L’opposizione: «Nessuna cerimonia per la nostra atleta». Il sindaco: «A volte si dimentica qualcosa, ma ci sarà onore per tutti»

Heros lancia la sfida a Pechino

20/08/2008 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Tut­ti insieme per Heros Marai. Ammin­is­tra­tori e dipen­den­ti comu­nali han­no brinda­to, nel salone dei rice­vi­men­ti di palaz­zo Gel­met­ti, all’ormai prossi­ma parten­za per le Par­alimpia­di in Cina del gio­vane bib­liote­cario (ha subito un’amputazione alla gam­ba destra dopo un inci­dente stradale), il quale è alla sua sec­on­da parte­ci­pazione ai Giochi dei cinque cer­chi nelle spe­cial­ità atletiche dei 100, 200 metri e nel salto in lungo.Per l’occasione il sin­da­co Pietro Meschi ha dona­to un tri­col­ore da sven­to­lare al ter­mine delle prossime prove olimpiche del gio­vane atle­ta. Un gesto sot­to­lin­eato da un applau­so corale con Marai che ha chiesto ai pre­sen­ti di apporre sul­la bandiera la fir­ma a tes­ti­mo­ni­an­za di un forte legame tra col­leghi di lavoro.«Al di là di quel­li che saran­no i risul­tati finali è per noi un orgoglio avere un dipen­dente comu­nale che parte­ci­pa alle Olimpia­di di Pechi­no», ha esor­di­to Meschi, con al suo fian­co numerosi asses­sori e con­siglieri comu­nali. «Un ragaz­zo che ha saputo emerg­ere con cor­ag­gio e tena­cia da una dis­grazia, non mol­lan­do mai, pron­to a met­ter­si in gio­co anche nel­lo sport. Siamo tut­ti ideal­mente con lui a Pechi­no, con­vin­ti che saprà far­si onore come d’altronde ha sem­pre fat­to in questi anni».Primo cit­tadi­no che ha colto l’occasione per rispon­dere indi­ret­ta­mente anche all’interrogazione del Grup­po Mis­to (Simone Gian­franceschi, Loris Lonar­di e Giu­liano Rizzi) in cui si tac­cia d’ingratitudine l’amministrazione per la scarsa sen­si­bil­ità nei con­fron­ti di Alessan­dra Galiot­to, bar­do­linese pro­tag­o­nista pro­prio oggi nelle semi­fi­nali con il «K4 500» alle Olimpiadi.«È par­ti­ta in silen­zio e nell’assoluta indif­feren­za dell’amministrazione; come un emi­grante, con i soli salu­ti e auguri dei famigliari e degli ami­ci inti­mi. Del­la sua parte­ci­pazione ai giochi olimpi­ci solo qualche bar­do­linese ha potu­to sapere gra­zie ai man­i­festi com­mis­sion­ati, pagati ed aff­is­si dai suoi ami­ci inti­mi nelle vie del paese», han­no scrit­to i tre rap­p­re­sen­tan­ti di minoranza.«Purtroppo non sem­pre è pos­si­bile sapere ma soprat­tut­to ricor­dare tut­to, così come a volte basterebbe poco per comu­ni­care le cose a tem­po deb­ito. Di cer­to tifi­amo per Alessan­dra e al suo rien­tro come sarà per quel­lo di Marai sare­mo pron­ti a fes­teggia­r­la e dar­le il gius­to trib­u­to», ha sostenu­to Meschi.Chiusa la par­ente­si la breve cer­i­mo­nia è ter­mi­na­ta con un brin­disi e il taglio del­la tor­ta a cinque cer­chi: taglio avvenu­to assieme al cor­po di polizia munic­i­pale. Già per­ché Marai è anche il tes­ti­mo­ni­al per la sicurez­za stradale durante gli incon­tri orga­niz­za­ti dal coman­do dei vig­ili urbani con le sco­laresche delle scuole pri­marie, sec­on­darie e supe­ri­ori del Gar­da-Bal­do. L’anno scor­so inoltre i sol­di delle multe incas­sati per il divi­eto di sos­ta del­la auto sug­li stal­li gial­li ris­er­vati ai por­ta­tori di hand­i­cap, sono servi­ti per acquistare una prote­si da gara per lo stes­so Marai. Un aiu­to fon­da­men­tale per pot­er gareg­gia­re ad alti liv­el­li e rimanere al pas­so con gli atleti pro­fes­sion­isti che parteciper­an­no alle Paralimpiadi.Un appor­to deter­mi­nante, come quel­lo dei due tec­ni­ci, Alessan­dro Dreosso e Nico­la Bor­ga­to dell’Hortopedica di Cor­so a Verona, che seguono pas­so a pas­so la preparazione olimpi­ca di Heros Marai.

Parole chiave: