot­to­lin­eato Paroli­ni -. Soprat­tut­to i gio­vani sono quel­li che pagano il prez­zo più alto in ter­mi­ni di vite umane. “Gui­da sicu­ra” intende inseg­nare ai neo paten­tati di andare piano, rispettare le norme del Codice del­la stra­da e osser­vare alcune norme di com­por­ta­men­to in gra­do di offrire più sicurez­za. Il nos­tro obi­et­ti­vo è di pre­venire alle radi­ci il prob­le­ma». Paroli­ni ha poi osser­va­to che l’inizia­ti­va ha un cos­to com­p­lessi­vo di 320 mil­ioni, di cui 150 stanziati dal­l’Am­min­is­trazione provin­ciale, altret­tan­ti dal­la Ban­ca Popo­lare di Bres­cia (spon­sor uffi­ciale) e 20 dal­l’Aci. Il diret­tore Gian­lui­gi Medegh­i­ni ha sot­to­lin­eato l’ap­por­to del­la soci­età, «da sem­pre atten­ta ai prob­le­mi dei gio­vani e impeg­na­ta in pri­ma per­sona nel­la sicurez­za. Il cor­so di “Gui­da sicu­ra” non che uno dei tan­ti tas­sel­li del­la nos­tra attiv­ità sul ter­ri­to­rio. Quel­lo che ci con­for­ta è il con­cor­so entu­si­as­ta di tan­ti stu­den­ti che parte­ci­pano a queste lezioni, con­sapevoli che è in gio­co la loro inco­lu­mità. Durante lo svol­gi­men­to dei cor­si, ho vis­to gio­vani respon­s­abili. Salire su un’au­to non vuol dire avere tra le mani un gio­cat­to­lo e met­ter­si a cor­rere, ma saper gestire il mez­zo che, se ben guida­to, può dare ottime prestazioni nel rispet­to delle norme». Ma come si sno­da l’in­seg­na­men­to? ieri mat­ti­na, nel piaz­za­le del «Genux», era impeg­na­to a far appren­dere i pri­mi rudi­men­ti del­la gui­da sicu­ra Sil­vano Baccaglio, capo istrut­tore del cor­so che, dal­la fine di aprile, sta trasfer­en­do ai gio­vani le sue espe­rien­ze per­son­ali di esper­to pilota. Ma come si arti­colano le prove? Le illus­tra lo stes­so Baccaglio. «Sicurez­za di una fre­na­ta con schi­va­ta del­l’osta­co­lo con o sen­za Abs (sis­tema frenante del­la vet­tura), sot­toster­zo, sovraster­zo, fre­na­ta dif­feren­zi­a­ta. Inoltre è pre­vista mez­z’o­ra di teo­ria, che posizione tenere alla gui­da del volante, l’im­por­tan­za delle cin­ture di sicurez­za, il sis­tema airbag e il trasfer­i­men­to di cari­co sulle vet­ture». Gli stu­den­ti del Liceo clas­si­co «Bagat­ta» di Desen­zano, a grup­pi di una venti­na (era il loro turno), han­no dimostra­to di possedere una grande padro­nan­za delle vet­ture, se si con­sid­era che durante le prove scen­de­va una piog­gia bat­tente che allun­ga­va la fre­na­ta sul­l’as­fal­to. Alla fine tut­ti sod­dis­fat­ti. E’ il caso di evi­den­ziare come la scuo­la Auto­ger­ma abbia mes­so a dis­po­sizione le vet­ture, in sin­er­gia con l’Aci, nelle prove effet­tuate o da effet­tuare a Desen­zano, Salò, Dar­fo, Maner­bio, Palaz­zo­lo, Montichiari.

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