Acquistati tre alberghi e un grande campeggio. Un'operazione da 20 miliardi

Horstmann e i Gentilini sbarcano in Croazia

03/11/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Molinari

La grande impren­di­to­ria alberghiera altog­a­rde­sana, quel­la stor­i­ca, che è par­ti­ta dal nul­la ed ha cre­ato aut­en­ti­ci imperi, va alla con­quista di altri mer­cati nei pae­si emer­gen­ti del tur­is­mo inter­nazionale. E’ il caso del­la spa che ha come soci, al 50 per cen­to, da una parte l’op­er­a­tore tur­is­ti­co limonese Fil­ip­po Horstmann e dal­l’al­tra i fratel­li rivani Bruno ed Ivo Gen­tili­ni. La soci­età ha con­clu­so pro­prio in questi giorni l’ac­quis­to in Croazia di un com­p­lesso tur­is­ti­co che com­prende tre alberghi (per un totale di cir­ca 1200 posti let­to) e un grande campeg­gio. Il tut­to sul­la cos­ta di Rabac, nel comune di Albona, più o meno a metà stra­da tra Fiume e Pola.La soci­età garde­sana, stan­do ai bene infor­mati, avrebbe ver­sato una cifra non lon­tana dai 20 mil­iar­di per acquisire il com­p­lesso tur­is­ti­co dal­la soci­età paras­tatale istri­ana che lo ave­va in ges­tione. Ma qualche mil­iar­do sarebbe nec­es­sario anche per provvedere ad alcune indis­pens­abili ristrut­turazioni. Insom­ma un mega-inves­ti­men­to, che fa a diver­si­fi­care i già moltepli­ci inter­es­si sia dei Gen­tili­ni che di Horstmann, che insieme già sono pro­pri­etari di tre impor­tan­ti alberghi sul Gar­da (Le Balze di Tremo­sine, il Sole di Riva, il Lido Verde di Tor­bole) e che per con­to loro man­dano avan­ti da anni altre strut­ture legate alla ricezione alberghiera ed ai servizi.I lavori di ristrut­turazione degli alberghi e del campeg­gio sul­la stu­pen­da cos­ta croa­ta (già meta di tur­is­mo inter­nazionale; in ripresa dopo dieci anni di sof­feren­za lega­ta alla guer­ra dei Bal­cani) com­in­cer­an­no a giorni e si con­clud­er­an­no per la prossi­ma sta­gione. Dal pun­to di vista garde­sano non si trat­ta di una con­cor­ren­za, ma di un val­ore aggiun­to, per­chè il Gar­da — come ci ha con­fer­ma­to lo stes­so Fil­ip­po Horstmann — sarà ven­du­to da alcune agen­zie in pac­chet­ti abbinati con il mare ex jugosla­vo, in una sin­er­gia nuo­va ma appetibile per il tur­ista dei pae­si nordici.«L’idea di inve­stire in Croazia — ci dice Fil­ip­po Horstmann — c’è sta­ta sug­geri­ta da alcu­ni nos­tri dipen­den­ti slavi, che ci han­no mostra­to il pos­to e ci han­no procu­ra­to i pri­mi con­tat­ti. Cre­do che la zona pos­sa essere inter­es­sante anche per altri oper­a­tori tur­is­ti­ci ital­iani, ma sin­ce­ra­mente vor­rei con­sigliare a chi volesse intrapren­dere degli inves­ti­men­ti in quel pos­to di stare molto atten­to. La nos­tra trat­ta­ti­va è sta­ta molto com­p­lessa ed abbi­amo rischi­a­to di pren­dere qualche gran­chio. Alla fine però tut­to è anda­to per il ver­so gius­to e siamo soddisfatti».Cautela e pro­fes­sion­al­ità, insom­ma. L’Est non è l’im­pero dei guadag­ni facili. Un con­siglio che det­to da Fil­ip­po Horstmann vale il doppio. La sua car­ri­era di oper­a­tore tur­is­ti­co è nata negli anni Cinquan­ta, quan­do sul­la Garde­sana, con un carat­ter­is­ti­co car­ret­to tira­to a mano, ha com­in­ci­a­to a vendere agru­mi ai tur­isti di pas­sag­gio. Esat­ta­mente come Ger­mano Chincheri­ni, un altro limonese «cre­atore di imperi» pre­mat­u­ra­mente scom­par­so qualche tem­po addietro.Alla stes­sa cat­e­go­ria di impren­di­tori di suc­ces­so che han­no fiu­ta­to le gran­di poten­zial­ità del tur­is­mo apparten­gono i Gen­tili­ni. Assieme al padre, molti anni fa, era­no par­ti­ti da un modesto neozio di ali­men­ta­ri. Ora la loro impren­di­to­ri­al­ità è sbar­ca­ta nei pae­si ex comunisti.