L’Aeronautica ha un circolo velico a Desenzano e ha partecipato alla regata con Black Macaco

Hanno imparato a volare anche sull’acqua

Di Luca Delpozzo
f.marc.

Dall’aria all’acqua. Due pas­sioni che con­di­vi­dono da una parte l’armatore, Aldo Calebich, e dall’altra uno degli equipag­gi — rig­orosa­mente com­pos­to da mil­i­tari — che ha affronta­to la del Gar­da ed è sta­to fer­ma­to dal tem­po inclemente a Gargnano. In mez­zo ci sono i Diavoli rossi, quel­li dei Tor­na­do del 6° stor­mo del­la base di Ghe­di e l’ex coman­dante del repar­to mis­sili di Vil­lafran­ca. E oltre a Black Maca­co come pun­to d’incontro han­no un cir­co­lo nau­ti­co sulle sponde del Gar­da, a Desen­zano, con un par­co invidi­a­bile, porzione di una vec­chia tenu­ta dona­ta all’Aeronautica, che finisce diret­ta­mente a lago. Alcu­ni soci han­no mes­so a dis­po­sizione i loro 420, la 5ª Ataf di Vicen­za (che è un ente Nato) ha dato in ges­tione altre imbar­cazioni e alla fine si sono ritrovati con una flot­ta com­pos­ta da 5 laser, quat­tro «420», un hob­by cat 14, un hob­by cat 16, un hob­by cat 20, alcu­ni gom­moni e due barche da crociera: il Black Maca­co, classe E, arma­ta da un pri­va­to e civile, Aldo Calebich appun­to, e la Matilde di Canos­sa, classe F, arma­ta dal­la 5ª Ataf di Vicen­za. Al colon­nel­lo Carme­lo Paroli, coman­dante fino al dicem­bre del ’99 del Repar­to mis­sili di Vil­lafran­ca, la pas­sione per la vela venne non più di cinque anni fa, quan­do incon­trò Calebich, che di pro­fes­sione fa il geome­tra e, come ama dire, l’ufficiale «dopo il brevet­to di pilotag­gio, quel­lo di sub la pas­sione per tut­to ciò che ha un motore, in omag­gio alle mie orig­i­ni emil­iane, alla fine mi man­ca­va l’elemento acqua di super­fi­cie». Evi­den­te­mente non era il solo per­ché unen­do le sue energie a quelle dei col­leghi di lì a poco riuscì a fon­dare il club nau­ti­co Diavoli rossi, ris­er­va­to ai mil­i­tari e ai loro famil­iari, che comunque è sot­to la giuris­dizione del colon­nel­lo Rober­to Nor­dio coman­dante del 6° stor­mo di Ghe­di ed è pre­siedu­to dal­lo stes­so Paroli. Due anni fa poi il cir­co­lo dei Diavoli rossi fu iscrit­to alla e inten­si­ficò l’attività e dai cor­si per prin­cipi­anti è pas­sa­ta all’organizzazione di regate (una per i laser 16 in luglio e una alla classe crociera facente parte del cir­cuito Cop­pa d’oro). Mil­itare il cir­co­lo, mil­itare l’equipaggio che, a causa degli impeg­ni di servizio domeni­cale, non è sem­pre lo stes­so. Ven­titré i soci che si sono alter­nati nelle regate durante tut­ta la sta­gione e per la 50ª edi­zione del­la cen­tomiglia del Gar­da su Black Maca­co si sono imbar­cati il mag­giore pilota Francesco Croc­co (6° Stor­mo C.B. di Ghe­di) come tail­er, l’aiutante Anto­nio Ser­afi­no (repar­to mobile di sup­por­to di Vil­lafran­ca) prodiere/timoniere, il mares­cial­lo Zanola (servizio meteo Aero­nau­ti­ca di Capo Mele) tim­o­niere /prodiere e infine il mares­cial­lo Francesco Alib­er­ti (72° grup­po I.T. di Bovolone) pozzet­to. «Io in rega­ta? No, un po’ fati­coso ma comunque ero alla boa di Mal­ce­sine», ride Paroli, «da quan­do non sono più in servizio atti­vo pos­so essere più atti­vo di pri­ma», così riesce a coor­dinare anche il tem­po libero degli altri volon­tari, tut­ti avi­a­tori con la pas­sione per le barche. E anche se fer­mati dal mal­tem­po a Gargnano come la mag­gior parte delle vele in rega­ta la pas­sione res­ta. La Cop­pa d’oro, la vit­to­ria al cam­pi­ona­to d’autunno, il sec­on­do pos­to asso­lu­to nel cimen­to inver­nale e il quin­to nel­la prece­dente edi­zione del­la cen­tomiglia par­lano per loro.