Merenda non nasconde il disappunto per non essere stato riconfermato ma è orgoglioso dei sei anni di reggenza. «Il fiore all’occhiello? Quello di aver valorizzato e riqualificato l’entroterra»

«Ho costruito un gruppo di veri strateghi»

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Di Luca Delpozzo
a.j.

Com­mis­sari­ate dal­la Regione, le aziende di pro­mozione tur­is­ti­ca fra qualche mese, nel rispet­to delle deleghe, passer­an­no sot­to il con­trol­lo delle rispet­tive Ammin­is­trazioni provin­ciali. In ques­ta log­i­ca, che vede com­mis­sari stra­or­di­nari per­sone nuove per 11 delle 14 Apt del Vene­to, non è risul­ta­ta esente quel­la del con il pres­i­dente uscente sos­ti­tu­ito con Mar­co Zaninel­li, 40 anni di Lazise e pres­i­dente dell’Assogardacamping, l’associazione che riu­nisce la stra­grande mag­gio­ran­za delle aziende ricettive all’aria aper­ta del­la Provin­cia di Verona. A Meren­da, che ha accusato un cer­to dis­a­gio, in quan­to da tem­po era sta­ta ven­ti­la­ta una sua ricon­fer­ma, abbi­amo chiesto a bot­ta cal­da un bilan­cio sep­pur sin­teti­co dell’attività svol­ta in questi ulti­mi sei anni trascor­si al ver­tice dell’Apt Riv­iera degli Olivi. «L’orgoglio in questo peri­o­do è di aver costru­ito un grup­po, intorno all’Apt 12, che è diven­ta­to un pun­to di rifer­i­men­to per la strate­gia del­la pro­mozione tur­is­ti­ca e che ha rac­colto risul­tati che han­no vis­to crescere le pre­sen­ze dei tur­isti e pas­sare dai cinque mil­ioni del ’95 alle soglie dei 9 mil­ioni a fine anno 2000. Tan­to che, oggi dell’Apt del Gar­da si par­la e si riconosce come sogget­to atti­vo e propos­i­ti­vo, nonché come pun­to di rifer­i­men­to sia in Italia come all’estero.» «Altra espe­rien­za pos­i­ti­va , mette sul tavo­lo Meren­da , «la col­lab­o­razione con gli oper­a­tori tur­is­ti­ci, par­ti­co­lar­mente atti­va con gli alber­ga­tori e le altre cat­e­gorie degli oper­a­tori eco­nomi­ci le quali in questi anni han­no fat­to pro­pri due con­cetti fon­da­men­tali, quel­lo del­la riqual­i­fi­cazione delle strut­ture e del­la qual­ità dei servizi offer­ti, nonché del­la indis­pens­abil­ità del­la pro­mozione nei mer­cati di rifer­i­men­to spe­cial­mente di lin­gua tedesca.» «Altro pun­to che riten­go pos­i­ti­vo — dice Meren­da — aver scop­er­to l’entroterra garde­sano, dal monte alle colline moreniche come val­ore indis­pens­abile nell’offerta tur­is­ti­ca del lago. Entroter­ra tal­mente ric­co di offerte sportive, cul­tur­ali ed enogas­tro­nomiche che il non inserir­le nel cir­cuito tur­is­ti­co sarebbe un delit­to.» Tra il ric­co panora­ma di even­ti e inizia­tive quale ritiene sia sta­to il più indov­ina­to? «Un par­ti­co­lare suc­ces­so ha riscos­so il prog­et­to lega­to al Giu­bileo con la pro­duzione in tre anni di 60 opere pit­toriche che han­no val­oriz­za­to le opere d’arte sparse sul ter­ri­to­rio. Uni­ca man­i­fes­tazione nel suo genere nel con­testo del Giu­bileo apprez­za­ta in tutte le uscite sia in Italia che all’estero». Oltre alle sod­dis­fazioni imman­ca­bile qualche ram­mari­co… «Quel­lo di non aver vis­to sem­pre ben pre­sente nelle Ammin­is­trazioni comu­nali il con­cet­to di tur­is­mo come pri­ma fonte eco­nom­i­ca e quin­di meritev­ole di un’attenzione supe­ri­ore a quel­la spes­so espres­sa. Da questo pun­to di vista», pun­tu­al­iz­za il pres­i­dente uscente , «aus­pi­co che il Com­mis­sario che mi sos­ti­tu­isce segua i con­tat­ti con le Ammin­is­trazioni comu­nali nel sen­si­bi­liz­zare le stesse sul con­cet­to che inve­stire sul tur­is­mo e nei servizi equiv­ale a pro­porre benessere, sicurez­za e posti di lavoro per i pro­pri cit­ta­di­ni. Due parole, infine, di ringrazi­a­men­to le riv­ol­go alla grande ani­ma del volon­tari­a­to scop­er­ta in questi anni, ovvero alle Pro loco ai vari Comi­tati che han­no pro­fu­so tem­po, impeg­no ed energie in man­i­fes­tazioni offerte in ogni set­tore e zona agli ospiti».

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