Il Gruppo del volontariato missionario di San Felice è in partenza per l’Africa, dove a Faghe costruirà un complesso didattico. In campo anche il Comune, che annuncia una raccolta di fondi per sostenere il progetto di solidarietà

Guinea Bissau, quando la generosità fa scuola

21/12/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

Forse non aven­dola vis­su­ta in pri­ma per­sona non si può capire fino in fon­do l’esperienza di sol­i­da­ri­età rac­con­ta­ta nei giorni scor­si al cen­tro sociale di Maner­ba. Senz’altro però le tes­ti­mo­ni­anze e le immag­i­ni offerte dai mem­bri del Grup­po del volon­tari­a­to mis­sion­ario di San Felice che a gen­naio par­tirà per la Guinea Bis­sau per il prog­et­to «Scuo­la di Faghe» han­no sus­ci­ta­to emozioni fra i pre­sen­ti. Il Grup­po del volon­tari­a­to mis­sion­ario ha inizia­to a pro­muo­vere prog­et­ti di sol­i­da­ri­età in Africa dagli ulti­mi anni ’80 e dal 1992 ad oggi sono numerose le opere realizzate,come la chiesa par­roc­chiale a pianta polig­o­nale a Bis­sorà di cir­ca 590 metri qua­drati. Si trat­ta di un grup­po di per­sone che uti­liz­za le pro­prie vacanze nel mese di dicem­bre e gen­naio per dare una mano, come mura­tori elet­tricisti o facen­do assis­ten­za a donne e bam­bi­ni, dove ce n’è bisog­no con l’aiuto delle suore Dell’Immacolata che svol­go­no attiv­ità mis­sion­ar­ia in ques­ta zona. La Guinea Bis­sau è è uno dei pae­si più poveri del mondo,colonia por­togh­ese fino al 1967, ha una super­fi­cie pari a quel­la di Lom­bar­dia e Trenti­no Alto Adi­ge messe assieme, ed una popo­lazione di un mil­ione e mez­zo di abi­tan­ti che lot­ta tra denu­trizione e malat­tie. Gli sforzi di mis­sion­ari e volon­tari si con­cen­tra­no nei mag­giori cen­tri del paese, ma quest’anno gra­zie all’incontro durante le scorse spedi­zioni tra il Grup­po del volon­tari­a­to mis­sion­ario ed un ragaz­zo di Faghe che, dopo aver stu­di­a­to in Italia ha deciso di tornare nel suo paese, han­no deciso di dedi­car­si a ques­ta zona tra la cap­i­tale Bis­sau e Man­soa, in cui non arri­va costan­te­mente nep­pure l’aiuto delle mis­sion­ar­ie. Si com­in­cerà con la real­iz­zazione di una scuo­la, avval­en­dosi del­la gente del pos­to, di cinque aule per un’estensione di 900 metri qua­drati. L’iniziativa è sta­ta prepara­ta nel cor­so del­la spedi­zione del­lo scor­so anno, chieden­do il parere per una sim­i­le costruzione alla gente del luo­go, dal momen­to che la scuo­la più vic­i­na si tro­va a 16 chilometri. «Non pre­tendi­amo di sal­vare l’Africa — rac­con­ta Gui­do Maru­el­li, uno dei volon­tari — ma vogliamo aiutare la gente, relazionar­ci con loro e capir­li per rispettare meglio il loro atteggia­men­to. Si com­in­cia con l’istruzione che è il pri­mo pas­so per costru­ire un’esistenza più umana, per poi arrivare ad aiu­tar­li ad impara­re le attiv­ità pro­fes­sion­ali più sem­pli­ci come la con­ser­vazione del cibo, il trat­ta­men­to dell’acqua. Deside­ri­amo che altre per­sone seguano il nos­tro esem­pio, ognuno aitan­do sec­on­do le pro­prie capac­ità, per creare un ponte tra i pae­si del nord del mon­do e quel­li del sud. Spe­ri­amo in un futuro di allargare la nos­tra pre­sen­za non solo al mese di dicem­bre e gen­naio, ma lun­go un mag­giore peri­o­do dell’anno». Per un aiu­to più con­cre­to è sta­ta lan­ci­a­to l’idea di un tra alcu­ni comu­ni del­la Valte­n­e­si, che potreb­bero stanziare somme in bilan­cio per aiutare i prog­et­ti, o per garan­tire uno stipen­dio inseg­nan­ti del luo­go nelle scuole, dal momen­to che lo sta­to del­la Guinea Bis­sau non lo prevede. L’amministrazione comu­nale di Maner­ba, nel­la per­sona del sin­da­co Maria Speziani, si è det­ta favorev­ole a spon­soriz­zare il prog­et­to nel cor­so del 2005, sen­si­bi­liz­zan­do la comu­nità, e ded­i­can­do ad ogni man­i­fes­tazione orga­niz­za­ta dal comune nel cor­so del prossi­mo anno uno spazio ded­i­ca­to alla rac­col­ta di fon­di per la «scuo­la di Faghe». Ma i pro­mo­tori dell’iniziativa oltre a rac­cogliere i fon­di nec­es­sari ofriran­no la pos­si­bil­ità di vedere diret­ta­mente la real­iz­zazione del prog­et­to con un’iniziativa denom­i­na­ta «Tur­is­mo con­sapev­ole». A col­oro che, nel cor­so del tem­po, avran­no rag­giun­to un con­trib­u­to com­p­lessi­vo di 500 euro ver­rà offer­ta una set­ti­mana di vacan­za in Guinea Bis­sau (escur­sioni e sis­temazione alla «Guineiana» com­pre­sa, men­tre è esclu­so il volo aereo) usufruibile nell’arco di cinque anni a par­tire dal 2006, e che potrà anche essere trasfer­i­to ad altri. Le offerte sono eseguibili medi­ante bol­let­ti­no postale su con­to cor­rente numero 42505628 all’associazione «Sen­za con­fi­ni-onlus» pre­cisan­do nel­la causale «una scuo­la per Faghe».

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