Un affare da 23 milioni. Già stipulato il preliminare con i privati, ora la parola al Comune. Il gruppo Dorint progetta due strutture all’Uliveto e a Calcine

Hotel di lusso, «bis» tedesco

18/07/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Due nuovi alberghi a Toscolano Mader­no. E’ la pro­pos­ta fat­ta dal grup­po tedesco Dorint, pro­pri­etario di hotel a Berli­no, Colo­nia, Fran­co­forte, Mona­co di Baviera, Dres­da, Instam­bul, Pra­ga, Ams­ter­dam, L’A­ia, Parigi.«Quali investi­tori — spie­ga una nota dif­fusa dal­la Twin­abbey Italia Ltd, con sede a Lon­dra — in coop­er­azione con una grande cate­na euro­pea abbi­amo pre­sen­ta­to al Comune una offer­ta per l’ac­quis­to del ter­reno Ulive­to, sul­la spi­ag­gia di Toscolano, dove vor­rem­mo costru­ire un alber­go di cinque stelle, con cir­ca cen­to camere, ris­torante, bar, sala con­feren­ze, par­co-gia­rdi­no, garage sot­ter­ra­neo, piscine».Ma non è fini­ta. «Questo prog­et­to — aggiunge il doc­u­men­to — viene inte­gra­to con una sec­on­da parte, in col­li­na, local­ità Cal­cine, su un ter­reno avente una super­fi­cie di 210 mila metri qua­drati. Obi­et­ti­vo: real­iz­zare altre 50 camere di alber­go, con una serie di pos­si­bil­ità sportive e well­ness, come ten­nis, squash, bowl­ing, equi­tazione, grande palestra e piscine. Preve­di­amo inoltre di costru­ire un asi­lo nido per i bam­bi­ni degli ospi­ti». L’operazione è sta­ta illus­tra­ta alla stam­pa da Erich Below. «L’area che ci inter­es­sa, vici­no alla spi­ag­gia di via Reli­gione — ha det­to l’op­er­a­tore tedesco — è di pro­pri­età del munici­pio e, in parte, del­la famiglia Camozzi. Il piano rego­la­tore la des­ti­na a servizi pub­bli­ci. L’ho­tel servirebbe la clien­tela più anziana, che cer­ca il relax, e vuole trascor­rere vacanze tran­quille. Il ter­reno in col­li­na appar­tiene invece alla famiglia Veg­ezzi, con la quale abbi­amo già stip­u­la­to un atto pre­lim­inare di acquis­to, e, in parte, al Comune. Andrebbe cop­er­to per cir­ca 8mila metri quadri. Ora è clas­si­fi­ca­to come ter­reno agri­co­lo, bosco e ulive­to. Adesso atten­di­amo una rispos­ta dal sin­da­co Pao­lo Ele­na e dagli ammin­is­tra­tori municipali».In via Reli­gione esiste, da parte del­l’ente pub­bli­co, l’idea di costru­ire un por­to da 150–200 posti bar­ca (ottenu­to, per il 50%, sca­v­an­do all’in­ter­no), vici­no ai Cantieri del Gar­da e allo sta­dio «Ugo Locatel­li». A causa del dis­liv­el­lo esistente tra il ter­reno di gio­co del cam­po e la super­fi­cie del lago, sarebbe pos­si­bile real­iz­zare un parcheg­gio inter­ra­to, da usare per il rimes­sag­gio, e in gra­do di accogliere 200 posti auto, più altri 32 ris­er­vati alle barche gran­di e una venti­na ai car­rel­li di cospicue dimen­sioni. Il ret­tan­go­lo di gio­co ver­rebbe trasfor­ma­to: dal­l’er­ba nat­u­rale al sin­teti­co, che con­sente un mag­giore uti­liz­zo da parte delle squadre locali, sen­za alcu­na spe­sa di manutenzione.Previsto anche lo sposta­men­to di via Mar­coni che, a un cer­to pun­to, si biforcherebbe: da una lato con­sen­tirebbe l’in­gres­so nei garage, e dal­l’al­tro si ricon­giun­gerebbe a via Reli­gione. All’in­ter­no del com­par­to tro­verebbe pos­to anche il Cir­co­lo vela, la cui sede è tut­t’og­gi sul lun­go­la­go di Mader­no. Un’­op­er­azione, quel­la del munici­pio, soltan­to abboz­za­ta. E sti­ma­ta in cir­ca dieci mil­ioni di euro. A cui si aggiun­gerebbe, da parte dei pri­vati del­la Dorint, l’ipotesi-hotel.«Con questo ambizioso prog­et­to ‑con­clude la nota del­la Twin­abbey Italia Ltd — ven­gono poten­zi­ate e qual­ifi­cate le infra­strut­ture tur­is­tiche di Toscolano Mader­no (per il pri­mo anno di attiv­ità, abbi­amo pre­ven­ti­va­to cir­ca 46mila per­not­ta­men­ti). Inoltre, gra­zie alla don­azione al Comune di una parte del ter­reno in col­li­na si crea la pos­si­bil­ità di costru­ire aree pub­bliche di diver­ti­men­to e sport per i cit­ta­di­ni. E anche un par­co diver­ti­men­ti. Impor­tan­ti attrat­tive per chi fos­se inter­es­sato ad acquistare uno dei numerosi appar­ta­men­ti sor­ti in ques­ta zona. Il val­ore com­p­lessi­vo del nos­tro inves­ti­men­to è cal­co­la­to in 23 mil­ioni e mez­zo di euro, con la creazione di cir­ca 60–70 nuovi posti di lavoro. Con queste strut­ture a cinque stelle ver­rebbe inoltre col­ma­to il vuo­to del mer­ca­to per quan­to riguar­da i cli­en­ti di lus­so. In ogni caso si trat­ta di un’of­fer­ta uni­ca, tenu­to con­to che la ges­tione del­l’al­ber­go doppio va per 12 mesi all’an­no. Anche il vol­ume d’af­fari delle attiv­ità locali ne trar­rebbe van­tag­gio, spe­cial­mente d’inverno».